L’Italia che garantisce per legge il nulla

Quindi in pratica, se passa la nuova legge, le coppie omosessuali non potranno sposarsi, non potranno chiamarsi famiglia, non potranno adottare bambini e nemmeno il figlio del partner, non avranno diritto al cognome comune e nemmeno alla pensione di reversibilità.   In pratica non avranno diritto a nulla. C’è chi si vanta di essere riuscito […]

Qualche suggerimento al Cardinal Bagnasco per le prossime elezioni papali

Comunque, Cardinal Bagnasco, sarebbe ora che pure voi l’elezione del Papa la rivedeste un po’. Per esempio, una location bella come la Sistina, è un peccato sprecarla con quella roba che siete chiusi solo lì, senza telecamere, senza cellulari, che non ci si può fare non dico un Grande Fratello, ma nemmeno un Periscope. E […]

Candidati, Fioroni!

Guardi, onorevole Fioroni, ci faccia un piacere, si candidi. Si presenti alle primarie del Centro Sinistra con il suo bel programma, che avrà come punto fondamentale il suo no fermo, deciso e irrevocabile alle coppie gay, e poi magari anche alle coppie etero ma non sposate. E pure ai figli nati fuori dal matrimonio, e […]

Nozze gay e sceneggiatori mancati

Quando mi imbatto in queste meravigliose perle nei commenti de Il Giornale, ovvero il cittadino preoccupato che i conviventi omosessuali possano avere la pensione di reversibilità del coniuge (come chi è regolarmente sposato) e per giustificare la sua omofobia la maschera da giustificato terrore, immaginando uno scenario in cui il professore gay o la professoressa lesbica […]

Un pubblico ringraziamento ad Adinolfi

Vorrei fare un pubblico ringraziamento a Mario Adinolfi, Non leggendo spesso il suo blog, qualche volta mi perdo dei post fondamentali, come questo, in cui illustra, a brutto muso, una volta per tutte e senza infingimenti buonisti, la linea del Pd come partito. Sì, devo proprio ringraziarlo, Adinolfi. Perché qualche volta, da elettrice laica, progressista […]

Diciamolo: i diritti dei conviventi costano troppo.

Un francese, al Lido, viene investito e muore. L’assicurazione (italiana) dell’uomo che guidava la macchina risarcisce, come è giusto, il danno provocato dall’assicurato al parente più prossimo. Dov’è lo scandalo? Che il “parente più prossimo” è, in questo caso, da considerarsi il compagno dell’uomo. Siamo di fronte, infatti, ad una coppia omosessuale, che conviveva da […]