Il silenzio dell’acqua

Non è un suono, è un respiro. L’eco di qualcosa di ancestrale e lontano. È un ritmo, più che una voce. Entra nelle orecchie e si spande nel corpo come un’onda. E placa. Placa tutto. Come se per un attimo ti disfacessi dal di dentro, nel nulla. Si potrebbe chiamare rivelazione, o epifania. Ma è un momento infinito in cui ti sembra di capirti, o di ritrovarti, o di perderti, tutto assieme.

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Gli Stati seri, ovvero la politica, la guerra e la pace

Gli Stati seri, purtroppo, alle volte sono messi davanti a scelte serie, scomode per definizione. Devono decidere, per esempio, quando scoppia una rivolta poco distante dai loro confini, un popolo si solleva contro un dittatore e il dittatore inizia a bombardare gli insorti, se hanno il coraggio di intervenire o lo stomaco per far finta […]