La splendida ventenne

Sorride, con il modo suadente con cui sorride sempre Lui. «Ti ho conosciuta che eri una splendida ventenne, ma ora… ora sei perfetta.» Per pronunciare le parole si è chinato appena appena per sfiorarmi l’orecchio, con un gesto intimo che annulla il tempo e le distanze. Pensa, come suo solito, di aver pronunciato il complimento […]

Il giorno in cui sono diventata presbite

Il giorno in cui sono diventata presbite me ne sono accorta così: perché non ci vedevo. Le lettere, quelle letterine che avevo sempre letto senza alcuna difficoltà, non le riuscivo più a distinguere, erano una poltiglia indecifrabile sulle pagine del libro o dell’Ipad. Pare una cosa banale, ma è proprio così che ti accorgi di […]

Il vecchietto che ce l’ha con i giudici

Avete presente il vecchietto ossessivo, quello che sta rintanato nell’ultimo banco del bar, sull’angolo nascosto dal bancone? E appena tu entri, e sei là che sorbi il caffè, ed è chiaro che non ti puoi muovere, perché non puoi fuggire sbrolodandoti tutto, ti acchiappa con una mano sulla spalla, brinca con una forza che manco […]

La discoteca e lo Stato Sociale

La coda di cavallo. Di Àlvaro Zanon è quella la prima cosa che noti. La coda di cavallo, lunga, fluente, con i capelli appena appena arricciati che scendono fin giù dalle spalle come un soffio. Ci tiene da matti ai suoi capelli fluenti, Àlvaro; tanto è vero che la Svetlana, quel gran pezzo di slava […]

La ruga

Deve essere stata quella ruga, quella ruga maledetta. È comparsa dal nulla una mattina. O forse era latente da chissà quanto, ma tanto sottile da scambiarla per la traccia della strizzata d’occhi che accompagna il sorriso. Invece adesso è là, piazzata sotto gli occhi, e non se ne vuole andare, nonostante la pialli a furia […]

Gli anni e la libertà

Deve essere stata l’antirughe. Perché hai voglia a sentirti e comportarti da ragazzina, o almeno da ragazza: ma quando poi, entrata in profumeria, ne esci dopo aver comprato il tuo primo barattolo di crema antirughe, c’è poco da dire, è fatta. La guardi perplessa, la rigiri fra le mani, ti dici che l’hai presa non […]

La solitudine di Gertrude

Nell’universo ci sono due costanti universali: una è, stando alla fisica, la velocità della luce; l’altra è il fatto che in qualsiasi momento del giorno e dell’anno io vada dal dottore in sala d’aspetto ci ritrovo Gertrude. Gertrude è una signora che presumo abbia almeno novant’anni. È piccola, secca, tignosa e perennemente arrabbiata. Non ho […]