Games of Byzantium

C’è un re folle che non dorme la notte, si aggira per la reggia come un fantasma, dichiara guerre, maltratta i fedeli servitori, vessa il popolo e ordina stragi.

C’è una regina sgualdrinella assai, che è venuta su dal niente ed ora che è sul trono approfitta per promuovere i suoi fedeli ed intrallazzare parecchio, ma parecchio parecchio.

C’è il Consiglio del Re, pieno di cortigiani infidi che vogliono farsi le scarpe tra loro, e la Guardia reale, dove i generali vogliono il potere anche a costo di ammazzare gli amici.

C’è la corte che è piena di intrighi e di congiure.

Ci sono i barbari alle frontiere, che sono spietati e crudeli, anche se poi, in confronto a certi personaggi cosiddetti civili, hanno una loro umanità.

Ci sono battaglie navali e terrestri, navi in fiamme sotto i bastioni di millenarie città, e sconfinate armate che percorrono altrettanto sconfinate pianure, e regni che si scontrano fra loro per il potere.

C’è barriera, costruita per contenere e frenare i barbari suddetti.

Ci sono la violenza gratuita, e gli agguati, e anche, tranquilli, il sesso.

C’è tutto, insomma.

Solo che non è Games of Throne. Se volete divertirvi davvero, fidatevi di me: leggete Procopio.

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9 pensieri su “Games of Byzantium

  1. Procopio è notevole, potente, come narratore; umanamente – e come storico – sono incerto se apprezzarlo al massimo grado, mi sconcerta il livore a posteriori della “storia segreta”.

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  2. Pingback: Sabatoblogger 3 – I blog che seguo | intempestivoviandante's Blog

  3. Ci provo:
    il re pazzo è al Baghdadi
    la regina sgualdrinella è l’angelona
    la corte del re è il consiglio europeo
    i barbari alle frontiere sono gli islamisti
    le barriere sono quelle della Slovenia, dell’Ungheria e dell’Austria
    sulla violenza gratuita…..bah basta aprire qualsiasi quotidiano
    il sesso è quello mal estorti a colonia

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  4. In ogni caso la storia segreta quando fu riscoperta fece scalpore e da allora è iniziato un serio dibattito sull’uso delle fonti e sulla loro interpretazione e/o attendibilità

    Qual è il vero Procopio: l’agiografo o l’autore della storia segreta? è possibile costruire la verità partendo dallo studio di due opere il cui contenuto è palesemente antitetico?

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