L’Italia che garantisce per legge il nulla

Quindi in pratica, se passa la nuova legge, le coppie omosessuali non potranno sposarsi, non potranno chiamarsi famiglia, non potranno adottare bambini e nemmeno il figlio del partner, non avranno diritto al cognome comune e nemmeno alla pensione di reversibilità.

 

In pratica non avranno diritto a nulla.

C’è chi si vanta di essere riuscito a far approvare una legge simile, perché è “il meglio” che si può far approvare in Italia.

Un paese così vuoto ed inutile che garantisce per legge e pomposamente il nulla, vantandosene pure.

41 pensieri su “L’Italia che garantisce per legge il nulla

  1. Non si può mai commentare perché quello che si potrebbe dire è già stato scritto da te. Che paese minuscolo è l’Italia!

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  2. è il frutto di un compromesso; diciamo che se era solo per le visite in ospedale francamente sarebbe bastata una circolare del ministero della sanità;

    c’è da dire che, nonostante io personalmente sarei favorevole alla possibilità del matrimonio civile, così come nella pur cattolica spagna, considero comunque un passo avanti che le unioni omosessuali siano almeno riconosciute alla luce del sole, alla faccia degli oscurantisti che le rubricherebbero come una malattia

    io penso: meglio che niente, anche se è poco

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  3. che paese di merda (scusa il francesismo). è bastata una dichiarazione della cei e tutti si sono messi in riga, facendo finta di essere duri. che poi come si fa a sottostare ad alfano?

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  4. “non avranno diritto […] nemmeno alla pensione di reversibilità”.

    La pensione di reversibilità non è un diritto: è un privilegio, che consiste nel godere di una pensione per la quale non si è versato nemmeno un centesimo di contributi. E’ un privilegio che lo Stato riconosce alla donna – mediamente più longeva e che si sposa più giovane – che ha sacrificato la possibilità di lavorare alla cura dei figli. E’, insomma, un premio per un servizio reso all’interesse collettivo.

    Mi potrebbe spiegare, brevemente, quale sarebbe l’interesse collettivo promosso da una coppia, non importa se omosessuale, in cui entrambi lavorano e non ci sono figli?

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  5. No, sto cercando di spiegarle il razionale delle disposizioni di legge in materia di pensioni.
    Suo padre non c’entra nulla, come non c’entra il mio, che la pensione di reversibilità l’ha presa lui, per ben 15 anni, pur godendo già di tre pensioni di suo.
    Non sarebbe male se lo studio della statistica fosse materia obbligatoria per tutti, compresi gli studenti dei licei classici.
    Statistica studiata seriamente, non coi polli di Trilussa: aiuta a comprendere la realtà, oltre che a non farsi ingannare dalle statistiche farlocche che vengono pubblicate dai giornali e dalla TV.
    Comunque il mondo è cambiato, e penso proprio che le reversibilità andrebbero abolite per tutti – ovviamente esclusi quelli che già ce l’hanno – in favore semmai di altri strumenti di supporto per gli anziani poveri.

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  6. Dunque, la pensione di reversibilità non è un diritto, soprattutto ora che rischiano di prenderla anche Loro; e “il razionale delle disposizioni di legge”, qualsiasi cosa sia, è anticostituzionale e si basa su presupposti arbitrari (e molto sciocchi).
    Sì, sono d’accordo che andrebbe studiata la statistica, e forse anche un po’ di logica.

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  7. No, non è un diritto. Confermo.
    E’ un regalo.
    Che ha una sua ragione di essere, che ho anche cercato di spiegarle – se non ci arriva, non so cosa farci. Un regalo pagato coi soldi di tutti, quindi anche con le tasse e i contributi di chi non si sposa (omosessuali, ma anche celibi, nubili, e perfino vedovi e vedove).

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  8. Le unioni civili dovrebbero prevedere, per quello che si sa: reversibilità delle pensioni, reciproca assistenza (ciascun convivente può designare l’altro con pieni poteri o limitati per le decisioni in materia di salute o in caso di morte), permanenza nella casa in cui si vive assieme e successione nel contratto di locazione, inserimento nelle graduatorie per le assegnazioni di alloggi popolari e diritti nell’attività di impresa.

    Non mi pare che sia definibile tutto questo come “il nulla”.

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  9. @ilnuovomondodigalatea sicuramente si poteva e si doveva fare di più e meglio, e fanno bene i gay a puntare al risultato più alto possibile.

    Resta che questo post è scorretto, in quanto sarai sicuramente d’accordo con me nel ritenere che reversibilità delle pensioni, reciproca assistenza (ciascun convivente può designare l’altro con pieni poteri o limitati per le decisioni in materia di salute o in caso di morte), permanenza nella casa in cui si vive assieme e successione nel contratto di locazione, inserimento nelle graduatorie per le assegnazioni di alloggi popolari e diritti nell’attività di impresa non sono definibili come “il nulla”.

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  10. L’unica cosa su cui sono sicuramente d’accordo è che i, post va bene così, non è scorretto per nulla e se non ti piace puoi andartene altrove e risparmiarci commenti inutili come questo. Ciao.

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  11. Per caso sei una di quelle professoresse che, di fronte a un’obiezione di uno studente a cui non sanno rispondere, dicono “perché è così e basta”?

    Con immutata stima.

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  12. Ah, sei una di quelle professoresse che prendono a insultare lo studente colpevole di averne messo in dubbio l’autorità! Ciao.

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  13. Ma veramente io non ho insultato nessuno, non volevo litigare con nessuno, ho solo espresso una posizione chiara a cui tu non hai ancora replicato.

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  14. “L’unica cosa su cui sono sicuramente d’accordo è che i, post va bene così, non è scorretto per nulla e se non ti piace puoi andartene altrove e risparmiarci commenti inutili come questo. Ciao.”

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  15. sinceramente penso che i veri cittadini di serie b sono gli ultra55enni rimasti senza lavoro e, non appartenendo a nessuna delle caste e sottocaste cui appartengono milioni di italiani, senza pensione per almeno 13 anni a venire

    i diritti individuali sono una giusta caratteristica di una nazione moderna e civilizzata, ma non vorrei che dietro il politicamente corretto si celasse una concezione fondamentalmente individualistica, del tutto indifferente alle vere esclusioni che sono quelle economico sociali, i rapporti di produzione reali per dirla col troppo frettolosamente archiviato filosofo di treviri

    i ricchi, oppure gli incollati alle buone poltrone, che siano etero, omo, o qualche altra variante del delirio classificatorio che foucault aborriva, se la cavano sempre

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  16. Buongiorno a tutti.

    Giovanni sì, in particolare vorrei capire da quale eccelso maestro di retorica Galatea abbia imparato ad appellare gli interlocutori con “cucciolo”, “tesoro”, “troll”. Mah.

    Galatea, nel caso in cui i tuoi studenti dovessero chiederti cosa sono le unioni civili, ti suggerisco di non rispondere “il nulla” ma di informarti prima sul testo http://www.ilpost.it/2016/02/25/testo-maxi-emendamento-governo-unioni-civili/

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  17. C’è gente che guarda sempre alla metà vuota del bicchiere.
    Pur replicando alla sua maniera, Galatea non ha usato neppure un emoticon. E scusate se è poco.

    (se questo commento appare contenitore di nulla, si sappia che esso è strumentale al desiderio di ricevere le notifiche di quelli sostanziosi che, immagino, verranno dopo)

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  18. Per me ogni opinione sulle unioni civili è legittima. L’unica cosa che proprio non si può dire è che non danno diritto a nulla. Semplicemente perché è un’affermazione falsa.

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  19. Mah, guarda, mi lasci esterrefatto. Ricapitoliamo:

    Scrivi un post in cui affermi testualmente che le coppie omosessuali con la nuova legge “in pratica non avranno diritto a nulla”.

    Tra l’altro scrivi anche che non avranno diritto alla reversibilità che non potranno assumere il cognome del partner, due falsità palesi.

    Ti faccio notare che non è così, ti linko persino il testo del provvedimento, (aggiungo pure il disegnino, casomai ti dovesse servire https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xal1/v/t1.0-0/s526x395/12512497_1152991088045106_435677718411907528_n.jpg?oh=616684fea7dec8dd657c07e7d855df70&oe=575B714A ).

    Le tue risposte finora consistono in: appellativi del tipo “tesoro” e “cucciolo”; riferimenti non meglio esplicitati alla mia comprensione del testo; infine il sempreverde “get a life”.

    Quando avrai un argomento decente batti un colpo, magari possiamo riuscire a parlarne in maniera civile e con onestà intellettuale.

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  20. Purtroppo mi aspettavo che non cogliessi il mio invito a elevare il livello del dibattito, quindi rimaniamo pure al tuo livello.

    Avrei una curiosità: posta di fronte all’evidenza, tu non ammetti di aver scritto delle falsità perché:

    1 Sei convinta di essere infallibile, quindi nel tuo universo personale è impossibile che si sia verificata tale possibilità;

    2 Sei convinta che i tuoi lettori siano cretini, e quindi non siano in grado di stabilire dove stia il torto e dove la ragione;

    3 Sei semplicemente in malafede, quindi ti interessava solo postare una critica ai politici non di tuo gradimento.

    4 Eri in buonafede quando hai scritto il post, ma sei talmente presuntuosa e arrogante che non vuoi correggere il tiro nonostante tu abbia capito di essere in torto.

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