Due ore al mare

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Sono stata due ore in spiaggia, oggi. A fare niente. È una cosa così rara per noi adulti, al mondo. Facciamo sempre qualcosa. Lavoriamo, pensiamo, progettiamo. Persino in spiaggia, siamo pieni di attività: leggiamo, camminiamo, facciamo sport, ci abbronziamo, spettegoliamo con i vicini o ci annoiamo sul lettino.

E invece oggi sono stata lì, per due ore, seduta su uno scoglio, in assoluto silenzio. Da sola. Attorno il mare e lo sciabordio delle onde. Ogni tanto, un gabbiano che gracchiava.

Non avevo libri, non avevo cellulare, non avevo nulla. Solo l’acqua di fronte a me e il cielo sopra. Ho chiuso gli occhi al caldo del sole, li ho aperti per guardare fra gli scogli.

Ho perso minuti a seguire le volute di piccoli sciami di pesci che zigzagavano, a osservare i paguri che si infossavano nella sabbia, i gransipori che uscivano dalla loro tana, i granchietti neri che si arrampicavano tignosi, le bavose che insidiavano le cozze, le patelle immobili sul filo dell’acqua. Non ho pensato, non ho ragionato, non ho fatto nulla. Ho lasciato solo l’occhio libero di osservare e la mente andargli dietro come un cagnolino. L’ho lasciata affogare in quella natura così vicina eppure aliena. L’ho svuotata, come un secchiello si svuota sulla battigia.

Spesso diciamo che dovremmo smetterla di riempire le nostre vite di cose, perché ci soffocano. Dimentichiamo che lo stesso vale anche per i pensieri.

Ne abbiamo troppi. Dovremmo imparare a sfoltirli. A guardare il mondo senza l’ansia di catalogarlo, di capirlo, di dargli un senso. A dimenticarci di noi.

Dovremmo reimparare a perdere due ore a guardare le onde, il mare, gli scogli e i pesci.

Come facevamo da bambini. Senza chiederci nulla, senza cercare un perché. Solo accettando che le cose esistono, e il motivo non è poi così importante, non è nemmeno detto che ci sia.

E per noi vale lo stesso.

Ricordarlo rende tutto più leggero.

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9 pensieri su “Due ore al mare

  1. Già, bisognerebbe proprio fare cosi’.
    Detto questo, relativamente al post precedente, non è che bisogna credergli perché il babbo è del PD, è che prima dell’atleta avevano bersagliato un sacco di altri, perlopiù pensionati, e subito dopo un gruppo di ragazzi italiani fuori da una discoteca.

    Piace a 4 people

  2. Sapessi quanto desideri svuotare la mente ,avere un pulsantino e poter spegnere questo continuo cicalio di pensieri che non da pace ,anche in riva al mare ,anche mentre passeggi in un bosco ,o segui qualcosa in televisione che non ti interessa troppo.. Esiste solo quello che devi fare .quello che non hai fatto cosa hai sbagliato ecc…

    Hai scritto una bellissima pagina e mi inviti a provarci come hai fatto tu ,Chissà che non funzioni….
    Giuliana

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  3. “L’ho svuotata, come un secchiello si svuota sulla battigia.”

    Sono sicuro che liberare la mente dai pensieri sia oltremodo salutare, anche se c’è il rischio di accorgersi di metterci troppo poco tempo, nel farlo. È con riluttanza che devo ringraziare quell’esemplare di mammifero detto altresì moglie di farmi correre raramente tale pericolo.

    Piace a 1 persona

  4. ogni tanto serve mettere in vacanza la mente, a concellare la cache che sta nella nostra testa.
    Due ore possono sembrare lunghe ma sono un battito di ciglia rispetto al tempo che scorre.

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Patti chiari, amicizia lunga: voi potete scrivere quello che volete, io posso bloccare chi mi pare

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