La prevaligia

La prevaligia è quella cosa che noi ansiosi prepariamo sul letto il pomeriggio prima di partire. Stendiamo in ordine perfetto tutto quello che ci serve, più quella trentina di cose in più perché non si sa mai, e spuntiamo tutto sulla lista delle cose da non dimenticare che abbiamo messo di lato.
Poi cominciamo a modificare e cambiare, perché gli abbinamenti non ci convincono, o meglio ce ne convincono più altri che sono venuti in mente dopo, e le cose che non si possono dimenticare si rivelano in pratica l’equivalente di un trasloco.
Così disfiamo e rifacciamo, e intanto aggiungiamo e togliamo cose, finché il letto diventa ordinato come un campo di battaglia dopo la fuga dell’esercito, nella camera pare essersi abbattuto un tornado, i cassetti sembrano devastati da una torma di folletti maligni, e la lista delle cose che non si devono dimenticare è un campo minato di cancellature e spuntature sovrapposte, che nemmeno un esperto di decrittazione riuscirebbe a decifrare.
A questo punto la prevaligia è finita. Si mette via tutto e si comincia a preparare la valigia vera.

9 pensieri su “La prevaligia

  1. Andare in moto ti insegna a ridurre il bagaglio all’essenziale. Così poi, quando puoi portarti una valigia normale invece di un bauletto da 52 litri, riesci perfino ad avere dello spazio vuoto in cui mettere qualche souvenir al ritorno… 🙂

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  2. Una domanda, solo per un chiarimento linguistico, se ci fosse un esperto fra voi …. Mi sorge sempre un dubbio : se si scrive “rifacciamo”, non si dovrebbe scrivere anche “disfacciamo”? Sono passati oramai tanti anni da quando terminai l’Università, ma ricordo che ai miei tempi mi avevano insegnato che questi verbi si coniugano
    come il verbo ” fare “… Sento che è uso comune dire” rifacciamo” e non “rifiamo”, mentre sento dire “disfiamo” al posto di “disfacciamo”. Perché? Con che criterio un verbo viene comunemente coniugato come il verbo “fare”, mentre l’altro no? Grazie mille a chi saprà sciogliere il mio dubbio!

    sento che si utilizza molto spesso
    ” disfai ” al posto di ” disfeci “, oppure ” disfiamo ”
    invece di ” disfacciamo ” e via dicendo.
    Chiedo se le forme che mi insegnarono ai miei tempi non siano oggi obsolete, magari.

    quelle forme che mi insegnarono ai miei tempi siano oggi forme obsolete. Eppure per il verbo” rifare “non ho mai sentito dire ” rifiamo”, ma sempre e solo “rifacciamo”. Con quale criterio un verbo viene coniugato come il verbo “fare”, mentre l’altro no? Grazie mille a chi mi potrà
    rispondere!

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  3. Una domanda, solo per un chiarimento linguistico, se ci fosse un esperto fra voi …. Mi sorge sempre un dubbio : se si scrive “rifacciamo”, non si dovrebbe scrivere anche “disfacciamo”? Sono passati oramai tanti anni da quando terminai l’Università, ma ricordo che ai miei tempi mi avevano insegnato che questi verbi si coniugano
    come il verbo ” fare “… Sento che è uso comune dire” rifacciamo” e non “rifiamo”, mentre sento dire “disfiamo” al posto di “disfacciamo”. Perché? Con che criterio un verbo viene comunemente coniugato come il verbo “fare”, mentre l’altro no? Grazie mille a chi saprà sciogliere il mio

    quelle forme che mi insegnarono ai miei tempi siano oggi forme obsolete. Eppure per il verbo” rifare “non ho mai sentito dire ” rifiamo”, ma sempre e solo “rifacciamo”. Con quale criterio un verbo viene coniugato come il verbo “fare”, mentre l’altro no? Grazie mille a chi mi potrà
    rispondere!

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  4. Scusate, il mio cellulare ha fatto molto caos…. Ha mandato più volte il mio commento, che a me non appariva integralmente e che quindi io continuavo a riscrivere, ripartendo ogni volta dal punto in cui mi spariva… Scusate, quindi! Sembra scritto da un emerito ignorante…. Ha ha!

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