La tenerezza della Meloni

C’è qualcosa di tenero in Giorgia Meloni, che decide di avere un figlio fuori dal matrimonio e lo annuncia al Family Day, arrabbiandosi tantissimo se qualcuno le fa notare la leggera incoerenza, perché se oggi può annunciare con tanto gaudio in pubblico una gravidanza extraconiugale e mettere al mondo un bimbo con la sicurezza che questi avrà comunque uguali diritti degli altri bimbi nati in costanza di matrimonio è perché non hanno vinto quelli come lei.

C’è qualcosa di tenero in Giorgia Meloni, che s’incazza se il suo compagno di schieramento Bertolaso ed il suo ex leader Berlusconi le fanno notare che candidarsi a sindaco di Roma non è un lavoro adatto per una donna incinta, e per una mamma, che deve stare a casa ad accudire la prole, dimenticando che questo è quello che ha sempre sostenuto la Destra, e cioè che le donne vanno tenute a casa, a far le mamme, perché la famiglia tradizionale e l’ordine questo prevede, e chi si è battuto contro questa mentalità retriva sono stati quelli che lei disprezza.

C’è qualcosa di tenero, in Giorgia Meloni, che in fondo è tanto simile a quelli che non vogliono vaccinare i loro figli sempre contando sul fatto che tanto non beccheranno comunque malattie pericolose perché tutti gli altri fanno vaccinare i propri.

C’è qualcosa di tenero, ok. E quindi posso anche intenerirmi un attimo, per la povera Meloni, che evidentemente scopre le discriminazioni solo quando la toccano personalmente, e allora improvvisamente realizza che toh, sono cose brutte e che fanno soffrire. 

Intenerirmi, ok. Ma solidarizzare con la Meloni, ecco proprio no. 

23 pensieri su “La tenerezza della Meloni

  1. Primo paragrafo. Dov’è la leggera incoerenza di fare un figlio al di fuori del matrimonio? Chi ritiene di tutelare la “famiglia naturale” pensa a madre, padre, figli: non al matrimonio, che non c’entra nulla. Solo un superbigotto, o un supercretino, potrebbe trovarla una situazione scandalosa perché non c’è il bollino di Stato. Può dirmi, a sua conoscenza, chi ha sollevato la questione? (Esatto, solo quelli “progressisti”).
    Secondo paragrafo. Quando mai la destra sostiene che le donne debbano stare in casa a fare le mamme? Le vorrei ricordare che quasi tutti i partiti di destra, in Europa, compresa Fratelli d’Italia, hanno leader donne.
    Terzo paragrafo: che diavolo c’entrano le vaccinazioni? Questo non è neanche uno spaventapasseri, è un’aringa rossa.
    Quarto paragrafo: quindi non bisogna solidarizzare con chi non fa parte della propria parrocchia, giusto?

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  2. Myollnir? Ma dove vivi? In Europa fuori dall’Italia, immagino. Perché se prendi ad esempio la destra EUROPEA per paragonarla a quella italiana, non ci siamo proprio…

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  3. secondo me una donna in gravidanza è una bellissima incarnazione della vitalità, è vita che ingenera vita, penso che possa essere un ottimo sindaco, perché esser mamma non toglie, ma aggiunge alla persona

    la forza delle madri è un motore della storia

    certo la signorina Meloni non è vicina alle mie idee politiche, ma l’esser madre non sarà mai oggetto della mia critica

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  4. No, tenerezza no. Io sono cattiva e vendicativa, e sarei felice di sapere che quella lì passerà il resto dei suoi giorni a disagio per agli atteggiamenti moralistici e sessisti dei suoi sodali. Capita a tante donne che hanno cercato per tutta la vita di combatterli, sarebbe iniquo che ad una come lei venisse riservato un destino migliore.

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  5. Ha il diritto di fare anche lei quello che vuole, insomma. Certo, se si ricordasse che di certi ‘privilegi’ (potersi candidare e votare, per dire) puo’ godere grazie alle battaglie combattute da altri contro reazionari come lei, farebbe piacere. Ecco, mai nella vita avrei pensato di difendere una scelta della Meloni. Credevo che per me fosse più probabile vincere le Olimpiadi della Matematica, ben sapendo che non distinguo il piano cartesiano dal piano inclinato e che per me il rombo è un pesce.

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  6. Da molto tempo non voglio più incasellare le persone attraverso pregiudizi ideologici. Applico per tutti il” beneficio dell’inventario”.
    Auguro alla Meloni di rivedere li suoi valori, grazie al vissuto recente e di comprendere i diritti acquisiti per lei il suo compagno e il loro figlio. Spero abbia la forza di rivendicare il fatto che essere madre è una fortuna che agli uomini non appartiene, ma non è un limite alla crescita personale.

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  7. Io mi limito a ringraziare nostro signore che ad essere incinta e cadidata è lei, che fa parte di uno schieramento di destra, e che in tal modo gli opinionisti di destra sono obbligati a dire che sì, essere incinta non dovrebbe impedirti di occupare cariche significative. Se ad essere incinta fosse stata una candidata di sinistra infatti gli opinionisti di destra avrebbero potuto scrivere tutto quel che in testa gli veniva, e lo sciocchiezziario davvero non avrebbe conosciiuto confini e la discussione sull’avvincente tema ci avrebbe senz’altro condotto là, dove nessuno è mai giunto finora.

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  8. Qui la discussione sta diventando surreale. Lei sa citarmi, Caro Diario, una sola frase di un opinionista di destra, ma va bene anche un politico, o perfino un blogger di destra, che mette alla gogna una di sinistra perché, essendo rimasta incinta, non si ritira a ricamare corredini? O perché incinta sì, ma non sposata?

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  9. @myollnir
    Guarda ti cito Salvini (che proprio in sti giorni sostiene la Meloni) che disse che la Madia essendo neo-mamma non era adatta a fare la ministra perché avrebbe tolto del tempo al pargolo appena nato…

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  10. per myollnir..mi scusi, ma anche se oggi nel 2016 non ci sono più certe abominevoli pretese su cosa debba fare o non fare una donna, sicuramente porsi a capo di un partito di destra ha un significato molto forte(donna o uomo che sia, non importa). Soprattutto dal punto di vista dei diritti acquisiti, durante la storia, grazie alle battaglie di chi faceva davvero rivoluzione- quindi comunista, rosso, libertino, svergognato, poco incline all’obbedienza e al rispetto dei valori, ecc ecc.
    Consideri che già 20 o 30 anni fa una donna incinta non sposata era considerata una donna “usata” e anche disonorata. Di certo, non dai comunisti….
    E’ come se tra 40 anni qualcuno di destra dichiarasse una sua relazione omosessuale e poi dicesse: ma nessuno sta dicendo che sia un reato…nessuno lo vieta, nessuno scrive da nessuna parte che essere di destra significhi non accettare l’omosessualità

    .Ecco, come dire…per dirla in francese “e grazie al caz…”

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  11. 30 anni fa era il 1986, non so se ha presente. Donne incinte non sposate ce ne erano già parecchie, divorzio ed aborto erano legali da da una decina d’anni ed erano gli anni di maggiore espansione dell’AIDS. Quanto al certo, non dai comunisti, provi a sentire dai più anziani che cosa pensavano del Migliore, che aveva abbandonato un’onesta comunista per libertineggiare con la Jotti, allora ancora cattolica, in un appartamento segreto alle Botteghe Oscure. Forse dovrebbe chiedersi, in tema di diritti, che cosa voglia dire, oggi, porsi a capo di un partito che preme per fare entrare centinaia di migliaia di uomini soli, giovani, violenti, omofobi e misogini, per lucrarci sopra e per calcolo elettorale (si illudono che, quando potranno farlo, voteranno per loro. Se ne accorgeranno!).
    Ah, chi ha fatto davvero la rivoluzione non era un comunista, né uno svergognato rosso libertino eccetera: era il dottor Pincus.

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  12. La Meloni é stata, se non erro, tra gli organizzatori del Family day, in cui un gruppo di persone sono scese in piazza non per rivendicare un diritto per sé ma per negarlo ad altri.
    La Meloni, il suo compagno e suo figlio godranno di diritti di cui la sua parte politica non può certo rivendicare la paternitá!

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  13. Ma la Meloni è così importante da dedicarci un dibattito così ricco di spunti?
    Oddio sì, non tanto per la Meloni in sé, quanto per il fatto che una donna aspiri ad una carica istituzionale al di là del suo feudo d’appartenenza politica.
    Aspiri..
    Adesso qualcuno la paragonerà ad un elettrodomestico?
    A un aspirapolvere con la pancia grossa come un melone?
    Chissà in quanti, fra un poco si sbizzarriranno sul cognome e la sua gravidanza..
    Abbiate pietà di voi stessi e di noi..
    Per favore!

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  14. Stimo la Meloni, anche se di coerenza è meglio non parlare…ne’ per lei ne’ per qualsiasi altro politico… Dico solo (parere mio) che una mamma con un bimbo di pochi mesi che necessita delle cure e del tempo materno…. non è adatta a fare il sindaco di una capitale. Lavoro che sicuramente impegna dalle 12 alle 15 ore lavorative al giorno….

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  15. Già.. come se le donne-madri di figli di pochi mesi non si occupassero più di 12 ore al giorno di tutta la famiglia.
    Andrea, a seguir la corrente di sbatte ne’ massi..

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  16. bell’articolo e bello spunto per discutere in generale della situazione delle parità di genere in Italia.

    E comunque la contraddizione è evidentissima: fare un figlio al di fuori del matrimonio è accettabile e coerente solo per chi ha una solida cultura laica, ma la Chiesa è da sempre uno dei baluardi delle fazioni reazionarie, in Italia e nel mondo.

    è sempre possibile sconfessarmi citando quanti politici di destra hanno preso con fermezza le distanze dalla chiesa e si sono battuti con forza e senza incertezze (in modo maschio e fascio) contro il matrimonio, a favore dell’aborto e dell’emancipazione delle donne.
    E dimostrando il passaggio logico per cui queste battaglie dovrebbero essere battaglie reazionarie del novecento.

    Oppure, in alternativa, tacere gli istinti bellicosi.

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