Così fan tutte, ovvero perché non si devono portare le scolaresche a vedere Mozart

Scena: Istituto Scolastico Statale Vittiozzo di Petra Sopra, ufficio del Dirigente Scolastico; Personaggi: Il Dirigente Scolastico Filippo Maria Santamaria, il prof Castrozzi

«No, ma dai, ma che stiamo scherzando? Dovrei portare i ragazzini a vedere Così fan tutte?  Ma dove siamo arrivati? Ma non si vergognano a proporcelo come scuola?»

«Ma veramente, dottor Santamaria, è uno spettacolo proprio per le scuole..»

«Castrozzi, ma che dice? Ma cosa blatera? Ma si rende conto? Ma li sente i genitori se dico di sì? Si immagina il casino? Un’opera così, che parla di SESSO. DI SESSO, capisce???»

«Ma Dirigente, guardi che veramente di sesso proprio ce n’è pochino…»

«Ma come ce n’è pochino! Lei Castrozzi la conosco, sa? Da quando si occupa del progetto di educazione sessuale a scuola, l’abbiamo perduta! Non ha più freni inibitori!»

«Dirigente,  a parte che il progetto non è educazione sessuale, ma è educazione all’affettività ed è così blando ormai che persino la collega monaca che insegna religione lo trova inutile… ma davvero di sesso non c’è nulla, manco un accenno vero, chessò un nudo in scena…»

«Un nudo in scena! Ci manca solo quello! Una trama sordida che parla di scambio di coppie, con amiche e amici che fanno da mezzani!»

«Ma no, ma Dirigente, non è così… cioè sì, ma è … è più uno studio sulla natura umana, un divertissement illuministico, una storia che fa capire come in realtà la fedeltà sia spesso solo una costruzione sociale, e anche l’amore vada vissuto con una certa lievità, lontana da tutte le tragiche scalmane… guardi di questi tempi, con i femminicidi che incalzano ogni giorno, una storia così, in cui le corna alla fine sono accettate senza drammi è anche educativa…»

«MA COSA DICE, MA SI SENTE??? Sesso, scambismo, corna! Ma lei Castrozzi è ammattito! Lei vuole portare i ragazzini a vedere un’opera tratta da Tinto Brass!! Ma si rende conto??»

«Dirigente…»

«Eh? Cosa altro ha da dire??»

«Dirigente, a teatro non fanno mica il film di Tinto Brass…»

«No? E allora che è?»

«Fanno l’opera. L’opera di Mozart…»

«L’opera.»

«Sì, l’opera. Di Mozart.»

«Quindi cantano?»

«Sì, Cantano.»

«E non è di Tinto Brass?»

«No, è lirica. E non ci sono manco nudi.»

«…»

«Dirigente, che dice, allora ce li posso portare i ragazzini?»

«Ma che, è matto? Con quel titolo? I genitori mica lo capiscono che è un’opera. E poi, sant’Iddio Castrozzi, è lirica. I ragazzini si annoiano.»

 

È un racconto di fantasia, nessun dirigente scolastico è stato maltrattato per scrivere questo post. Però quando si leggono certe notizie, un dubbio su come  possano essere andate le cose, viene.

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3 pensieri su “Così fan tutte, ovvero perché non si devono portare le scolaresche a vedere Mozart

  1. “Finora non vi fu donna che d’amor sia morta. Per un uomo morir…! Altri ve n’hanno che compensano il danno”
    Per me è (stata) un’ottima lezione in età adolescenziale, quando ci si strugge anche troppo per i flirt falliti.

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