Il book di Salvini

Quando vedi le foto di Salvini in giro in felpa per Bruxelles, rivaluti molto il servizio fotografico che Salvini si fece fare seminudo a letto a casa sua.

E ho detto tutto.

27 pensieri su “Il book di Salvini

  1. Io sono schifata, ma anche un po’ impressionata, dalla velocità con cui Salvini riesce a strumentalizzare *qualsiasi cosa*.
    Leggo di una qualsiasi notizia di grande rilevanza nazionale o internazionale e *puff* 30 secondi dopo compare lui con un sefie, una dichiarazione surreale, un tweet.

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  2. Grazie.
    Avete centrato il punto. Salvini che fa le foto a Bruxelles.

    Che uomini-bomba si facciano esplodere in piena Europa è orribile perchè Salvini ne approfitta.
    Allontaniamo Salvini e tutto si risolverà.

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  3. Mi scusi, ma da tutto quello che è successo ieri, Lei ne trae una sovraesposizione dell’abbigliamento di Salvini?

    Complimenti per l’acume e la lungimiranza, immagino che possa aspirare al titolo di Cittadino/a Europeo/a dell’anno.

    Cordialità

    Attila

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  4. Gentile Emanuele,

    per come è scritto il commento della Padrona di Casa, sembra che il soggetto sia Salvini, di cui si percula – mi si scusi il termine – il protagonismo fuori luogo. Non la tragedia belga.

    Sarà che di meme del genere ne ho visti molti mio malgrado, in questi due giorni. L’ennesimo della serie mi ha strappato il commento ironico/rabbioso di cui sopra.

    Aggiungo però che i commenti a me precedenti – Mozart e Melyanna – credo mi diano ragione.

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  5. Che strano che io sul mio blog decida di scrivere quello che mi pare, e non approfondite analisi politiche sull’evento del giorno come fanno già tutti i giornali.
    Mi comporto come il se blog fosse mio. Io non so cosa mi metta in testa, a volte, eh.

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  6. A personaggi ambigui come Attila sempre falsamente cordiale, è impensabile che si possa parlare di Salvini e non di guerra di civiltà tra Occidente e Islam, tanto per fare un esempio.

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  7. “A personaggi ambigui come Attila (…) è impensabile che si possa parlare di Salvini e non di guerra di civiltà”
    Queste parole pesano come macigni.

    “come fanno già tutti i giornali”
    Giusto, meglio distinguersi, se si scarta l’opzione silenzio.

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  8. Mi sa che qualcuno fa confusione nell’attribuire il significato di accondiscendenza al termine cordialità.

    Rinnovo le cordialità

    Attila

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  9. Scusate, ho grande simpatia per la Padrona di casa, ma devo manifestare qualche perplessità pure io. Negli ultimi due anni la redazione di un giornale satirico è stata massacrata, il pubblico di un concerto rock e gli avventori di ristoranti sono stati fatti a pezzi, i disgraziati transitanti in aeroporti e metropolitane sono stati uccisi e mutilati.
    In aggiunta, un pericoloso terrorista coinvolto nelle stragi ha potuto girare indisturbato per il continente, ed i servizi di sicurezza continentali sembrano impotenti. Possibile che, di tutto questo, resti impressa solo la felpa di un tizio non proprio brillante in gita a Bruxelles? Sarà che invecchio, ma sono un po’ perplesso.
    State bene.
    Ghino La Ganga

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  10. Non sono diplomatico come la padrona di casa, e questo è un mio grave limite; mi limito a dire (scusate il voluto gioco di parole) che cordialità mi sa d’ipocrita.

    Ghino La Ganga, dobbiamo parlare della solita guerra santa tra Occidente e Islam? Non ha visto ieri 8 e mezzo?

    C’è stata una interessante riflessione…

    http://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7

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  11. @jazztrain1:
    guardi, della guerra santa non me ne può fregar di meno, come non me ne fregava nulla di distinguere tra colori politici dei terroristi dei nostri tempi: a me interessa la sicurezza dei cittadini.
    Che a qualcuno convenga ciò che sta succedendo è più che probabile, io intanto però partirei con rendere sicura la vita di chi vive nelle nostre città, così quel qualcuno si intristisce e muore di malinconia.
    Ecco perché il mettersi a parlar di felpe mi sembra inutile.
    Stia bene.
    Ghino La Ganga

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  12. @JT
    Quale sarebbe stata la riflessione interessante? Ho ascoltato la puntata, e ce ne sono state diverse, discutibili e non.
    Una di quelle che sono emerse, tra le affermazioni condivisibili di Cacciari, è la seguente: “Il concetto nostro [degli europei, ndr] di laicità difficilmente, secondo me, può essere assunto all’interno della tradizione islamica [aggiungerei in tempi relativamente brevi, ndr]”.

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  13. in effetti ironizzare sul Salvini non è attività particolarmente proficua ma, come giustamente sottolineato, in un blog privato il proprietario utente scrive quel che crede ed è ovvio così

    io però avrei qualche dubbio sull’opportunità in generale di ironizzare sul Salvini, nel senso che si rischia di farne un simpatico bersaglio, sdoganando sotto le sembianze del buffo la parte pesante, greve, davvero minacciosa d’una Weltanschauung che fra le genti d’Europa sta crescendo con potenza

    ribolle nella pentola degli animi dei ceti medi e mediobassi un veleno, un risentimento, una «voglia di durezza» che ben si appalesa nel filo spinato, nella recinzione che tiene fuori esseri umani, così come un reticolato terrebbe fuori animali molesti, dannosi

    mi pare che quel che ha detto il papa all’omelia della domenica delle palme è molto chiaro al riguardo: il peggio emerge da dentro

    il Salvini lo possiamo anche prendere in giro, a me sta perfino simpatico, ma scherzare credendoci intellettuali illuminati al di sopra della gente normale, è pericolosissimo

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  14. Non sono contento signor Ghino, se le cose stanno così…

    Stia bene anche lei…

    P.S. ecco cosa scrive il cordiale Attila: Il problema del Sig. Train è che è completamente avulso dal comprendere anche i concetti più elementari… nemmeno con i disegnini riesce a capire!

    Signor Attila, perché non me le dice in faccia queste cose.
    Capisce ora perché la considero un ipocrita?
    Dimenticavo, mi chiamo Jazztrain, chiaro?

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  15. Vede, caro JT, se avessi voluto essere ipocrita , avrei detto che aveva perfettamente ragione e che il pensiero del post era un faro nella notte. Sono cortese, per cui dico che gli argomenti sul vestiario del politico, in questo momento, non mi sembrano proprio l’argomento più importante su cui riflettere.

    Vuole sempre il disegnino così riesce a capire meglio la differenza?

    Colgo l’occasione per rinnovare le cordialità

    Attila

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  16. Signor Attila, lei non gestisce il blog di Galatea e non può imporre la sua linea a chi non la pensa come lei.

    Se lei avesse un blog personale considererei sensata la sua osservazione.

    Poi, se a lei dà fastidio che si ironizzi su Salvini, allora questo è un problema suo.

    Se vuole le faccio una stampa digitale o ha problemi con i pixel?

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  17. @Ghino LaGanga: “io intanto però partirei con rendere sicura la vita di chi vive nelle nostre città.” Io aspetto ancora che mi nomini ministro dell’Interno, come promesso un tempo. Poi smetto di parlare delle felpe di Salvini. Intanto…

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  18. OT
    Scusa l’off topic, il blogger dmitri ha mandato un commento che non è stato pubblicato, mi ha chiesto gentilmente se potevi ammetterlo.

    Scusa per il disturbo.

    JT

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  19. Gentile Galatea,

    lo dico da lettore occasionale – con l’ultimo commento Lei si fa vanto di guardare al dito, mentre la Luna ci sta cadendo sulla testa, anzi è già caduta…

    Non ci fa bellissima figura, ecco.

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  20. Mah. Il blog di Galatea ha una sua notorietà, non discuto. Ma che cambi qualcosa a seconda che guardi il dito, la Luna o la Via Lattea mi viene difficile da credere. Certo, quando la faranno ministro degli interni avremo il diritto di pretendere da lei commenti di spessore come quelli che ha fatto Alfano, ma non prima.

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