Il medioevo dentro noi

È un po’ che, per motivi di studio, leggo vagonate di cose sull’epoca bizantina, fonti storiche, ricostruzioni, articoli scientifici, tant’è che alle volte ho l’impressione di vivere quasi nel VI secolo d.C. a Costantinopoli., fra monaci fanatici, congiure di palazzo e imperatori fedifraghi.

Preoccupata per questo scollamento temporale, l’altro giorno ho deciso di concedermi una pausa, tornando attualità.

Ho incrociato un talk show in cui una ex attrice in disarmo ed un dj oltre il limite della senescenza sparavano stupidaggini sull’importanza di non vaccinare i bambini, un altro in cui padre Amorth sosteneva che la magia “quando funziona” è sempre nera, un servizio che parlava del delirio mistico di di Paolo Brosio e per concludere Beppe Grillo che ad un comizio insultava il sindaco musulmano di Londra.

Scusatemi, torno a Costantinopoli nell’alto Medioevo.

La trovo più rassicurante.

5 pensieri su “Il medioevo dentro noi

  1. Bene … i Romani, ma soprattutto i Greci ( e, fra essi, il sublime @Platone, per il quale @Cicerone scrisse : “Se Giove volesse parlare con la lingua degli umani, non v’ è dubbio che sceglierebbe la lingua di Platone” ! …. ), sono un BENE RIFUGIO eccezionale in questa vita mediocre, corrotta e cieca che, nostro malgrado, ci ritroviamo a vivere ! 🙂

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  2. Se ti fosse sfuggito suggerisco “Il continuum di Gernsback”, raccontino di William Gibson, incluso nella raccolta “la notte che bruciammo Chrome”.
    Non ho trovato da nessun altra parte una guida altrettanto accurata per le divagazioni temporali (o dimensionali, se si gironzola nei pressi dei presenti e dei futuri alternativi)
    Bisogna stare molto attenti a imboccare tunnel che recano la scritta “direzione: follia” in brillanti lettere al neon

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