L’Italia di Renzi (e di Mazzarò)

Le famiglie si stanno arricchendo perché avendo il terrore del futuro risparmiano.
No, non prendete in giro il povero Renzi, per questa visione economica. È la visione economica reale di un paese gretto, che negli anni passati ha lucrato e costruito le sue fortune su quello che c’era e che quando si arricchisce lo fa come l’Arpagone della commedia dell’Arte, o come Mazzarò, che non è ricco perché investe sul futuro, ma perché accumula in maniera insensata e non spende nel presente.

4 pensieri su “L’Italia di Renzi (e di Mazzarò)

  1. Ma non so… io vedo gente che spende di meno ma non per accantonare, ma perchè per prendere le stesse identiche cose deve spender di più, conseguentemente il risparmio in pratica diventa utilizzo sul necessario.

    Ma forse parlo da chi in una vita intera non è mai riuscita a risparmiare niente. Non per mani bucate ma perchè lo stipendio mi serviva per vivere (e in alcuni periodi a sopravvivere)

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  2. Più che altro è aumentato il flusso di risparmio.
    Ma la ricchezza netta è diminuita, sia in termini reali che nominali, in particolare per l’immobiliare.
    Quindi le famiglia stanno mettendo dei soldi da parte per recuperare quelli persi.

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  3. per quel che vedo ognuno fa quel che può: aluni tagliano certe spese, altri accumulano debiti e altri provano a risparmiare perché non sono del tutto sicuri che la crisi sia finita
    le aziende hanno tagliato pubblicità, investimenti, dipendenti… tutti tagliano dove possono, non dove devono
    naturalmente poche aziende hanno tagliato premi e bonus per i manager e troppe piccole aziende e professionisti sono entrati in crisi di brutto perché hanno dovuto cominciare a pagare tasse e contributi proprio quand’è iniziata la crisi… e ora sentono la concorrenza dei banditi che lavorano in nero (cosa che molti di loro hanno ftto fino a ieri)
    penso che la crisi in italia abbia aspetti particolari rispetto all’europa, ma in italia il risparmio è sempre stato alto, come la percentuale di proprietari di case
    la maggior parte di impiegati e operai s’è comprato casa togliendosi letteralmente il pane di bocca, magari mentre mandava i figli all’università
    la differenza è solo di prospettiva: prima speravi che spaccandoti il culo potevi dare un futuro ai figli… ora…

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