Gli insofferenti

L’insofferenza è fatta così, ad ondate. Prende un po’ tutti nello stesso periodo e non si sa nemmeno perché. A guardar bene non c’è nulla che poi non vada davvero. La vita, come è suo costume, va avanti, con i suoi intoppi che conosciamo bene e abbiamo sempre affrontato. Ma se è arrivata l’ondata dell’insofferenza, ogni granello sembra una montagna: la noia è più noia, il contrattempo una tragedia greca. Sospiriamo ricordando età mitiche non ci sono a ben vedere mai state, anche perché risalgono appena a qualche mese fa, e qualche mese fa ci lamentavamo uguale. Ma nella cappa di grigio e di melanconia sembrano eden primigeni in cui ogni progetto si realizzava in pochi giorni, le risposte arrivavano leste, la gente sorrideva ed era gentile.

Attorno sei circondato da insofferenti come te. Gente che sbuffa per niente e si lagna e si lamenta, del tempo, dei figli, della vita. Gente che non sta male, ma ha le scatole girate, come te, per stupidaggini che non valgono l’attimo in cui ti angosci, eppure quando sei insofferente hanno lo strano potere di rabbuiarti l’intera giornata.

È una sabbia mobile del pensiero, in cui più ti affanni più ricaschi dentro, mentre tutti si dimenano e tu stessa ti dici: «Ma dai, è una scemenza, non esiste, non ci devo fare!»

Ma l’insofferenza è come l’elefante rosa: più ti dici che non esiste e che non devi pensarlo più è lì, come un macigno. Fissiamo tutti lo stesso elefante rosa, in realtà, vergognandoci di non riuscire a distogliere lo sguardo da lui.

Ma l’insofferenza è lì, resta, bivacca. Non resta che aspettare che passi, lavata via da una pioggia improvvisa e inattesa, come la peste dei Promessi Sposi.

Perché l’insofferenza non è un’ondata: forse è un’epidemia.

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2 pensieri su “Gli insofferenti

  1. Negli ultimi tempi io mi sono chiesta se esistono persone che non siano patologiche perchè dovunque mi giri c’è qualcuno che soffre di ansia, depressione, narcisismo, e altri disturbi vari. Quindi alla fine stare in mezzo a queste persone così negative mi sta logorando. E appunto mi sono chiesta se invece esistano persone come me che la mattina vedono il sole e sorridono e cantano e amano la vira.

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Patti chiari, amicizia lunga: voi potete scrivere quello che volete, io posso bloccare chi mi pare

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