I docenti agentivi e problemici della Riforma Renzi

Ieri sono andata ad un corso di formazione per insegnanti. C’era una sala piena zeppa di docenti che prendevano tutti appunti in silenzio e con gran diligenza, mentre il relatore, un docente universitario di didattica, parlava facendo una lezione frontale con le slide. Quelle che, sosteneva nelle slide, non  bisogna assolutamente fare quando si insegna.

Ci ha spiegato poi con gran sussiego che noi docenti dobbiamo essere in classe “agentivi”, perché è chiaro che insegnare è “problemico”.

E non so come mai, quando mi sono ricordata che per la nuova Riforma di Renzi di corsi tipo questo me ne dovrò sorbire cinquanta ore all’anno, mi ha preso una tristezza, ma una tristezza, ma una tristezza che non saprei spiegare.

O almeno non di certo usando quella lingua che hanno usato loro, quale che sia.

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9 pensieri su “I docenti agentivi e problemici della Riforma Renzi

  1. Termini ridondanti per significare un gran vuoto di idee, sulla pelle di chi davvero “agisce” la scuola. Si fanno passi indietro perché non è questa la formazione permanente e ricorrente che la comunità educante e i docenti dovrebbero impegnarsi a realizzare. Buon lavoro!

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  2. Non possiamo prescindere dall’accademia.
    È il fondamento non solo del nostro sapere, ma della nostra stessa concezione della realtà: la ricerca, l’epistemologia, la discussione tra i pari.

    Epperò, quando sento certe cose, di certi docenti, (soprattutto di materie umanistiche!!! AAARGH), mi vengono tanti, tanti più dubbi di quelli che sarebbero leciti…

    grazie per il bel post!

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  3. Per una volta, ha la mia totale ed incondizionata solidarietà.
    Se posso permettermi un consiglio di lettura:
    http://www.amazon.com/Fashionable-Nonsense-Postmodern-Intellectuals-Science/dp/0312204078
    E’ quello che sto leggendo ora (l’ho quasi finito, probabilmente ne esiste anche una traduzione italiana).
    Temo però che gli autori presi di mira, per il loro esprimere il nulla in un linguaggio oscuro, incomprensibile e fuori contesto, siano più amici suoi che miei (Irigaray, Deleuze, Lacan, Guattari, Kristeva, Baudrillard…).

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  4. “Agentivo” ha un significato in Italiano, ma è appunto del tutto fuori contesto, come dire “metallo ultravioletto”.
    “problemico” è psychobabble, cioè rumenta fintoerudita.

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  5. già a me l’idea che esista la didattica della didattica e che qualcuno sia pagato e anche bene per questa bizantina ridondanza, mi mette una tristezza che però tende un po’ alla rabbia

    altro che slides, un bel piccone e giù in miniera a lavorare

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  6. Si può avere uno sconto della pena su questo genere di corsi? Sono disposto anche a fare ore aggiuntive (e pure ‘agentive’ , veh!) con la mia quinta.

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