La macchinetta reloaded

Ci sono quelli come me, che si affezionano alle cose. Se mai dovessi credere in una qualche religione, sarei sicuramente animista. Perché è inutile, io alle cose mi affeziono come fossero persone, le coccolo, non riesco a lasciarle andare via.

Per esempio, la mia macchinetta. Stiamo insieme da dodici anni. Sono una vita. ormai la conosco come fosse una di famiglia. Sento quando ha la giornata no, e il serbatoio mezzo vuoto, e allora rogna un po’ e sfiata, per ricordarmi che devo metterle la benzina. Odia il freddo quanto me, e infatti in inverno, se non la metto in garage alla sera, un pochino si incazza. Però è un tesoro, perché, per esempio, ha certe seconde lunghe lunghe che anche se sei praticamente ferma puoi ripartire senza cambiare, e anche la terza è comprensiva. Ha i suoi sediloni che sembrano un pulpito, e per chi è piccina come me è importante, perché guardi la strada con calma, dall’alto, come una regina. Ha un bagagliaio che tiene il mondo: ci ho fatto tre traslochi, in pratica, ed ora è inzeppato di libri e anche di un vocabolario. Perché un vocabolario? Non lo so, me lo hanno regalato, lo devo sempre portare a casa ma poi resta lì, hai visto mai che ti servisse il significato di una parola mentre sei ferma all’incrocio.

Quando mi hanno detto che forse non si sarebbe salvata, perché l’incidente l’aveva scassata di brutto, mi è venuto da piangere. E non era l’entità del danno, ma è che la macchinetta è una di casa. L’avevo vista quasi sventrata, con i vetri scoppiati e il paraurti arrampicato dentro il bagagliaio, e mi pareva che avessero sfasciato un po’ anche me. L’idea di doverla rottamare e consegnare allo sfasciacarrozze mi stringeva il cuore, non lo potevo sopportare.

Invece, il miracolo. Me l’hanno rimessa in sesto. Hanno trovato il portellone e i finestrini e  le frecce e tutto quello che era stato maciullato, e adesso, riverniciata un po’, non sembra neppure una che fino ad una settimana era un cartoccio.

Per cui stasera sono felice, perché la mia macchinetta è lì, in garage, al calduccio, a fare la nanna. E non me ne frega niente se il meccanico e il carrozziere sulle prime l’hanno guardata con sufficienza perché era vecchia, e di un modello così così, e il perito ha detto con una punta di disprezzo: «Sa, è una macchina senza valore, non come quelle che col tempo reggono la svalutazione..». Chissenefrega se lei non è di gran marca, e magari non è figa e non diventerà mai una vettura d’epoca, una sciccosa Mercedes, una apprezzata Golf.

Io le voglio bene perché è bellissima, ed è la macchinetta mia.

13 pensieri su “La macchinetta reloaded

  1. Beh, scusa, ma quando Ti servono una palla così cosa aspetti a buttarla dentro?
    Devi immediatamente fissare il perito e dirgli soave : ” beh, il tempo svaluta un po’ anche certe persone, vero,caro perito? Davvero fetente questo calo nazionale di sinistri, eh?”.
    E comunque fila a farTi fare la perizia medico/legale, Tu.
    😀
    Inchino e baciamano.
    Ghino La Ganga

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  2. Io ho lo stesso tuo “problema”, solo che la mia adorata macchinetta è letteralmente deceduta qualche mese fa e quando l’hanno portata via l’ho abbracciata… e dire che nemmeno mio marito abbraccio mai.

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  3. Come ti capisco! Anni fa ero in Corsica col mio camperino vecchio e sdrucito, e il padrone di un parcheggio/campeggio l’ha qualificato “pezzo di ruggine”. Ma quell’estate si era comportato così bene: sicuro di sé su strade scarrupate che lasciavano tutti a piedi, fregandosene dell’umidità che gli faceva prima spegnere sempre i fari, con i finestrini aperti potevamo stare al fresco anche sotto il sole… così al rientro, per premiarlo gli abbiamo pagato una lunga seduta dal carrozziere, se l’era proprio meritata 🙂 Costretta a cederlo, a distanza di anni mi manca tanto, L’ho rivisto in giro, quando pensavo fosse stato rottamato o cannibalizzato, e ho avuto un tuffo al cuore.

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  4. Pensa che oggi mi sono entrati nella Smart con una retro aggressiva e quando ho sentito il rumore della rottura mi si è spezzato il cuore. Per poi scoprire invece che lei non si era fatta proprio niente, forse forse un graffio. Vuoi ridere? Ho pensato che quella macchinina è così solida perchè è proprio tanto amata….

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  5. Ti capisco benissimo:
    ho cambiato auto da poco poiché essa mi ha dato un sacco di problemi e fatto spendere un sacco di soldi ultimamente oltre a dover stare, per ben due mesi, appiedata due giorni sì e due giorni …pure 😦 😦
    Però m’è dispiaciuto molto lasciarla andare, davvero. L’ho pure fotografata, prima … 🙂
    Chettedevodì, con lei ho fatto tantissima strada, bellissime gite e mi ha portato ovunque… 🙂

    Un sorriso e buon fine settimana
    ciao Ondina

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  6. Adesso però ci devi svelare il modello, altrimenti mi tocca liberare le mie spie a Spinola per scoprire l’arcano 😀
    Anch’io mi ero affezionato alla mia mitica Polo bianca (primissima serie) e mi dispiaceva farla rottamare, ma ormai mi costava troppo in manutenzione e giornate a piedi! Poi però quando ho visto la nuova Vic parcheggiata di fianco ho detto mmm.. bye bye Polo! Benvenuta Vic! Si può dire in questo caso che chiodo scaccia chiodo?! 😀

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  7. Io giro con una Punto modello babilonese (il prox anno ha diritto al bollo ridotto come auto d’epoca) con tetto cabrio il che equivale ad avere sulla testa uno scolapasta, per disappannarla devo portare giu’ il phon ha una portiera mezza rientrata per colpa di un idiota in parcheggio
    e i vetri una volta scesi non salgono piu’ ma … E’ UN PIEZZ’E’CORE 🙂

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