La strategia dei terroristi islamici

Pericolosi posso essere pericolosissimi, come tutti i fanatici.

Ma a leggere le testimonianze degli attentati a Tunisi par di capire che la grande ed articolata strategia di questi tizi sia questa: «Assaltiamo il Parlamento! Azz, no, è troppo difficile, non ce la facciamo. Entriamo allora nel Museo e spariamo ai primi che incrociamo là.»

5 pensieri su “La strategia dei terroristi islamici

  1. Il mio professore di matematica, parlando degli esami di maturita’, ci diceva che non potevamo prevedere che razza di compito ci sarebbe capitato all’ esame finale perche’ chi sceglieva i problemi per l’esame era fondamentalmente stupido, e non puoi mai sapere cosa fara’ uno stupido. Con questi terroristi mi par proprio la stessa cosa…

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  2. Non avevo letto una riga di questo post prima di scrivere il mio di oggi. Tuttavia ci ritrovo una qualche sintonia. Il che mi fa piacere. Inchino e baciamano. Ghino La Ganga

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  3. A me pare che proprio questa apparente sprovvedutezza sia un sintomo pessimo. Potrebbe significare che esistono molte persone pronte ad improvvisarsi autori di gesti eclatanti in modo autonomo, al di fuori di un unico centro decisionale. Una forma diffusa di terrorismo impossibile da controllare, come un virus di endemica violenza. Il non avere una vera strategia decisa dall’alto in modo certo e ferreo è il segno di una natura spontanea e diffusa, conseguenza di fattori sociali, politici, ormai entrati in un processo esplosivo inarrestabile. Insomma, questa sprovvedutezza è segno di un grande problema.

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  4. @Diego: sono anni che siamo in questa situazione. Siamo in un mondo in cui anche uscendo di casa in un paesino sperduto puoi trovarti un terrorista che ti sgozza per qualche sua bizzarra idea.

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  5. hanno agito così perché non c’era un asilo da assaltare (coraggiosamente) o una chiesa da bruciare…
    potevano anche fare un’azione rischiosissima contro un gruppo di persone alla fermata dell’autobus…

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