La stanchezza

La stanchezza. La stanchezza che trasudi da tutti i pori, quella che ti avvolge come le bende di una mummia, quella che non sai da che parte srotolarti per cacciarla via. la stanchezza fatta di occhi pesanti e di sonno che non si riesce a farsi mai bastare, quella che riduce le gambe a tronchi di pietra, il corpo ad un sacco di sassi che non riesci a spostare più.

La stanchezza che è in te ma anche nelle cose attorno, e rende tutto incolore e insapore. La stanchezza che non è fisica, ma di testa, e come tutti i rovelli di testa ti si piazza nel capo e non si sposta più, perché è un chiodo che si fissa e tu sei troppo stanco per toglierlo.

La stanchezza che ti fa sentire in colpa perché hai dato il massimo, ma ora dovresti dare ancora di più e invece non ce la fai, e questo ti fa sentire ancora più stanco.

La stanchezza che è un sudario grigio sugli oggetti, un velo opaco attraverso cui guardi il mondo, la stanchezza di Sisifo perché devi comunque continuare a fare una cosa che ti stanca quando il senso non lo vedi più.

La stanchezza che provi nel dire le stesse cose, sentire gli stessi discorsi, vedere le stesse facce attorno al te nel mondo, in tv, e notare come loro non siano mai stanchi di ripetersi, mentre tu sì.

La stanchezza di trascinarsi, solo perché a fermarsi si teme che si farebbe ancora più fatica.

Bisogna guardarla in faccia la stanchezza. Prenderne coscienza, avere il fegato di affrontarla, per non diventare suoi ostaggi, per non rimanere in sua balia.

Ciao, sono stanca. Per oggi basta, non scrivo più.

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4 pensieri su “La stanchezza

  1. Il problema della stanchezza è che quando la affronti, è furba e contrattacca cantandoti una ninna nanna. Tu sei stanco, cedi e ti addormenti. Cosi’ alla fine l’ultima parola ce l’ha sempre lei. Niente, non resta altro che chiamare il Babau, che è uno che la stanchezza la elimina in un attimo. 😉

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  2. Complimenti , prof.ssa.
    Ha focalizzato un tema che sento molto ma sul quale non sono mai riuscita a spendere una sola parola che lo potesse esprimere pienamente come ha fatto lei. Grazie per le riflessioni che ci consente di fare ogni volta che abbiamo il piacere di leggere i suoi pensieri . Grazie

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