I vecchietti delle spiagge digitali

I due anziani sono a mollo nell’acqua, vicino alla battigia, perché per la maggioranza degli italiani in spiaggia alla fine il bagno in mare non è una nuotata al largo, ma un galleggiamento pigro, in stile uomo in ammollo. E del resto, settant’anni lei, qualcosa di più lui, entrambi hanno l’età per aver vissuto appieno l’epopea di Carosello.

«Eh, no se trova più el posto fisso, ‘desso, par sti giovani…» dice lei.

«Eh, no, no’l se trova più. Bisogna che i se lo inventa, i giovani, el posto. Butarse su internet par trovar i schei par partir. E po’ bisogna far ‘na startàp.» spiega lui.

E lei annuisce, convinta.

Poi dicono il digital divide, ecco.

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5 pensieri su “I vecchietti delle spiagge digitali

  1. Un amico mi ha appena regalato il tuo libro, con tanto di tuo autografo e dedica. Posso ringraziarti qui? Leggerlo e’ un vero piacere 🙂

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  2. Davide Alberani, un mio collega che è stato alla tua presentazione a Bologna di qualche sabato fa. Mi aveva già mandato il post su Didone tempo fa… apprezzatissimo 🙂

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