La Crimea e Riccardo Fogli

Di tutta la faccenda della Crimea non so se sia più inquietante che Putin si ritenga autorizzato ad invadere un paese solo perché gli abitanti sono in maggioranza Russi, o che si possa fare un referendum spacciato per democratico mentre truppe nazionaliste autoproclamatisi ufficiali controllano i seggi per le votazioni, o che per festeggiare il […]

Tutti figli di Troia

No, che andate a pensare. Si parla ovviamente della città. Quella dell’Iliade. Quella della guerra, del cavallo, e dei Greci che alla fine le fanno la festa. E finita lì, uno pensa. Perché, da che mondo è mondo, così le cose, al mondo appunto, funzionano: che i vincitori vincono, e ai vinti resta proprio niente, […]

Le armi di Silvio.

Ieri sera, premurosamente, tutti i tiggì nazionali avvertivano che la crisi in Ossezia stava per giungere al termine perché il nostro beneamato premier Silvio Berlusconi aveva infine telefonato all’amico Vladimir, per chiedere l’immediata cessazione del conflitto. Al bando le facili ironie dei consueti disfattisti antiberlusconiani! Laddove l’Onu si impalla, i plenipotenziari francesi sbattono la testa […]

La quasi guerra e la sindrome del redattore stanco

Ho lavorato troppi anni in un giornale per non sapere come vengono fatti i titoli: la maggior parte delle volte, a caso. Il caporedattore è stanco: il caporedattore è sempre stanco, obbligato com’è, specie d’estate e durante un turno solitario, a sorbirsi ore di telefonate inutili da collaboratori e inviati, che non hanno quasi mai […]