Se la Cristoforetti è brutta, voi siete scemi (ed è peggio)

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Auguro a codesti signori che la prossima volta che posteranno sul loro profilo di fb uno status in cui annunciano, chessò, di aver avuto una qualche lode o un successo sul lavoro (Nell’improbabile caso che tizi del genere sappiano fare qualcosa), subito qualcuno commenti in bella vista: “ah! ma ti hanno promosso perché lo sanno tutti che vai a letto con il tuo capo!” Oppure: “be’ ti hanno preso perché qualcuno doveva pure pulire la sala a fine riunione!” O meglio ancora: “Sei brutto, e sappiamo tutti che ce l’hai anche piccolo e nessuna ti vuole.”
Così, mica per cattiveria. Per par condicio.

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21 pensieri su “Se la Cristoforetti è brutta, voi siete scemi (ed è peggio)

  1. E poi chissà che gran begli uomini sono loro!
    Comunque questa cultura sessista per cui le donne vanno giudicate fondamentalmente per il loro aspetto è diffusa non solo fra i maschietti (mi viene in mente l’intervista ad una certa eurodeputata)…

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  2. Mi dico che FB contiene tutto, dalle poesie di Dante ai graffiti nei cessi e quindi quando leggo certi commenti avvilenti, cerco di consolarmi pensando che sono come i graffiti nei cessi.
    Però poi leggo giornali inglesi, francesi, tedeschi e i commentatori non arrivano MAI al nostro livello di razzismo e sessismo…
    E questa amara verità è la cosa più avvilente di tutte.

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  3. Normalmente i commenti sui giornali sono moderati, FB no. Mi domando: la possibilità di dare libero sfogo a tutte le proprie pulsioni peggiora l’uomo, rendendolo meno motivato a trattenersi, oppure FB non fa altro che testimoniare a chi legge una realtà che sarebbe comunque esistita?

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  4. non sono convinto che sia giusto poter scrivere qualunque volgarità senza pagarne le conseguenze

    il male, se lo lasci indisturbato, tende a rafforzarsi, a legittimarsi

    penso che tu, Galatea, seppur nobile è il tuo intento, commetta uno sbaglio a dare risalto a queste schifezze, contribuisci a farci l’abitudine

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  5. Evidentemente certe persone non hanno sufficiente intelligenza e cultura neanche per comprendere il valore di questo traguardo e il lungo percorso di fatica, studio, passione e lavoro che lo ha reso possibile. Io personalmente mi sono emozionata e l’ho visto come uno stimolo a dare il meglio di me nel mio campo di lavoro.

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  6. Ciao, ti leggo da parecchio, ma commento per la prima volta. Vorrei fare una precisazione sul titolo: scritto così secondo me non va bene, perché se lei è brutta loro sono scemi può portare a concludere che siccome lei non è brutta, loro non sarebbero scemi. Invece questi son proprio deficienti a prescindere, nel senso latino del termine: deficiano di intelligenza, buon gusto, eleganza, garbo, apertura mentale, probabilmente anche di sicurezza, perché confrontarsi con una Donna così in gamba lo farebbe ammosciare ai più. Ci vuol spina dorsale per reggere il confronto e quindi da che mondo è mondo cosa fanno quelli che sanno di non valere nulla? Attaccano e vilipendiano, sfottono e ridono da soli, se la cantano e se la suonano… Sono dei poveretti, che votano e respirano purtroppo! Sbacioz. Maria

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  7. Signori cari, si tratta della prima astronauta italiana, mica della prima donna nello spazio tout court. Talvolta l’ignoranza si trova a fare a pugni con l’idiozia.

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  8. E’ l’altra faccia della medaglia, di quelle zecche che della conferenza stampa dell’atterraggio della sonda sulla cometa 67P l’unica cosa che han guardato era la camicia.
    Purtoppo la distribuzione degli stronzi è costante. Agli stronzi interessa solo il calcio e le camicie alla moda, non di sicuro l’astronautica o la scienza in generale.

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  9. Poveracci….vuoti a perdere…peccato che siano sempre di più dato che in Italia le cose peggiorano a ritmi frenetici. Gli uomini si sentono legittimati a giudicare sempre le donne dall’aspetto fisico e se hanno successo è perché l’hanno data a qualcuno. Che strazio e che pochezza..

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  10. Ogni volta che vedo comportamenti di questo tipo mi viene da pensare che, in fondo, un po’ di colpa è anche nostra. Delle donne. Insomma, l’educazione arriva anche da noi. Questi signori hanno avuto una mamma, una famiglia. Evidentemente non è stato insegnato loro ad avere rispetto. Poi certo, la società è quella che è, e di sicuro gli esempi positivi sono pochi… cmq si, sicuramente ce l’hanno piccolo! 😉

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  11. Non so, io non mi sono mai posto il problema se Cristoforetti fosse carina o meno. Francamente, mi sembrerebbe stupido anche pormelo adesso. Dirò di più Cristoforetti è stata attentamente selezionata ed istruita. Sono contento che ciò le sarà stato certamente di soddisfazione. Però, che sia maschio o femmina, bella o brutta e, dirò di più, italiana o albanese non me ne importa proprio nulla. Purtroppo, non è che il riconoscimento di merito ad un’italiana cancelli la mediocrità o la bassezza di tanti altri italiani.

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  12. Quando ho visto il Capitano Samantha Cristoforetti la prima volta, istintivamente l’ho valutata sotto il profilo estetico (è un fenomeno che sorge spontaneo, e non c’è cultura politicamente corretta che possa impedire il suo verificarsi). Il responso è stato positivo, nel senso che non mi sono incazzato come quando vedo un soggetto di talento, maschio o femmina, dotato pure di un involucro dalla bellezza superiore alla media; infatti, se la astronauta italiana fosse stata anche una gran figa – cosa che ovviamente non è*, mi sarebbero girate discretamente le balle, per la solita ragione della distribuzione non equa tra la popolazione umana di caratteri positivi (di cui il sottoscritto è sprovvisto un po’ su tutta la linea).

    *È ovvio che, se si prendono come riferimento modelli troppo elevati, ci si salva in pochi. Tenendo quindi conto di una fascia di “normalità”, Samantha non è un soggetto che spicca immediatamente per bellezza, ma non è affatto sgradevole; e se il viso presenta lineamenti un po’ troppo squadrati, quello che c’è sotto promette molto bene, direi. Inoltre, ha un bel timbro di voce.
    Per l’altra cosa importante, cioè l’odore, purtroppo non sono nella posizione di poter giudicare**.

    **Nel caso il Capitano leggesse queste righe, comunico che sono disposto a un test olfattivo. Naturalmente, quando non è in servizio.

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  13. Ti leggo da poco ed è la prima volta che intervengo, ma le tue considerazioni mi hanno fatto pensare a questa pubblicità progresso sui pregiudizi contro le donne: http://video.leggo.it/societa/violenza_sulle_donne_la_campagna_choc_che_conferma_la_discriminazione-19939.shtml . Ricordo che tanti anni fa finii nella metropolitana di Parigi accanto a una mega pubblicità di champagne con solo una donna seminuda dentro, sopra quell’annuncio qualcuno a pennarello aveva scritto “la femme n’est pas un objet”, fu allora che credo di aver capito cosa significa maschilismo e come si combatte.

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