Il parrucchiere ed il mondo parallelo del gossip

Non amo andare dal parrucchiere: ho poca pazienza, mi stufo, e detesto passare due ore a tirare il collo sul lavabo, sopportare colate di fanghiglia colorata in testa, pizzichi sul cuoio capelluto, soffi di phon. Tuttavia ho scoperto che andare dal parrucchiere una volta al mese è un’esperienza fondamentale e formante: mi permette infatti di entrare in contatto con un mondo a me del tutto sconosciuto è popolato di personaggi a me ignoti: quello del gossip.
Guardo sempre con meraviglia i giornali e le riviste che si trovano dal parrucchiere. Sono piene di attrici e showgirl di cui nessuno ricorda un film o un programma in cui fossero protagoniste. Oggi, giuro, c’era mezza pagina dedicata a non so che baruffa fra due di queste signorine: una veniva descritta come la valletta che porgeva la cartellina a Bonolis, e l’altra come la valletta che porgeva la cartellina a Claudio Conti. Cioè c’era proprio scritto così, e i due programmi di Conti e Bonolis in cui le due vallettavano sono ormai chiusi da anni. Che avranno fatto da allora? E che razza di carriera avranno avuto poi se l’apice è stato porgere una cartellina?
Altri protagonisti sono i reali. I reali nei giornali di gossip ho scoperto che sono descritti essenzialmente come incubatrici e generatori di prole. C’erano due pagine su William e Kate, con foto del figlio già nato e del pancino che annuncia il prossimo. Poi altre pagine su Alberto di Monaco che si è finalmente riprodotto, e sulla cugina Charlotte, che ho scoperto essersi riprodotta anche lei, e mi era sfuggito: deve averlo fatto in un momento in cui non sono andata dal parrucchiere. Poi c’erano altri articoli sul fratello di Charlotte, un Casiraghi di cui mi sfugge il nome, che non si è ancora riprodotto, ma è fidanzato e si sposa, e quindi si riprodurrà a breve, assicurano.
La temperie politica mutata si sente: c’erano solo due servizi sulla famiglia Berlusconi: uno su Barbara(indovinate: forse è incinta!) e sul fratello minore (indovinate: forse si è fidanzato). In compenso una delle signore sotto il casco pontificava sul fatto che Piersilvio è un gran bravo ragazzo, molto schivo e modesto, e ci tiene tanto alla famiglia, come lei ben sa perché conosce lui e la morosa personalmente. Non lo ha detto, ma ha lasciato velatamente capire che era sotto il casco perché doveva andare presto ad una festa da loro, cosa credibilissima, perché si sa che metà degli invitati alle feste di Piersilvio provengono da Spinola e paesi limitrofi.
Poi c’era molto Al Bano. Nel senso di un servizio di più pagine con intervista ad una delle figlie dal nome improbabile, che raccontava di essere felicissima perché mamma e papà insomma sì, si sono rimessi assieme, cioè no, non proprio insieme, cantano solo assieme, ma lei vorrebbe tanto che tornassero insieme anche nell’altro senso e quindi magari si rimettono insieme davvero, ma non si sa. Che a me ricordava tanto il discorso che faceva ogni giorno la mia compagna di banco delle medie, ancora convinta che i genitori divorziati prima o dopo si sarebbero risposati, incurante del fatto che sia lui che lei avessero ormai nuovi compagni e figli e famiglie diverse da anni, e per di più si rivolgessero a stento la parola. Con l’aggravante che almeno la mia compagna di banco aveva 12 anni, e la figlia di Al Bano mi sa che va su per la trentina.
Poi c’era la Venier. Con la solita signora sotto il casco che la sfotteva, perché non può mica candidarsi a sindaco di Venezia una che ha forse la terza media (e lei naturalmente lo sa bene, perché oltre che frequentare le feste di Piersilvio è anche amica di Mara dalle elementari)! Osservazione che però ha scatenato la rivolta delle parrucchiere, e la loro solidarietà, non fosse altro perché pure loro hanno tutte la terza media, e l’idea che ciò potesse inficiare una loro futura carriera politica alla guida del paese le sconvolgeva assai.
A questo punto il parrucchiere mi ha asciugato le ultime ciocche e congedato. Peccato, proprio quando stavo per arrivare all’articolo su BradPitt e Angiolina Jolie. Non saprò se si stanno lasciando o lei è di nuovo incinta. Roba che devo farmi di corsa un’altra messa in piega.

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11 pensieri su “Il parrucchiere ed il mondo parallelo del gossip

  1. Attenzione, però. Charlotte Casiraghi, figlia di Carolina di Monaco e del compianto Stefano Casiraghi, è la nipote di zio Alberto di Monaco, coniugato Charlene, non la cugina. Non mi cadere sui fondamentali 😛

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  2. io penso che il salone del parrucchiere sia un interessante luogo per la ricerca antropologica. L’ultima volta che ci sono andata, ho assistito ad una interessantissima e piuttosto accesa discussione su chi fosse più adeguata come compagna di Stefano di Martino: Belen, la moglie, o Emma l’ex (avevo rimosso i nomi, ho dovuto cercarli su internet). Poi, una signora temendo che le altre due venissero alle mani, ha introdotto il tema LEBOLA. Ha detto proprio così: E’ strano che non si parli più della LEBOLA nei giornali. La sostenitrice di Belen ha annuito, anche lei aveva avuto tanta paura di prendersela, la LEBOLA anche se su Chi (o di più) c’era scritto nella pagina del medico che non c’era da preoccuparsi in italia.

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  3. No ma questa carrellata e’ magnifica…ti prego fai diventare questo bignami del gossip un appuntamento fisso…mi sono morta dalle risate. La prossima volta troverai immancabile Lecciso sempre piu rifatta e sempre piu spocchiosa e’ un must sulla rivista Chi

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  4. vieni a sentire, dal barbiere degli uomini, dal parrucchiere ti sembrerà un finissimo ed alato conversare, al confronto

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  5. Anche per me è uno spasso leggere le riviste di gossip dal parrucchiere, peccato che adesso che vivo all’estero ho ancora meno idea di chi siano i protagonisti locali 😦 Adesso Diego hai scatenato la mia folle curiosità, peccato che mio marito si rada la testa da solo e non vada mai dal barbiere…
    E comunque Galatea: mannaggiatté che mi hai fatto scoprire “House of Cards” 😀 mi ricordavo le tue belle recensioni e ho deciso di guardare la prima puntata… come previsto sono diventata addicted!!! 😀

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  6. Il gossip, croce e delizia degli italiani, perché senza di esso si sentono sperduti. Io dal barbiere, meno nobile del parrucchiere, ci vado ogni tre mesi per il taglio dei capelli ma il gossip è sportivo. Quindi dalla tua piacevole lettura ho integrato spettacolo e sport.

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  7. peccato che mio marito si rada la testa da solo e non vada mai dal barbiere…

    cara chiudilaporta, fa male a non andarci, perchè talvolta si ha la possibilità di assistere a dialoghi divertenti, pittoresche discussioni, uno spaccato dell’universo maschile, la mia battuta è stata un po’ cattiva, perchè la realtà è molto variegata e simpatica

    ti faccio subire la lettura d’un brano che riporto dal mio blog

    sposati

    Luce del primo pomeriggio immoto. Attraversa i vetri impietosa della polvere, ma son così abituato a quella polvere che proverei un vuoto se una mano alacre la facesse sparire. Sul sedile del vecchio barbiere ci sono io, quello giovane (è tutto relativo). Mentre tintinna la sua forbice, la voce in cadenza ligurcalabrese dell’anziano divaga sul tema del matrimonio. I giovani adesso non hanno la pazienza che avevamo noi. Al che ho ricordato che ormai sono 32 anni che sono sposato. Il barbiere accenna il sorriso del vecchio esperto e ribadisce: «per me sono 46, ragazzo mio». Seduto alle poltroncine, un tipo alto, la faccia da vecchio capitano, ci guarda: «e io sono 53 anni». Ci si scambia i numeri, numeri pesanti, con lo stesso cipiglio degli ergastolani, dei reduci, dei duri che hanno scolpito sulla pellaccia dura gli anni. Del resto, fra i flaconi di balsami scaduti e improbabili brillantine, è un posto da uomini. Nessuno oserebbe dire «ci vogliamo bene», l’amore non è essenziale per un uomo, o forse lo è, ma fra uomini non se ne parla.

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