Star Wars per principianti: le basi

A Mario e Matteo

Per quanto possa risultare incredibile, c’è ancora qualcuno al mondo che non ha visto mai Guerre Stellari. Almeno due. Per aiutare questi pochi che in questo periodo si sentono abbandonati come l’ultimo giapponese nella giungla e non riescono a seguire le conversazioni del resto del mondo, agevolo un breve riassunto dei fondamentali di Star Wars, episodio IV. Una Badilata di cultura pop e stellare, insomma. Che la forza sia con me.

Dunque, per cominciare dalle basi, c’è l’Impero e ci sono i Ribelli.

I Ribelli sono carucci e sgarrupati e stanno su pianeti sfigatissimi tipo che c’è sabbia dappertutto come i beduini, però sono beduini ariani e difatti sono tutti molto occhiocerulei anche se non altissimi o nazisti. Si capisce che sono buoni perché con tutta quella sabbia, mica sono affaristi come Briatore che ci fanno subito un resort per ricchi stellari sul pianeta Malindi. No, sti ciucci stanno a fare il contrabbando di pezzi di ricambio usato per astronavi sgrause, con contorno di bar malfamati e pensioncine due stelle come in Puglia. I ricchi non ci vanno e infatti l’ambiente è quello che è.

L’Impero sono invece cattivi, oscuri, con le uniformi verdi però tipo anche un po’ Armata Rossa d’antan, e certi berrettini a padella che ti viene da dire figlio mio, stai l’impero, stai nel cosmo, vabbe’ che sei militare, ma una divisa meglio con due lire ad uno stilista ce la facevi ad accattartela, eh. Poi ci sono i soldati dell’impero che sono tipo delle casseruole bianche e tu dici, ma sei scemo? Sei cattivo, sei il lato scuro della forza, fatti almeno l’armatura nera che fa figo e sfina, e invece no, bianco. Però c’è da dire che quando combattono nella notte buia del cosmo i ribelli li vedono meglio e saltano per aria che è un piacere, quindi ci hanno il loro perché.

Ora la storia comincia con due robottini che arrivano sul pianeta sfigatissimo di sabbia perché devono portare un messaggio della principessa Leila a non si sa chi.E infatti non lo sanno e finiscono venduti come colf ad un biondino occhiceruleo che come lo vedi pensi subito: questo deve essere l’eroe perché non ci ha la faccia molto sveglia.

Infatti molto sveglio non è perché manco gli era chiaro, fino a quel momento, che c’era l’impero cattivo e i ribelli. Che tu pensi, figlio mio, ma sei proprio de coccio, solo che bisogna pure capirlo perché sono fra le stelle ma non hanno nemmeno Facebook, e quindi via, qualche problema di comunicazione ce l’hanno, tesori.

Insomma il biondino capisce almeno che il messaggio va portato ad un tizio che si chiama Obi Wan Kenobi, che detto così sembra un mobile dell’Ikea spaziale, e invece nell’originale è Alec Guinness, scusate se è poco. Kenobi guarda lo Sveglio e si capisce al volo che pure lui pensa: ma i cretini tutti a me. Però per motivi che si chiariranno poi se lo porta su un pianeta che pare la barena di Caorle dopo un piena del Livenza e lo ammolla a Yoda, il vecchio saggio Jedi.

Yoda è un botolo verdastro che alleva cavalieri Jedi da quando sta in piedi la Galassia, ed è saggissimo, intelligentissimo e sa tutte le cose dell’universo, tranne una, e cioè la coniugazione del verbi, perché gna a fa’ a usare altro modo che l’infinito. Fetente come tutti i prof a cui ti affezioni, maltratta il povero Luke (il biondino poco sveglio) facendogli sollevare astronavi col pensiero in mezzo alle paludi  e altre amenità che servono a fargli scoprire che nell’universo esiste la Forza e se la sia usare ti risparmi un sacco di fatica, un po’ come la lavatrice.

Gli racconta pure una storia molto vaga su Darth Vader, il cattivo braccio destro dell’imperatore, che avrebbe ammazzato suo padre. Ora se uno fosse sveglio capirebbe subito che la storia fa acqua da tutte le parti e non torna, ma stiamo parlando di Luke, e quindi niente, se la beve.

A questo punto intanto la principessa Leila e i Ribelli sfigati hanno recuperato i piani per la costruzione della Morte Nera, ‘na specie di enorme palla che Darth fa girare per il cosmo smaterializzando pianeti. Perché? Perché è cattivo, caspita, pure voi siete de coccio, eh! Siccome la vogliono far saltare per aria, Leila mobilita Luke lo Sveglio e Han Solo, che sarebbe il pilota di quel catorcio di astronave, il Millenium Falco, che li ha portati in salvo dal pianeta sabbioso dove non c’era manco un Billionaire. Ora a questo punto tutti si aspettano che Leila e Luke lo Sveglio si innamorino, come minimo, ma non funziona. Secondo la trama perché sentono che fra loro c’è un oscuro segreto, secondo il buon senso perché la principessa ha già buttato l’occhio su Han Solo, che è Harrison Ford giovane e quindi Luke lo Sveglio con la sua faccia da bambolotto scimunito non ha una chance, né in quella né in altre galassie.

Attaccano la Morte Nera con la genialità di un piano concepito da Luke, quindi figuratevi che disastro. Fatto sta che per una pura botta di culo, che Luke tenta di attribuire alla Forza ma sempre culo è, il piano riesce ma con due vistosi buchi: Obi Wan Kenobi ci rimette le penne (anche qua, Luke dice che è scomparso e si è unito alla Forza, che sempre metafora di averci rimesso le penne è) e Darth riesce a scappare.

Ecco, queste sono le basi del primo episodio. Che dite, continuo o ve li andate a vedere?

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10 pensieri su “Star Wars per principianti: le basi

  1. Io, l’episodio che preferisco è Balle Spaziali di e con Mel Brooks. Per chi non lo conoscesse ci racconti anche quello? Dai!!!

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  2. Simpatica la sinossi “de noartri”, ma, ehm, sono l’unico che si ricorda la trama del film?
    Forse prima di scrivere la sinossi, anche umoristica, sarebbe il caso di rivederlo 😉

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  3. Io sono molto affezionato a Yoda. E’ il mio personaggio cinematografico maschile preferito dall’impero colpisce ancora in poi.
    Molto simpatico e saggio il tuo bignami del primo episodio.

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  4. Continua ti prego, anche se l’italiano che usi piu’ che “guerre stellari” ricorda “io speriamo che me la cavo”.

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