Le parolacce degli antichi

Quando uno deve scrivere un dialogo, uno scambio di battute, una scena ambientata Ieri ero stanca, tanto stanca. Solo chi ha a che fare con i ragazzini può capire la spossatezza di tenerli in classe le ultime due ore di lezione, da mezzogiorno alle due, Quando suona la campanella sei sfibrata. Vuoi una sola cosa: […]

Filologia e libertà. Ovvero le sudate carte e gli eroi nascosti.

Uno sente dire: «È un filologo.» e subito pensa ad un topino grigio, chino sugli scartafacci da mattina a sera; un culo di pietra, come si diceva fra noi al liceo, di quelli che mai mettono fuori il muso dalla biblioteca, vivono una esistenza lontano dalla realtà e dai suoi problemi, ad occuparsi di virgole […]