Renzi Potter e gli emendamenti fantasma

Quindi è così: Renzi propone le leggi, ma poi, puffete, non si sa da dove, e messi da chi, gli compaiono gli emendamenti.

Non è che lui non li legga, eh. Proprio compaiono, dal nulla: un attimo prima non c’erano e un attimo dopo sono lì.

Ci avevano detto che era un vero mago, il ragazzo. E si conferma. Solo che se mandi Harry Potter a fare il Presidente del Consiglio poi devi mettere in conto che le leggi le scrivono ad Hogwarts.

3 pensieri su “Renzi Potter e gli emendamenti fantasma

  1. Magari, le scrivessero a Hogwarts, che, nel caso non ci si ricordi, è baluardo, pubblico, tanto contro il fascismo ritornato di Voldermot quanto contro il burocratismo imperante del ministero della magia.

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