Quelli che ad agosto sui social

Ci sono quelli che postano in continuazione fotomontaggi con citazioni appioppate a caso a qualunque personaggio famoso, con il risultato che Einstein pronuncia frasi sulla bionditudine e Marylin Monroe aforismi sulla fisica quantistica.

Ci sono quelli che “Complotto!” per qualsiasi cosa, quindi se per due minuti a casa sul rubinetto non arriva l’acqua non può essere un banale guasto al tubo, ma deve per forza essere una sottile mossa del Bilderberg per aumentare la tensione internazionale.

Ci sono quelli che la kolpa è della K$sta, sempre e comunque, e K$sta è chiunque abbia un lavoro diverso dal loro, o faccia il loro stesso lavoro ma con maggior successo, e indovinate perché.

Ci sono quelli che invocano la Trojka, o il ritorno alla sovranità nazionale e alla lira. Di solito entrambe, però a giorni alterni o un’ora sì e una no.

Ci sono quelli mai visti e sentiti prima, che però in chat ti mandano messaggi per pubblicizzare l’ultimo articolo di Giulietto Chiesa, perché non puoi davvero davvero non leggerlo sennò cadi nella disinformazione di regime, oppure il loro post che parla di autoaffermazione grazie alle parole di Gesù.

Ci sono quelli che, a proprie spese, e senza alcun editing, hanno pubblicato un romanzo fondamentale purtroppo letto per ora solo da due persone (moglie e uno dei figli, di solito) e hanno deciso che la terza devi essere proprio tu.

Ci sono quelli che sono fanatici della diete salutiste o eticamente corrette e ti annunciano sfighe, malattie invalidanti di ogni tipo, morte, distruzione e cavallette se non la smetterai di mangiare tutto quello che loro hanno deciso che non devi.

Ci sono quelli che condividono le bufale senza nemmeno rendersene conto, e quando glielo fai notare s’incazzano pure e citano “il Lercio.it” come autorevole fonte cui fare riferimento.

Ci sono quelli che Renzi è un dio, oppure Grillo è un dio, e non riescono a capire che tu sei da quel dì felicemente atea.

E’ brutta, sta crisi. Perché una volta, ad agosto, tutta sta gente era in vacanza, e adesso invece sta su Facebook a postare, eh.

9 pensieri su “Quelli che ad agosto sui social

  1. E poi ci sono quelli che volevano leggere Didone,per esempio è dovranno aspettare perché in libreria non c’era

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  2. “Ci sono quelli che la kolpa è della K$sta”
    Mi pare che la vicenda Mose e quella Expo dimostrino quantomeno l’esistenza di una qualche conventicola occulta non proprio dedita alla beneficenza, che non fosse quella in favore delle proprie “scarsèe”. Se poi pensiamo che queste persone, legate reciprocamente da un evidente patto scellerato, hanno retto le sorti di Veneto e Lombardia per almeno tre lustri, chiediamoci con onestà intellettuale a se a ciò non possa assolutamente attribuirsi il nome di “casta”.
    Consideriamo infine il giro di miliardi di euro che queste persone controllavano e parassitavano e domandiamoci quanta gente “esclusa” (paria o dalit, altrimenti detti per l’appunto “fuori casta”) avrebbe potuto trovare un impiego, un’occupazione dignitosa, una fonte onesta di reddito grazie a quei danari sottratti dalla “casta” al contribuente, se fossero stati impiegati per investimenti produttivi anziché nelle ville settecentesche, nei lupanari e nelle battute di pesca d’altura di Giancarlo e amici.

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  3. Oggi girava un link fantastico sull’inventore del biologico, morto a 72 anni durante un’intervista in cui diceva sarebbe arrivato a 100

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  4. Già. Ci si aspettava che in questo periodo i social si svuotassero…ed invece continuano ad essere pieni di post, mi piace e condivisioni…
    Brutti tempi, questi!

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