Il blogger che si sente in colpa

Forse una volta ero più giovane, perché scrivevo almeno due post al giorno, a volte anche anche tre.

Forse una volta avevo più tempo, o ne perdevo meno su Facebook, oppure facevo le cose più velocmente e me restava di più per il blog.

Forse una volta avevo più cose da dire.

Forse non so, una volta magari avevo anche un’altra età, e le idee venivano in continuazione, mentre ora giro attorno sempre alle stesse cose, e qualche volta non scrivo il post perché mi sembrerebbe di ripetere per l’ennesima volta quello che ho già detto.

Forse è che anche l’Italia mi sembra giri parecchio su se stessa, sia fissata sulle medesime cose, quelle che abbiamo già commentato tante volte che un’altra in più che palle, basta, non se ne può più.

Forse l’Italia è una vecchia signora, come me, che ormai ha le sue fisse e le sue manie e di lì non si schioda.

Forse, non so. Magari no. Comunque appena lo capisco ci scrivo un post. Intanto ciao.

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2 pensieri su “Il blogger che si sente in colpa

  1. sei una vera scrittrice finita in qeusto tempo scemo dell’interet

    hai già scritto benissimo molte e molte pagine, ora è il tempo del silenzio

    chi ti ama davvero ti rileggerà, chi ti ha lodato in modo superficiale, per autocompiacimento, ti dimenticherà

    forse sei abbastanza vecchia per ricordare i 45 giri d’una volta, una canzone bella è brutta se il disco s’incanta

    chi sa vivere, sa soprattutto morire

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  2. Certo ascoltare tutti i momenti, leggere e osservare, pensare o rimuginare fatti, cose, pensieri e parole tutti i momenti, deve essere un impegno non indifferente anzi, stressante. Certo unificare e dare un senso compiuto a parole e frasi coniugandole con la quantità del Click previsti deve essere proprio una delle fatiche di Ercole. Certo che una mondina potrebbe dissentire, ma vuoi mettere il suo stare a diretto contatto con la natura? Certo cosa potrebbe dire un muratore o un catramista, ma d’altronde anche loro con quel l’essere sempre all’aperto come potrebbero lamentarsi. No ovvio no, scrivere uno o più post al giorno, gestire il blog e pensare, calcolare, e impostare frasi, locuzioni è una gara di vita non indifferente. CERTO sarebbe meglio, ma molto meglio far parte della guardia forestale, o forse essere un carabiniere un poliziotto oppure un pompiere, un infermiere del reparto di oncologia infantile? CERTO l’Italia la vita girano su se stesse in un apside che perpetua tutta la vita. CERTO è meglio scrivere un post.

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