C’eravamo io, Bowie, Lou Reed e Barbareschi

Dopo aver scoperto che Bowie beveva nelle serate di inverno al bar con Baccini, ora salta fuori che Lou Reed si drogava con Luca Barbareschi.

È proprio vero che i geni veri riescono ad emergere persino se frequentano per anni pessime compagnie.

4 pensieri su “C’eravamo io, Bowie, Lou Reed e Barbareschi

  1. Andrebbe precisato che il Barbareschi è discretamente famoso negli States, per avervi esportato il format di “c’eravamo tanto amati” – non succede troppo spesso che si esporti con successo una nostra trasmissione all’estero, a mia conoscenza è successo solo con Colpo grosso di Smaila e con il festival di Sanremo: in pratica solo il trash – ma, soprattutto, per essere stato il protagonista di uno dei più truci “mondo movies”, di enorme successo: Cannibal Holocaust, forse il più grande successo di tutti i tempi ai botteghini del Giappone, e famoso soprattutto per la scena dell’impalamento, per la quale tutta la troupe è stata indagata e processata perché ritenuta – erroneamente – vera.

    Niente di più probabile che un personaggio simile sia stato accolto nella Factory di Andy Warhol, che di questi tipi faceva collezione, e che di Lou Reed era da sempre amico e mèntore.

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