Spiegatemi due o tre cose sul Job Act

Spiegatemelo, per favore, perché da sola non ci arrivo.

Spiegatemi perché con il Job Act, improvvisamente, i contratti dei precari dovrebbero essere automaticamente trasformati in assunzioni a tempo indeterminato, dato che le varie tipologie di contratti precari, e provvisori, non sono state abolite, e continuano a d essere più convenienti per le aziende.

Spiegatemi perché dovrebbe essere festeggiata come una vittoria il fatto che chi viene assunto non ha più le stesse garanzie di un tempo, compresa quella di poter essere licenziato solo “per giusta causa”, come era previsto dalla legge e come prevederebbe anche il buon senso, per evitare che uno bravo e competente venga licenziato solo perché sta sulle balle al datore di lavoro, o bisogna fare posto ad un cugino raccomandato.

Spiegatemi perché dovrebbe essere una vittoria il fatto che il lavoratore X, assunto per fare un certo specifico lavoro, venga demansionato a caso, sempre perché sta sulle balle al capo, o il cugino raccomandato pretende di essere promosso.

Spiegatemi perché alcuni precari stanno festeggiando perché i diritti degli “assunti” sono stati rosicati, e quindi loro sono contenti come se essere alla fine trattati tutti come schiavi fosse una vittoria per loro.

Spiegatemi quando, esattamente, pretendere di non essere vessati ingiustamente sul posto di lavoro, sottilmente ricattati o platealmente minacciati se ci si rifiuta di fare cose che non erano previste e magari non rientrano neppure nel contratto e nelle proprie competenze è diventato un privilegio.

Spiegatemi, infine, in quale cazzo di mondo reale trattare a pesci in faccia i lavoratori, consentire alle aziende di tenerli sotto costante ricatto, farli sentire privi di diritti e di tutela aiuta a motivarli, ad instaurare un clima sereno e ad aumentare la produttività.

E se riuscite a spiegarlo, e siete anche convinti e contenti di tutto ciò, per favore, poi sputatevi in faccia da soli, che io non ho tempo. Grazie.

Advertisements

10 pensieri su “Spiegatemi due o tre cose sul Job Act

  1. Galatea, non ho nessuna pretesa di spiegartelo ma, secondo me, il “principio” adottato è quello di “uguaglianza” verso il basso. E ci sono riusciti allegramente.
    Il secondo “principio” adottato è la “elasticità”, ossia l’elastico funziona meglio della “corda”.
    Il terzo “principio” è “alterare” la realtà, ossia manipolarla sempre, in modo da riuscire nell’obiettivo sacro di “ottenere il consenso della vittima”.
    Purtroppo le “vittime” non si interrogano come invece ci inviti a fare tu, con logica e senso critico, banditi ormai da lunghi anni.

    Mi piace

  2. Malvino forse ha trovato la motivazione più convincente in questo post http://malvinodue.blogspot.it/2015/02/altro-che-figlio-di-silvio-berlusconi.html

    Per mia opinione personale penso che questo non sia altro che la naturale evoluzione della sistematica distruzione dei diritti dei lavoratori che con tanta fatica sono stati costruiti nel secolo scorso.

    Distruzione che peraltro è cominciata più di 20 anni fa. Sorprende a livello emotivo ma a livello logico non più tanto. Considerando poi il livello critico delle generazioni fra 20 e 40 anni mi stupisco ancora meno.

    Mi piace

  3. …direi che è per qs: i contratti dei precari saranno probabilmente trasformati in ” contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti” perchè lo stato ci mette, per ogni contratto, una de fiscalizzazione a favore dell impresa di 8.000 euri all anno per 3 anni a carico della collettività e il nuovo assunto avrà un contratto indeterminato di nome che nel frattempo è diventato un contratto senza alcuna garanzia e quindi altrettanto precarizzante dei vecchi contratti. Insomma, come al solito Renzuccio e c. Hanno fatto il gioco delle tre carte, in cui i giocatori sono perdenti per definizione, e il banco, dei truffatori professionisti, vince sempre. Tutto quà.

    Mi piace

  4. Te lo spiego io: gli elettori del PD sono scemi quindi hanno nominato Renzi come Segretario. Gli Italiani sono scemi quindi votano PD e fanno in modo che il segretario del PD diventi ipso facto Presidente del Consiglio.

    Se Berlusconi avesse detto o fatto la centesima parte delle cose che dice e fa Renzi l’avrebbero appeso a testa in giù a Piazzale Loreto. Invece, siccome Renzi è il “caro leader”, va bene tutto.

    Aggiungo una cosa: il principale nemico del lavoratore non è la legislazione in merito di fantomatici “diritti” ma il potere contrattuale che deriva dalla legge della domanda e della offerta. In un momento di recessione, causata dalla pressione fiscale esorbitante, tu puoi mettere tutte le leggi che vuoi, le aziende non cercano personale quindi il lavoratore non si trova in posizione di forza nel contrattare con la controparte. Tanto meno le aziende cercano, tanto più debole è la posizione del lavoratore, dato che c’è sempre qualcuno disposto a fare lo stesso lavoro a condizioni peggiori.

    Mi piace

  5. l’Italia è divisa fra garantiti e non garantiti, certamente il fiorentino sapendo che i non garantiti sono ormai la maggioranza, gioca la sua partita

    del resto fra le due categorie sociali non corre buon sangue, quindi sfrutta con notevole scaltrezza questa frattura del corpo sociale

    comunque, speriamo che l’economia riprenda e non si debba arrivare alle durezze che ha subito la grecia

    Mi piace

  6. @diegod56: la grecia sta avanti a noi di 2-3 anni. Siatene consapevoli.
    Guardatevi questa intervista di Fassina, per me ha dell’incredibile, senti bene quello che dice:
    http://www.lastampa.it/2015/02/24/multimedia/italia/fassina-pdla-grecia-esca-dalleuro-q93wq2qG2AlhCuZLRC5FkM/pagina.html
    @galatea: se uno licenzia uno bravo per mettere il cugino raccomandato.. auguri. Qui però si lasciano i dipendenti ai loro posti, solo che si licenziano e si riassumono allo stipendio più basso, o meglio ancora si licenzia quello in cima e si promuovono tutti gli altri sotto lasciandogli lo stipendio invariato… Te capì?

    Mi piace

  7. Che vengano tutti assunti a tempo indeterminato é la tipica affermazione da governo, ovviamente non succederá.
    Ma ‘sta legge abbassa il costo delle assunzioni ed alza quello dei contratti a tempo, qualche assunzione in piú si vedrá (e qualche licenziamento di precari,il cui costo maggiorato non giustifica il rinnovo, brutta notizia per loro ma facile da vendere come riduzione di precarietá).
    Oggi quando un’azienda deve licenziare piú che al merito guarda alle tipologie contrattuali, perché i costi di licenziamento sono molto diversi. Una legge che li avvicina é una buona notizia per i temporanei. In realtá cambia molto poco, visto che per la maggior parte le tutele ridotte saranno solo per i nuovi assunti.

    PS: va bene avere idee diverse su quanta protezione garantire ai lavoratori, ma non fingiamo non abbiano un costo, e di conseguenza la scelta di averne di piú non é ovvia

    Mi piace

  8. @ marcus, grazie della segnalazione

    in effetti la situazione della grecia è molto diversa da quella italiana, per cui credo che in quel caso greco l’uscita dall’euro, pur con tutte le durissime conseguenze, potrebbe essere inevitabile, in fondo per ora c’è stata solo una proroga di qualche mese del probabile default

    Mi piace

  9. Io ho la mia idea più europea, tutti i PIGS sono stati obbligati a fare una riforma del lavoro che va in questo senso: l’ha fatta Rajoy in Spagna, ce l’ha la Grecia, anche il Portogallo. Tale riforma serve a mantenere basso il costo del lavoro in questi paesi e a tenerli in deflazione, infatti chi comanda in Europa vede nella inflazione il peggiore dei mali. Con la crisi molti ci perdono, ma qualcuno ci guadagna.

    Mi piace

I commenti sono chiusi.