Carpe diem, Orazio e l’anno nuovo.

Orazio non mi è mai stato simpatico fino in fondo. Mica colpa sua, in parte. Ma questi poeti augustei, culo e camicia con quel pezzo di ghiaccio di Ottaviano, mantenuti da Mecenate per interposta persona, sì, sono bravi, e grandi, ma caratterialmente anche no. I miei poeti preferiti sono quelli che verso i potenti praticano […]

I Barbari e lo spirito del travet. Ovvero: l’impero romano non è caduto, è inciampato solamente

Che poi uno dice: la caduta dell’Impero romano. Spiegala, ai tuoi ragazzini, in classe, la caduta. Loro ti guardano con quegli occhioni sgranati, e si aspettano una lezione fatta di scontri, battaglie epiche, duelli: una specie di Gladiatore all’ennesima potenza, con cavalli che corrono di qua e di là per il campo, i Romani che […]

Il volto bonario del Regime. Orazio e gli intellettuali che si allineano

Lo amano tutti, perché lo trovano bonario, simpatico, alla mano. Difficile non amarlo, invero, Orazio. Già, come si fa a non affezionarsi a questo ragazzotto, poi signore, spiritoso, che ti immagini sempre seduto in disparte, a guardare l’orizzonte dal suo appartato podere di campagna. Te lo figuri così, non vecchio né giovane, non pingue, ma […]