Cosa è naturale e cosa no in Italia

C’è di buono che in questi giorni tantissima gente si è presa la briga di spiegarci a rigor di logica che cosa è naturale e cosa no nei rapporti fra esseri umani. Facciamo un riassunto:

  1. il desiderio di riprodursi è assolutamente naturale, anzi è una cosa connaturata all’individuo, una spinta interna insopprimibile che non si può negare, in nessuno, mai. Quindi io che sono single e non ho voglia di avere figli né l’ho mai avuta sono strana, e vado criticata. Se però ce l’avessi, questa spinta naturale e imprescindibile che loro dicono, e decidessi di avere un figlio da sola, il mio non sarebbe un desiderio naturale, ma sarebbe una innaturale voglia egoistica da vituperare;
  2. Se per caso mi capitasse di restare incinta naturalmente, però, e non volessi portare avanti la gravidanza perché consapevole che far nascere il bambino senza una famiglia “naturale” sarebbe egoistico, non potrei abortire, perché sarebbe egoismo anche quello;
  3. Gli esseri umani sono naturalmente portati ad avere dei figli, e ciò è chiaro perché sono in grado di riprodursi. Se però non sei in grado di farlo naturalmente, per una qualche malattia o impedimento, non si può ricorrere alla fecondazione artificiale, esattamente come se ti capita di avere i denti storti è innaturale mettersi l’apparecchio per raddrizzarli. A meno che tu non sia un eterosessuale sposato, perché allora,  dato che segui la tua inclinazione naturalissima ad avere figli, la fecondazione si può fare;
  4. Se due si amano e vivono assieme senza però essersi sposati, la loro non è una famiglia naturale, perché per costituire una famiglia naturale ci vuole un contratto firmato davanti al Sindaco o un sacerdote che celebri un rito. Cosa che è lampante, perché i Sindaci e i sacerdoti sono presenti in natura e gli animali si sposano in chiesa o in Comune da sempre;
  5. Che le famiglie naturali sono costituite esclusivamente da una mamma, un babbo e dei figlioli: quindi se sei vedova/o, divorziata/o o non sposata/o e basta tu e i tuoi figlioli non siete naturali e non siete manco una famiglia: Stessa cosa se siete una coppia sposata senza figli, perché se non procreate non valete una cippa e naturalmente siete meno di zero;
  6. Se sei omosessuale e hai l’istinto naturale di riprodurti e lo fai con un eterosessuale a caso, comunque no, non vale e non ti puoi considerare una famiglia naturale con tuo figlio;
  7. Sei omosessuale e hai un figlio con la fecondazione artificiale da una donna che magari è d’accordo ad aiutarti e in uno Stato in cui questo è legittimamente concesso, quindi non commetti nessun reato e comunque la donna non reclamerà mai la potestà sul minore, no, non va bene comunque;
  8. Se sei omosessuale e con un figlio che è naturalmente e biologicamente tuo, in ogni caso non puoi farlo adottare dal tuo compagno/a, anche se la madre o il padre naturali lo hanno abbandonato o sono d’accordo. Così il bambino, che in ogni caso non ne ha colpa, è sempre meno garantito nel caso dovesse morire o succedere qualcosa al suo unico e naturale genitore biologico;
  9. I figli delle famiglie innaturali hanno problemi psicologici. Non importa se gli studi dicono il contrario, e anzi l’incidenza è minore addirittura che nei figli delle famiglie tradizionali. Se i figli delle famiglie naturali hanno problemi è comunque naturale, no?
  10. Poi nessuno in realtà ha mai capito esattamente cosa sia naturale e cosa no, però comunque tu sbagli e sei un mostro che merita una forma di riprovazione sociale o almeno una serie infinita di complicazioni e rotture palle burocratiche assurde, così impari a non essere come tutti, eh.
  11. Se sei omosessuale e provi naturalmente attrazione per le persone del tuo sesso non è naturale;
  12. Agli omosessuali non va concessa la facoltà di adottare bambini comunque, perché la società discriminerebbe i bambini, dato che evidentemente è naturale che la società sia composta da bulli razzisti con il cervello di un’ameba ritardata ed è molto innaturale dire a loro che sono bulli e razzisti con il cervello di un’ameba ritardata se discriminano e devono piantarla.

Io ho solo capito che la logica non deve essere poi così naturale. Almeno non in Italia.

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20 pensieri su “Cosa è naturale e cosa no in Italia

  1. Ci sarà sempre il tipo che contesterà dicendoti: “Io non sono razzista, peròòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò!”

    Oppure: “Io non sono leghista, peròòòòòòòòòò!”
    🙂

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  2. La natura non ci ha fornito gli occhiali, le automobili, i freni, i frigoriferi, l’ aria condizionata, i vestiti, le scarpe, i pc, internet. Quindi, per mera coerenza, chi straparla di concetti di famiglia “naturale” dovrebbe astenersi in uso e possesso da tali cose. Peraltro la moglie dovrebbe essere di sua proprietà, il suo matrimonio deciso dai genitori

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  3. Ah, che bella l’età dell’oro, quando non c’erano guerre e discriminazioni e tutti vivevano felici dei prodotti della terra, senza patire il caldo e il freddo! Me li ricordo benissimo i preti e i sindaci che giravano liberi e scanzonati nei pascoli, suonando arpa e flauto per rallegrare uomini e animali. Ogni tanto si fermavano, celebravano un matrimonio e ricordavano agli uomini e alle donne di riprodursi, quante volte, come e perchè. E poi via di feste bucolico-orgiastiche con ninfe, satiri e baccanti!

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  4. Provassero a spiegare al loro cagnolino adorato che non può zompare sopra un suo simile maschio dandoci allegramente dentro perchè è contro natura, invece di trascinarlo via mediante naturalissimo guinzaglio.
    Vediamo che gli risponde.

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  5. Tralasciando gli altri punti, che sono tutti omini di paglia, dato che nemmeno Giovanardi dice cose del genere, mi limiterei al punto 7, e all’8 che ne è il corollario.
    Sono veramente sorpreso che a difendere la GPA sia una donna. Anzitutto non si parla di UNA donna, ma di DUE: una fornisce l’ovulo, l’altra l’utero. Questo non ha alcuna ragione scientifica, ma viene fatto espressamente per negare al bambino la possibilità, un giorno, di chiedere notizie sulla sua madre naturale. E succederà, visto che già succede con il più moralmente indifferente sperma in provetta.
    La “donna che è d’accordo ad aiutarti” è una schiava, che non ha alcun diritto, e che vive segregata per nove mesi, dato che i committenti pagano caro, e pretendono che in gravidanza non beva, non fumi, non si droghi, non mangi schifezze a rischio toxoplasma, non vada in giro a beccarsi malattie veneree. E ovviamente non ha alcun diritto sul nascituro, nemmeno di sapere come cresce.
    La sorprenderà sapere che la Cirinnà si è resa famosa, quando era assessore a Roma, per avere emanato un regolamento che vietava ai gattini ed ai cuccioli di cane di essere tolti alla madre prima di sessanta giorni: evidentemente con un bambino, invece, si può. Non ho parole.

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  6. Ancora una cosa: la donatrice di ovociti si sottopone ad un bombardamento ormonale per settimane, a dosaggi molto alti, poi ad un intervento di prelievo in anestesia generale. E’ un po’ difficile pensare che lo faccia per altruismo, considerato che sempre più donne rifiutano la pillola, che di ormoni ne contiene pochissimi. E no, il rischio di trombosi non è una paranoia di fanatiche di medicine alternative e tarocchi.

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  7. Sono naturalmente portata a domandarmi cosa accidenti c’entra Cirinnà con la GPA, e in che modo il suo progetto di legge contraddica il suo lodevole intento di lasciare i cuccioli alla madre finché non diventano autonomi.
    Sono io che ho capito male, o si trattava di un progetto di legge sulle unioni civili?

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  8. E’ lei che ha capito male, o non ha letto l’articolo 5 del ddl.
    Giovanardi è un kamikaze che si imbottisce una cintura di stronzate, e si fa esplodere in mezzo alla gente, di solito in TV; il Giovanardi peggiore è di gran lunga quello che difende gli abusi della polizia.
    Ma non ha mai detto, per esempio, che vedova e orfani, o famiglie di fatto, non sono famiglie.

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  9. Dice chiaramente che ‘l’unica famiglia naturale è quella composta da un uomo e una donna” (ed eventuale prole). Logica vuole quindi che padre e figlio non siano una famiglia naturale. Il fatto che non si renda conto che con questa definizione taglia fuori tutte le categorie citate o che non sia questa la sua intenzione non rende questa ovvia conseguenza meno vera.

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  10. Come mai non è evidente a tutti che la frase “l’unica famiglia naturale è quella composta da un uomo e una donna” si riferisce al modello di famiglia che Giovanardi dice di riconoscere, e non esclude le situazioni accidentali posteriori alla sua (della famiglia) fondazione?

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  11. È del tutto ovvio (e l’ho scritto anch’io) che è quello che voleva dire, ma ma logica non è un’opinione: se dici A io leggo A, e la definizione non specifica nulla di quando da te scritto. Ergo per la definizione data da Giovanardi tutte le combinazioni diverse da uomo + donna + figli sono innaturali (che poi non vuol dire un ***zo, ma questo è un altro discorso)

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  12. È del tutto ovvio (e l’ho scritto anch’io) che è quello che voleva dire, ma ma logica non è un’opinione:

    Pritcher, lei così dimostra di non essere preoccupato della logica nella sostanza, ma solo di adottare un approccio burocratico al linguaggio al fine di farne una (inefficace) arma dialettica.

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  13. L’affermazione iniziale (di Giovanardi, ad esempio) è chiara e non c’è nulla di evidente nell’inclusione di situazioni createsi a posteriori.
    Anzi, sembrerebbe proprio ovvio il contrario (ovvero che se a posteriori ti muore il coniuge non puoi essere, nè essere stato, un genitore naturale).

    Sinceramente il fatto che questa interpretazione sia priva di ogni senso logico mi pare coerente con le premesse e gli assunti da cui deriva (oltre che molto divertente come interpretazione, se non fosse che si parla di politica e di cosa pubblica).

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  14. Ma le regole le fanno sempre chi non si può riprodurre per scelta religiosa – o almeno lo dice quello, perché la pedofilia e l’omosessualità è cassata per regola religiosa, mentre andare a donne è giusto e naturale -?
    Forse è il punto undicesimo del tuo decalogo.

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  15. Naturale?
    Poche cose sono naturali quanto il sesso non riproduttivo – inclusi quello pedofilo incestuoso e quello omosessuale – ma in questo caso non si parla di famiglia, che è una convenzione umana di parecchio pre-religiosa, e con pochissime analogie negli animali non senzienti. La famiglia “tradizionale”, a me pare del tutto evidente, è a tutela della società, non della coppia. Poi uno ama e scopa chi gli pare e nel modo che preferisce, ovviamente nei limiti della consensualità.

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  16. Io continuo a non capire come migliaia di persone possano dedicare un parte del loro tempo a manifestare contro la libera scelta di persone che non conoscono e che comunque non vanno ad influenzare in alcun modo il loro stile di vita. Insomma, non si deve avere proprio un c*azzo di meglio da fare, eh.

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  17. Amen.
    Quando poi qualcuno riuscirà ad impedire che vengano votati in Parlamento i Gasparri e i Giovanardi (perchè è con chi li vota che me la prendo, loro sono delle povere bestioline indifese), credo che gliene sarò grato per sempre. Ma forse non sarò più in Italia. O a questo mondo.

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