Famiglie non tradizionali

«Ok, stavolta abbiamo tutto, ho ricontrollato, possiamo partire.»

«No, aspetta, Nino, c’è un problema: il barattolino della pasta madre!»

«Vabbe’, ma andiamo via tre giorni in hotel, non devi fare il pane!»

«Lo so, ma mica posso lasciarla così, la pasta madre, mi ha detto Enrica che me l’ha data, è viva, bisogna rinfrescarla ogni giorno, sennò muore…»

«E che è, peggio del tamagoci?»

«In pratica…»

«Dici che se la lasciamo a casa…»

«Muore…non so se me la sento di farla morire. Ormai ha preso così bene, cresce…»

Nino guarda il barattolino con fare perplesso, ma paterno.

«Vabbe’, se è viva, non possiamo mica lasciarla morire…ok, prendiamo il barattolino e lo portiamo con noi. Al limite lo lasciamo nel frigo della stanza in hotel…»

E così partirono felici in tre: lui, lei e la pasta madre. Tutte le famiglie felici si rassomigliano, come diceva Tolstoj.

Anche quelle decisamente non convenzionali.

È un racconto di fantasia, nessun barattolino di pasta madre è stato maltrattato per scriverlo.

 

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8 pensieri su “Famiglie non tradizionali

  1. Fuori tema, ma necessario.
    Ho letto in una recentissima intervista sul Corsera che colei che si cela sotto lo pseudonimo di Elena Ferrante ha dichiarato : ” Didone, per esempio, la regina di Cartagine, è stata una figura femminile fondamentale della mia adolescenza”.
    L’attacco di questa considerazione mi suona stranamente familiare.
    Ecco, voglio dire: ma non è per caso che Sua Signoria Galatea usa in altre sedi altri pseudonimi e vende migliaia di copie, mentre qua fa la vaga … eh?
    😀
    Inchino e baciamano
    Ghino La Ganga .

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  2. e purtroppo c’è chi, con crudele stoltezza, abbandona la pasta madre in autostrada, nei pressi d’un piccolo autogrill

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