Morosi incomprensibili (il gender sul vaporetto 2)

Le due ragazzette avranno vent’anni e chiacchierano fra loro a voce alta, costringendo tutto il vaporetto a seguire le loro intricate vicende sentimentali.

O meglio, le vicende sentimentali della prima, perché la seconda annuisce e dice poco, forse persa come noi nella trama fitta fitta di amori e tradimenti.

Perché la prima le sta spiegando che sì, ha lasciato finalmente Chiara, che aveva scoperto a baciarsi con un’altra, e poi si è messa con Lucrezia, che però era una cosa così, quindi ha lasciato Lucrezia, per una questione di correttezza, per mettersi con Sandra, che però è stata una delusione, per cui ora si messaggia su Whatsapp con un’altra, di cui non capiamo il nome, che però boh, non si sa, perché non le sembra molto matura e le manda messaggini vocali chiedendole un incontro.

Noi, intorno, ascoltiamo, attoniti. Mica perché si tratta di amori gay. È che non capiamo bene, in questa ridda di Chiare, Lucrezie, Sandre e Innamorate Senzanome a cosa serva il povero Piero, moroso della tizia, che viene citato  ogni tanto, random.

Questo post è dedicato al sindaco Brugnaro che vieta i libri gender nelle scuole per paura che i bambini si scandalizzino, non rendendosi conto che tanto Venezia su queste cose è molto, molto, molto avanti.

3 pensieri su “Morosi incomprensibili (il gender sul vaporetto 2)

  1. Nonostante la postilla, ho temuto che il post confermasse solo la tesi secondo cui gli omosessuali sono particolarmente propensi alla promiscuità.
    Per fortuna la testimonianza del signor Gianni ha raddrizzato (absit iniura…) la situazione.

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