Morte a Roma. Commodo, il Thriller per le vacanze

Le cose belle nella vita sono fare quello che non hai mai fatto prima. Quindi su Archeostorie mi sono divertita a scrivere un racconto sulla congiura che sconvolse Roma del 192 d.C. Ci sono imperatore alcolizzato a pazzo per i giochi del circo (Commodo, figlio di Marco Aurelio, quello de Il Gladiatore, per capirci), la sua […]

Riassunto della settimana: quello che non serve in italia

Per fare il Ministro dell’Istruzione in Italia non è richiesta la laurea. A dire il vero neanche il diploma. Probabilmente, a questo punto, nemmeno la terza media. Anzi, neppure la licenza elementare. Insomma, via, nemmeno aver mai messo piede in un’aula scolastica. Del resto in politica l’unica aula che devi aver frequentato è da sempre […]

Di Maio, la crisi italiana e l’analfabetismo funzionale che ci frega

Di Maio, quindi, non capisce le mail che gli inviano. Su questa dichiarazione si potrebbero fare migliaia di battute, ma da insegnante purtroppo trovo che ci sia poco da ridere. Fa parte, l’onorevole, per sua esplicita e candida ammissione, di quel 47% di Italiani che non sono in grado di comprendere testi semplici e capirne […]

Il sindaco single

Quando leggi le mail lagnosette  e velatamente minacciosette, in stile “ti ho dato i migliori anni della mia vita!” delle casalinghe abbandonate di tanti anni fa che gli ex mandano alle ex diventate inaspettatamente potenti, ti rendi conto che la mossa vincente non è eleggere un sindaco donna. Semmai è eleggerne uno felicemente single.

Le parolacce degli antichi

Quando uno deve scrivere un dialogo, uno scambio di battute, una scena ambientata nell’antichità c’è spesso qualcosa che non funziona: l’audio. Perché quando immaginiamo dei personaggi antichi che parlano fra loro il problema è che il nostro cervello, in automatico, li pensa con l’aplomb delle statue classiche. Quindi lessico forbito e mai, mai, mai una […]

Games of Byzantium

C’è un re folle che non dorme la notte, si aggira per la reggia come un fantasma, dichiara guerre, maltratta i fedeli servitori, vessa il popolo e ordina stragi. C’è una regina sgualdrinella assai, che è venuta su dal niente ed ora che è sul trono approfitta per promuovere i suoi fedeli ed intrallazzare parecchio, […]

Anicia Giuliana, la padrona di Bisanzio

Come va la immaginate una principessa bizantina? Al solo evocare Bisanzio, la mente chissà perché sovrappone strati diversi di epoche lontane e recenti, perché per noi Bisanzio è sempre già un po’ Istanbul, ed è sempre già Oriente e Altro rispetto a noi, che siamo occidentali. Così se dobbiamo figurarci una principessa bizantina, partoriamo immediatamente […]

Zenobia di Palmira, la regina che fece tremare Roma

A dimostrare che, come tutti i fanatici, quelli dell’ISIS non capiscono nulla basta questo fatto: che fra tutte le città storiche si intigniscono a voler distruggere Palmira. Palmira, capite? Che se avessero un po’ di sale in zucca o qualche blando rudimento di antichità, dovrebbe invece essere per loro un simbolo, un punto fermo nella […]

Ravenna, la città immaginata

a Linda Landi, ringraziandola per tutto Ravenna è una città per cui ci vuole fantasia. E’ un insieme di contraddizioni, e io le ricordo tutte, perché per qualche tempo è stata la mia città, quindi la conosco come la conoscono quelli di casa. E’ un porto senza più mare, è una capitale che non è […]

Circe, invece. Storia di una donna che non era un ciclone.

Circe, ammettiamolo una volta buona: tu sei una che ha capito tutto. Sì, certo, hai una brutta fama, figlia mia. «E’ una Circe, è una Circe!» dicono quelli che ti vogliono criticare, e si fermano per farlo a qualche dettaglio di contorno, tipo il fatto che trasformavi gli uomini in maiali. Che poi, anche senza […]

Cassandra, ovvero perché le donne intelligenti sono sempre fuori posto

Cassandra, tesoro mio, parliamone. No, davvero, è necessario. Non puoi continuare a così. Sono ormai più di duemila anni: quando è troppo, è troppo. Persino dopo morta, resti lì piangente in un angolo, come se fosse colpa tua. Come se avessi sbagliato qualcosa o non avessi fatto abbastanza. No, rimettiamo le cose nella giusta prospettiva. […]

Stagioni precarie, ovvero gli dei al tempo del Job Act

«Arghm, coff, coff… aufff! Ce l’ho fatta ad arrivare….» «Abbella, a la buon’ora! Sta’n ritardo de quasi ‘na settimana…» «Ah, lo so, Giove, scusami, ma te nun te rendi conto…n’ingorgo de perturbazioni, ‘n macello, er raccordo anulare ‘ntasato… era dai tempi de Annibale che nun se vedeva ‘n casino simile! Comunque mo so’ arrivata, famo […]

La Storia che non serve a nulla

Prima o poi te lo chiedono. E mica solo gli alunni, eh. Anche gli adulti, quelli che dovrebbero saperlo. E invece niente, prima o poi te la devono fare quella domanda. Che poi negli adulti non è manco una domanda, è una affermazione mascherata, perché il ragazzo e il bambino sono ancora aperti al mondo, […]

Cantami o divo: la storia antica nei cantautori italiani

E’ uscito su Novencento.org un mio articolo sull’utilizzo della storia antica nei cantautori italiani del ‘900. Da Guccini a Capossela, passando per Vecchioni, Carmen Consoli, il rap di Caparezza. Se vi interessa, cliccate sul link. Io mi sono divertita tantissimo a scrivere questo piccolo studio. Prossimamente uscirà anche la parte dedicata all’uso della storia antica nei […]

Agrippina Maggiore, la vedova che fece tremare Roma

Che si dica qualcosa su lei se lo merita. Agrippina Maggiore, figlia di Marco Vipsanio Agrippa, morì oggi, 18 ottobre del 33 a.C, esiliata su quello scoglio brullo e senza vita che doveva essere all’epoca l’isola di Ventotene. La costante dell’esistenza di questa sfortunata principessa fu quella di sfiorare sempre la fortuna, senza riuscire alla […]

Generazione di Telemachi

Era uno che, invece di andare per il mondo, se ne stava a casa con mamma. Era uno che se mamma non gli dava l’idea che magari, ecco, forse sarebbe stato il caso di andare a chiedere un po’ in giro dove era finito papà, non solo restava a casa, ma si faceva pure ammazzare […]

Didone, per esempio: è qua.

E’ uscito. Ha la sua bella copertina elegante, con una testina di dea greca di profilo, ed il titolo in arancione. E’ uscito, è lì, in tutto lo splendore del cartaceo, così chi è vecchia maniera può godere il famoso odore dei fogli, e soppesarlo in mano. E’ lì, è il mio libro: Didone, per esempio.  […]