Beni da profugo

La Danimarca ha approvato una legge che consente di confiscare ai profughi i beni di valore per pagare le spese della loro accoglienza.

Belle le prospettive per un profugo: se riesci a scappare da quelli che fanno la guerra e ti hanno portato via quasi tutto,quel poco che sei riuscito a salvare quando arrivi in Europa te lo portiamo via noi.

 

4 pensieri su “Beni da profugo

  1. Cara Galatea, sono una persona che fa volontariato presso i centri per i rifugiati e quando posso vado anche sul campo in Grecia e nei Balcani. I rifugiati pagano ai trafficanti lungo tutto il loro percorso cifre astronomiche, grazie all’insensata politica dell’Europa. Quando arrivano in Europa, vogliono andare in Germania , Scandinavia e UK, perche’ hanno congiunti o amici e perche’ sanno di poter contare su sistemi sociali organizzati e funzionanti. I sistemi di welfare funzionano solo se tutti contribuiscono nella misura delle loro possibilita’ e ne usufruiscono secondo i loro bisogni. La prima regola di appartenenza ad una comunita’ e’ la contribuzione fiscale: se i rifugiati hanno mezzi per partecipare economicamente al loro sostentamento, alla scuola perche’ dovrebbero essere esclusi dalla contribuzione? Non sarebbe questa una forma di razzismo e di condanna allo stato perenne di esclusione? Se l’Europa avesse un po’ di testa organizzerebbe i ponti-aereo su Istambul e potrebbe chiedere ai rifugiati di provvedere con quel denaro a se stessi qui invece di alimentare il business dei trafficanti di esseri umani. Ma chi ci governa pensa solo alle prossime elezioni…. Con simpatia

    Maria Teresa

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  2. avevo fatto la stessa riflessione…li per li…poi ho avuto la sensazione che la mia fosse una riflessione un po’ troppo “italiana”, di uno insomma che è abituato a vedersi sottrarre mensilmente più del 50 per cento dello stipendio (adesso so che condividiamo la stessa sorte di impiegati pubblici) per non vederselo restituire in “welfare”…e se questi che sono “bravi” (anche la Svizzera sta facendo la stessa cosa) lo facessero perché poi sono anche bravi con tutti (ma proprio con tutti…migranti compresi) a restituirglieli in servizi?

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  3. @Maria Teresa
    Siamo d’accordo che è giusto, che tutti, migranti compresi, si contribuisca al welfare del paese in cui si risiede.
    E certamente il modo affinché questo accada, in un paese civile, è la tassazione.
    Ma mi domando come la confisca di tutto quello che uno possiede sopra una cifra X, possa davvero essere spacciata per una “tassazione”.

    Ad esempio, per la costituzione italiana, la tassazione dev’essere “in ragione della capacità contributiva” e “informata a criteri di progressività”. Applicarla anche ai migranti sarebbe naturale e auspicabile. Neanche di che discutere.

    Ma non è di questo che si parla, mi pare. Non conosco la costituzione danese, ma se per lo stato danese “ti confisco tutto” si può davvero far passare per “tassa”, allora c’è di che vantarsi della civiltà delle tasse italiane, che è tutto dire!

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