Beppino Englaro e chi rispetta le leggi alla fine ha sempre ragione

Beppino Englaro è un uomo a cui tutti hanno alla fine dato ragione.

Ci sono voluti anni di una lotta tremenda e durissima per far riconoscere il diritto, a lui, genitore, di rispettare la volontà della figlia, Eluana, che non voleva essere tenuta in vita per accanimento terapeutico. Ci sono voluti anni solo perché lui e la sua famiglia hanno voluto, sempre, fare tutto rispettando la legge, e non di nascosto, come sarebbe stato più semplice, più comodo, più ipocrita, e, in ultima analisi, più italiano.

Ci sono voluti anni, e sono stati anni amarissimi, in cui ha dovuto subire insulti, diffamazioni, attacchi a freddo.

Ci sono voluti anni, ma alla fine, rispettando la legge, si è visto riconoscere che aveva ragione, su tutta la linea. E ora il TAR condanna la Regione Lombardia, che per ultimo sfregio, aveva costretto Beppino Englaro ed Eluana ad un ultimo umiliante viaggio per far applicare dallo Stato una sentenza che la Regione Lombardia non voleva applicare.

Ci sono voluti anni, ma alla fine, lui ha rispettato la legge, sempre, e gli altri no, e questo lo ha sancito definitivamente un tribunale, per sempre.

Voi che lo avete offeso, ingiuriato, avete trasformato la sua storia in un calvario, lo avete dileggiato e diffamato ricordatevelo.

Ci sono voluti anni, ma alla fine avete avuto torto.

12 pensieri su “Beppino Englaro e chi rispetta le leggi alla fine ha sempre ragione

  1. Ci sono voluti anni, ma quel Presidente che ha osteggiato Eluana siede finalmente nel banco giusto, quello degli imputati

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  2. Ha sempre avuto ragione lui è la pochezza di certe menti che può pensare il contrario. Ora paga la regione lombardia, ovvero quelli come me che son sempre stati dalla sua parte….

    Dovrebbero prelevarli dai conti dell’allora presidente e dalle suorine che si opposero. Ma invece…

    Rimango comunque felice per lui, per lei che non c’è più, per tutta la famiglia loro, perchè in qualche modo hanno dato un senso a tante loro sofferenze e perchè questo ha segnato forse un sentiero per chi dovesse (ahimè) capitare nella stessa situazione

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  3. Tanto per evitare futuri malintesi, visto come butta, dichiaro qui pubblicamente, prima che qualche parente abbia occasione di approfittare di un mio stato vegetativo: NON, ripeto NON desidero essere soppresso, in caso di incidente, men che meno per fame e per sete – ricordo che la povera Englaro non era cosciente ma respirava autonomamente, quindi non c’era alcuna spina da staccare.
    Gli eredi in attesa e gli aspiranti riceventi organi se ne faranno una ragione.

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  4. L’ha ribloggato su Thumper, what did your father tell you?e ha commentato:
    “Ci sono voluti anni, ma alla fine, lui ha rispettato la legge, sempre, e gli altri no, e questo lo ha sancito definitivamente un tribunale, per sempre.
    Voi che lo avete offeso, ingiuriato, avete trasformato la sua storia in un calvario, lo avete dileggiato e diffamato ricordatevelo.
    Ci sono voluti anni, ma alla fine avete avuto torto.”

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  5. Seguire la legge paga. Questo è vero. Ma quanto è costato a lui? Quanto ci costerà, visto che paga una regione, ergo il contribuente?
    Più o meno è la stessa parabola di tante altre battaglie. Anni di lotte e alla fine paghiamo noi.

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  6. Ma la Corte dei conti, non potrebbe perseguire formigoni per danno erariale?
    Non ha rispettato la legge, perciò è reato, perpetrato da lui e da tutti quelli che non hanno rispettato la sentenza.

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  7. Aveva ragione, certo, ma soltanto per le persone normali.
    Quelli che lo hanno osteggiato e dileggiato, o peggio ancora hanno sostenuto che Eluana poteva perfino avere figli (!) pensi che abbiano capito il loro errore?
    Ma quando mai…
    Stiamo su due pianeti diversi, che girano intorno a soli diversi, che stanno in galassie diverse.

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  8. Tanto per evitare futuri malintesi, visto come butta, dichiaro qui pubblicamente, prima che qualche parente abbia occasione di approfittare di un mio stato vegetativo: DESIDERO, ripeto DESIDERO essere SOPPRESSO, in caso di incidente o malattia che mi riducesse in condizione di non intendere o volere. E se i miei organi potessero essere utili a qualcuno, li dono senza problemi: sono a disposizione.
    Ritengo egoistico impegnare la mia famiglia e la società a “custodire” una scatola vuota. So di essere mortale, e preferisco una morte naturale ad un accanimento terapeutico inutile, pericoloso e stupido.
    Grazie Englaro per avermi permesso con la tua battaglia di avere diritto sul mio corpo e sulla mia vita.

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