L’onestà di Telmo: leghisti, ladri, zingani e sedi padane alla periferia dell’Impero

«Telmo, ti g’ha sentìo?» Sono le sette della mattina, ed il cellulare scassato di Telmo Piovego, un Qualchenokia ormai così vecchio che quando suona emette un flato da moribondo e si accende appena appena come il lumino di una tomba a Novembre, è perfino caldo per il numero delle chiamate. Che cominciano tutte così: «Telmo, […]