Dieci anni di Blog

Ciao, sono il blog di Galatea.

Vi do del tu, posso? In fondo mi leggete da dieci anni, direi che un po’ di confidenza c’è.

Madonnina santa, ma ve lo ricordate com’ero all’inizio? Piccolino ino ino. I primi due anni stavo pure su un’altra piattaforma, che però collassava ogni dieci minuti e non aveva modo di fermare troll e rompiscatole vari, per cui i commenti erano un marasma. Ah già, era il tempo in cui il grosso dei lettori commentavano sul blog e non sui social. Pensate a quanto sono vecchio.

Poi nel 2006 mi sono trasferito su WordPress ed è cominciato “Il Nuovo Mondo di Galatea”, e dopo dieci anni eccomi qua.

Sono rimasto uguale? Eh, no. Sono passati dieci anni, per me e per Galatea, e se fossimo rimasti precisi ad allora sarebbe preoccupante. Se uno dopo dieci anni scrive sempre la stessa roba e dice sempre la stessa roba o è un bot e è psicopatico.

Cos’è cambiato? Bon, Galatea ha qualche ruga e qualche chilo in più, e se ne lagna tantissimo. Per non intristirsi dice che è diventata una ragazza di mezz’età. Insegna incazzandosi come un biscia con le nuove riforme, perché già era brontolona da giovane, immaginatevi ora, che oltretutto non capisce bene a cosa servono molte delle cose che la costringono a fare. Quando poi a causa di impegni e corsi di formazione del caspita non trova più il tempo di aggiornare il blog, chi la sente! Una giaculatoria di insulti che solo la decenza la trattiene dal postare! Essere ormai una signora di mezza età almeno aiuta in questo: prima di postare parolacce applica qualche filtro.

Poi scrive, come al solito. Solo che nel frattempo non si accontenta più del blog e si è messa a dilagare anche con libri e altro. Si diverte un mondo, ed è felice di potersi occupare sempre di storia antica, che lo sapete, è il suo pallino.

Sì, altre cose le sta tralasciando un po’. Parla meno di politica, ma del resto, c’è davvero tanto di cui parlare? Parla meno di Tv, ma perché ne vede anche molta meno. E parla meno di Spinola, e questo le dispiace, anche perché negli ultimi tempi, risucchiata dal vortice di mille cose, Spinola l’ha vissuta poco, e quindi non è aggiornata su quanto vi è successo.  Ma Spinola sta lì e prima  o dopo tornerà ad occuparsene con calma.

Intanto io resto qua, a presidiare la rete e il territorio. Non sono aggiornato ogni santo giorno, o ogni minuto, come capitava un tempo. Ma dieci anni fa non c’erano Facebook, e Twitter e tutte queste altre diavolerie moderne (ora parlo anche io come un vecchio signore!) che sono più veloci. Però quando volete venire a trovarmi, sono qua. Resto il solito simpatico guazzabuglio di appunti sparsi e pensieri, perché in fondo sono simile al cervello di Galatea. Forse i blog questo sono: una foto del cervello dei loro autori.

Allora ecco, consideratemi come un selfie. Che cambia di giorno in giorno, e anche di ora in ora. Non sono più quello di dieci anni fa, ma non sono neppure quello che sarò domani mattina. Ogni tanto, se passate di qua, vedrete come mi sono evoluto. Intanto oggi vi saluto, e vado a soffiare sulla mia torta di compleanno.

E se ogni tanto venite a trovarmi e trovate che vi faccio una boccaccia, non prendetevela. Galatea è una signora di mezza età, ma io ho dieci anni.

Sto entrando nella preadolescenza, in fondo.

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13 pensieri su “Dieci anni di Blog

  1. Che nei prossimi dieci anni tu possa continuare a non strangolare Presidi,alunni, genitori,Ministri o commentatori. Auguri!
    Rogra

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  2. i social hanno assorbito la schiumaccia ed è rimasta così l’acqua limpida, lunga vita a questo luogo di riflessione ed ironia

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  3. Mi hai preceduto di qualche mese. il mio blog festeggerà i due lustri di attività il prossimo ottobre. Comunque è vero, non siamo più quelli di 10 anni fa, e neppure le cose che scriviamo sono le stesse: cambiano gli interessi, le priorità… Prima che attivassi il mio blog avevo un sito mio, che in realtà non era mio ma un sottodominio concesso gratuitamente dal portale libero.it: poco più di 100 MB di spazio. Era un sito statico e ricordo che per pubblicare le mie cose scrivevo in codice html (oggi è archeologia informatica) su un editor di testo, poi salvavo il file in formato appunto html (o htm) e caricavo il tutto sul server con un programma apposito di cui non ricordo più neppure il nome. Poi, dopo il boom dei blog sono arrivati i social: facebook, twitter (dai quali mi sono poi cancellato per vari motivi) e altri, che hanno tolto tantissimo spazio ai blog, tanto che oggi bloggare è sostanzialmente un’attività di nicchia (io comunque mi diverto ancora). E niente, complimenti per i tuoi primi 10 anni 🙂

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