Il Sindaco Brugnaro e le famiglie naturali delle favole

Se non ricordo male, Pollicino viene abbandonato dalla famiglia naturale. Cappuccetto rosso lasciata da sola ad attraversare un bosco pericolosissimo da una madre naturale ma si indovina abbastanza idiota. La Bella Addormantata si becca una maledizione da una fata cattiva perché la madre, naturale e scema, fa casino con la lista degli ospiti al battesimo. La Bella finisce dalla Bestia perché il padre naturale combina qualche guaio che non ricordo bene. Cenerentola e Biancaneve sono maltrattate da una matrigna, sì, ma con cui i rispettivi padri si erano risposati costituendo una nuova, regolarissima, famiglia. Geppetto era un genitore single che si crea un figlio con un ciocco di legno perché l’inseminazione artificiale all’epoca non esisteva, ma Collodi non chiarisce se Geppetto fosse eterossessuale o gay. La Sirenetta diventa umana da pesce, il che, a rigor di logica, la rende un po’ transgender. Per non parlare dei Sette Nani, tutti uomini, che vivono assieme ma i rapporti di parentela fra loro sono abbastanza confusi.

Insomma, Sindaco Brugnaro, se la sua crociata per togliere dalle scuole i libri che parlano di famiglie non tradizionali va avanti mi sa che sugli scaffali della letteratura infantile resterà ben poco, perché da sempre le favole raccontano un mondo piuttosto diverso da quello pieno di famiglie disneyane con mamma e papà… oh caspita, no, a dire il vero la famiglia disneyana tipo è quella formata da uno zio o una zia single (che vive attorniato da amici dello stesso sesso) e dei nipotini adottati.

Ci siamo giocati anche tutta Topolinia a Paperopoli. Sti poveri bimbi dovranno leggersi i libri di Adinolfi e della Miriano per far stare tranquillo Brugnaro. Poveretti, però, eh.

14 pensieri su “Il Sindaco Brugnaro e le famiglie naturali delle favole

  1. veramente so, e ho sentito alla radio, purtroppo, che c’è una vera e propria crociata nelle scuole da parte dei cattolici contro l’insegnamento della ideologia gender. Infatti si ritiene che insegnare ai bambini che esiste la diversità di identità sessuale o famiglie di soli papà o mamme sia una cosa deleteria. Quindi stanno proprio facendo una lotta contro l’insegnamento della parità verso tutte le persone. Ma purtroppo c’è chi guarda alla pagliuzza nell’occhio dell’altro e non vede la trave nel proprio occhio 🙂 Io credo nelle favole della vita dove c’è l’amore, tutto il resto è solo un contorno colorato.

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  2. Forse ci voleva una certa gradualità, un’educazione sessuale ben fatta, ma in uno stato vaticano com’è l’Italia (cito M.Hack) la reazione è fortissima, e dovevano aspettarsela.

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  3. rassegnamoci, sarà un argomento rovente in tutte le prossime campagne elettorali, gli argomenti «sessuali» sono sempre efficacissimi per risvegliare ataviche paure; meglio non badarci, questo è niente rispetto a quel che ci aspetta nel 2018 per le elezioni nazionali

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  4. Sulle favole sono ferratissima. E dunque: il padre di Belle colse una rosa in un giardino deserto, e improvvisamente apparve la Bestia che disse che per quel che aveva fatto c’era la pena di morte, A MENO CHE non mandasse una sua figlia a morire per lui di lì a un anno. Il padre, chiaramente, accettò la dilazione di un anno, ma non aveva la minima intenzione di mandare una figlia ne aveva tre) a morire al posto suo. Solo che Belle insisté tanto e poi tanto che il padre cedette -. tra l’altro la rosa l’aveva colta per portarla a lei che gliel’aveva chiesta, e gliel’aveva chiesta solo perché il padre voleva a tutti i costi che le tre figlie gli chiedessero un regalo da portar loro dal viaggio che stava per fare. Tutto sommato qui la famiglia “tradizionale” non ha molto da rimoproverarsi, mi sembra.
    In compenso ti offro la storia di Pelle d’Asino: la principessina era figlia di due sposi che si amavano molto. Alla morte della regina il re fu inconsolabile, finché si accorse che la figlia era somigliantissima alla madre. Decise così di sposarla. La povera ragazza cercò in tutti i modi di rifiutare, ma alla fine fu costretta a scappare in incognito nel regno confinante, dove si fece assumere come sguattera in una fattoria (dove incontrò il principe erede, e dunque finì tutto bene). Certamente, se fosse stata cresciuta da una coppia di padri, QUESTO problema non si sarebbe mai posto, anzi per una ragazzina essere cresciuta da una coppia gay maschile è una grande protezione contro le molestie familiari – visto quel che dicono le statistiche sugli abusi sessuali in famiglia, non sarebbe male ricordarsi di quest’argomento, secondo me.

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  5. Il sindaco Brugnaro ha chiaramente in testa solo le versioni edulcorate delle fiabe Disney.
    Gli farebbe bene invece leggersi i saggi di Bruno Bettelheim e di Jack Zipes, e sentire quante ne tirano dietro al buon Walt.

    @murasaki: quoto tutto.

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  6. non so se al sindaco farebbe bene leggersi i saggi di bruno bettelheim, però potrebbe imparare a leggere, delle volte aiuta (se devi aprir bocca, a dire meno scemenze)
    comunque ha ragione ildiariodimurasaki: a vedere le statistiche di omicidi e stupri forse la famiglia tradizionale andrebbe proprio abolita: in ogni caso per come siamo messi in italia (a tutti i livelli) forse la cosa da scardinare è proprio l’educazione familiare
    oh, lo dico io che ho sposato una donna (con la quale sono ancora sposato) e fatto dei bambini col metodo classico e mi son trovato bene, però mi rendo conto che i gusti so’ gusti

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  7. A parte che a vedere le statistiche di omicidi e stupri andrebbe abolita proprio l’intera umanità; a parte che l’imposizione di utilizzare nelle scuole determinati libri graziosamente forniti dalla pubblica amministrazione, che dovrebbe fornire una serie di servzi che attualmente sono decisamente carenti (vedi pulizia aule tanto per citarne uno) assomiglia a mio parere a una ingerenza in materia di didattica che a suo tempo avrei poco gradito, sarebbe cosa equa che anche le famiglie tradizionali, che non sono necessariamente tutte composte da padri e madri ferventi cattolici , trovassero difesa e comprensione presso le illuminate menti di tanti intellettuali, anche loro non necessariamente, ma quasi sempre di sinistra. Dopo di che aggiungo: caro Brugnaro, abbiamo capito che i voti dei neocatecumenali ti hanno fatto vincere, ma magari ti occupassi anche di tutti gli altri problemi che affliggono il Comune con la stessa decisione che hai mostrato per i libri di favole, magari sarebbe cosa opportuna.

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  8. Che dire? Sindaco nuovo, ramazza vecchia. Sì, perché ci si batte contro le ingerenze dei sinistroidi ma poi si vuol imporre a tutti il catto-pensiero. Che differenza fa, signo sindaco? Direi proprio nulla. VIsto che chi scrive, sono considerati tutti di sinistra, vuol dire che gli altri sono analfabeti. Dunque perché non si propone come crociata di alfabetizzare chi non scrive ma dice solo scemenze in TV?

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  9. VIsto che chi scrive, sono considerati tutti di sinistra, vuol dire che gli altri sono analfabeti: questa frase di una riga contiene un anacoluto, un assunto arbitrario, una virgola di troppo ed una petizione di principio. Mi sa che quello da alfabetizzare è lei.

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