Lezioni di corteggiamento per Salvini

Salvini, abbi pazienza. Se non riesci proprio a non pensare a lei e a quello che le vorresti fare, al punto che ti porti dietro sul palco di un comizio una bambola gonfiabile a cui hai dato il suo nome, non so, secondo me devi cambiare tattica. Non è che puoi rompere l’anima ad un intero paese perché non riesci a farti notare dalla ragazza per cui hai perso la testa. E poi non sei più alle elementari: persino negli oscuri recessi della Val Brembana sanno che la tecnica di tirare le treccine ed insultare la bimba che ti piace non funziona più dopo il primo anno di asilo.

Fai qualcosa di più soft, più adulto: chessò, un mazzo di fiori, un invito a cena.

Ah ho capito.

Ti ha già detto di no.

Capita.

Vabbe’, allora salutami la bambola gonfiabile.

Però stai attento. Mi dicono che si veda in realtà con un canotto che nel tempo libero salva i migranti nello stretto.

Sono così, le donne, persino quelle di plastica.

Dotate di buon gusto.

4 pensieri su “Lezioni di corteggiamento per Salvini

  1. Dicono gli studiosi di psicologia infantile che in ogni persona c’ è sia il lato maschile che quello femminile, poi dopo una certa età prevale l’ uno o l’ altro. Il problema di Salvini è che lui è ancora un indefinito: una volta si sente una Le Pen (infatti stravede per Putin) e una volta un Trump (che detesta Hillary Clinton). Dobbiamo aspettare che superi la fanciullezza: infatti, se ci fate caso, dice ancora le parolacce per attirare l’ attenzione!

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  2. Rimango ogni volta sbalordito per la leggerezza, la fantasia, l’originalità dei tuoi scritti. Oltre, naturalmente, l’uso impeccabile della lingua. Un difetto solo: mai un passo falso, ciò che forse ti renderebbe più umana. Ciao, Galatea.

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  3. Il problema è che vorrebbe giocare con le bambole, ma ha paura che gli altri pensino che aderisca alla teoria gender. L’altro giorno l’hanno beccato e ha dovuto improvvisare.

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