Bertinotti e le questioni di fede

Bertinotti che si “converte” a CL tutto sommato non mi stupisce. Conferma piuttosto una cosa che ho sempre pensato. Non sono mai riuscita ad essere comunista (e, a dire il vero, nemmeno mai a prendere la tessera di un qualche partito), per lo stesso motivo per cui non sono mai riuscita ad essere credente o cristiana.

Sono troppo laica.

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4 pensieri su “Bertinotti e le questioni di fede

  1. sicuramente questo papa sta molto ma molto più a sinistra di tanti laici che hanno fatta propria l’ideologia di fondo della globalizzazione capitalistica, perchè il problema è che in un orizzonte totalmente chiuso ad ogni prospettiva di liberazione dell’uomo dalla morsa dello sfruttamento, venendo a mancare (purtroppo) l’ideologia comunista, è inevitabile cercare altrove chi in qualche modo oppone un’alternativa al pensiero unico laico-finanziario

    la laicità è per sua natura asettica rispetto al problema della giustizia sociale, è «laicamente» neutrale nella migliore delle ipotesi

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  2. Si può essere neutrali mantenendo comunque una posizione “laica”?
    In realtà, qualunque posizione o ideologia si assuma, accolga o sposi, non si può mai essere “neutrali”. Perché la “laicità” è in antitesi a qualcosa che non lo è. E l’unica forma di “neutralità” che io conosca è l’assenza.
    Che non è nascondimento o rifiuto ma semplicemente una condizione del non essere.
    Ed è noto che nessuna condizione può esprimere il “Non Essere” ma solo dichiarare l’impossibilità di contrapposizione o di definizione filologica o materiale.
    L’assenza comprende l’inattività, la non coesistenza e perciò risulterà innumerabile e non contestualizzabile o catalogabile.
    Parlare di non esistenza comporta l’assunzione di un paradosso che non può essere autoreferenziale benché ci piacerebbe che così fosse.
    In tutto questo Mr. Bertinotti non c’entra un accidente..
    E me ne dispiaccio, sarebbe stato interessante capire la psicologia di un personaggio che fa cadere un governo ben sapendo che sarebbe stato poi sostituito da un suo avversario politico.
    Se ora passa a CL sono problemi che non ci riguardano, bensì potranno riguardare CL.
    Che a me pare essere diventata solo una sigla.
    Come quella di una vecchia targa automobilistica, antitesi apologetica dell’appartenenza regionale del conducente.
    Che potrebbe essere chiunque.

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