Scuole di partito che mancano terribilmente

Qual è deputati 2Qual è. Scritto con l’apostrofo. E già questo, con tutto che lo scriveva Pirandello e lo difende Saviano, è errore da penna blu. Ma è pure confuso, mi sa, con “quale” aggettivo interrogativo. Non ho nemmeno indagato per capire di che gruppo siano questi parlamentari qua, o, esattamente, per cosa stiano protestando. Quello che so di certo è una volta, e lo rimpiango, prima di mandarli in Parlamento, almeno gli facevano fare una scuola di partito. Mentre adesso, temo che li eleggano anche se non hanno fatto nemmeno la scuola elementare.

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33 pensieri su “Scuole di partito che mancano terribilmente

  1. Ossia, che vengano eletti PROPRIO PERCHE’ (perdona/te il maiuscolo) non hanno fatto neanche le scuole elementari? utili, idioti soldatini…
    Hai ragione, Galatea: il Novecento è cominciato a finire proprio da qui: dalle scuole di partito chiuse…

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  2. Vista l’ ennesima scena da ribrezzo con i commessi del Senato che strappano cartelli dalle mani di coloro che dovrebbero toglierci da questa crisi infinita. Lo schifo che mi pervade è tale che mi chiedo seriamente se gli italiani siano un popolo degno di vivere in democrazia. Forse per loro è davvero meglio un pagliaccio fascista che un qualsiasi altro politico illuminato, ma con sempre la spina della luce ficcata nel posteriore.

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  3. Anche a me è venuto il sospetto che “qual’è” in realtà fosse “quale” e non “qual è”. Si meritano la vanga. Sulla loro schiena, però, che oggi se non sai scrivere non fai nemmeno l’agricoltore.

    (Io avrei invece bisogno di una badilata di cultura: mi interessa molto la storia di questo troncamento che hai accennato con Pirandello.)

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  4. Recente accesa discussione con dei colleghi su “qual è” con l’apostrofo: qualcuno sostiene che al femminile è motivato come elisione – come “un’amica” invece di “un amica”. Bisogna dire che le grammatiche si guardano bene dal mettere degli esempi al femminile, evitano proprio di prendere posizione sull’argomento, o almeno, mi pare che solo i Cruscanti si prendano la briga di scrivere che “qual” è come “tal” e quindi va senza apostrofo anche al femminile, ma anche lì trovi le eccezioni del caso 😀 Comunque la frase mi sembra veramente scritta male anche per un’altra ragione, cioè “Qual è merce di scambio?” mi sembra che dovrebbe essere “Qual è LA merce di scambio?”. Oppure come diceva il Comizietto, dovrebbe essere “Quale merce di scambio?” In ogni modo come cartello, sì, ecco, fa proprio pena.

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  5. gli errori di grammatica, che ognuno può fare, non definiscono in alcun modo le attitudini umane di una persona, o devo pensare altrimenti? A qualcuno piacerebbe un mondo dove le persone si cancellano con la matita blu o con quella rossa. Dove se anche solo c’è il sospetto c’è la colpa e il giudizio. Un mondo nel quale sei legato ad un collettivo che ti dice cosa devi fare altrimenti… Son cose che accadono nei partiti, in tutti i partiti di destra, sinistra, grillini, sel, repubblicani, repubblichini.
    Le persone che hanno sposato gli ideali di sinistra tendono a considerare quello un matrimonio indissolubile, non hanno nemmeno la sacra rota…
    Eppure motivazioni che vanno ben al di là di un’apostrofo dovrebbero insinuare un minimo dubbio.
    Renzi?
    Eletto con la promessa di 80 euro in busta paga, eletto col favore ed il solo voto dei dipendenti pubblici, non riesce a venirne fuori?
    Eppure quelli che non usano bene l’apostrofo parlavano di costi standard… Eppure quelli che hanno i cartelli in mano rappresentano, forse, una delle parti migliori del paese; quella che magari non usa bene l’apostrofo o l’itagliano; ma che dal 1992 rappresenta una parte del paese che, purtroppo, per molto tempo non s’è interessata di politica ma solamente di lavorare. Saluti.

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  6. @nicolaeremita
    “gli errori di grammatica, che ognuno può fare, non definiscono in alcun modo le attitudini umane di una persona, o devo pensare altrimenti?”

    Dipende. Un parlamentare che non sa scrivere, non può scrivere delle leggi chiare e comprensibili. Non può leggere e capire quelle altrui. Se non sa far di conto, non è minimamente credibile quando critica i conti altrui.

    Poi l’errore capita a tutti, per carità. Ma se la reazione è “fa nulla perché siamo nel giusto”, allora non ci siamo. *Questa reazione* definisce attitudini umane inadatte a governare.

    (Io, quando sbagliai e pretesi di essere nel giusto, fui perculato per anni. Giustamente. Ora è cambiata la moda? Chi urla di più ha ragione a prescindere?)

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  7. @rogra: non ho la più pallida idea di che gruppo parlamentare facciano parte questi tizi, e neppure, come ho scritto nel,post, a cosa fossero contro. Di certo so solo che non devono aver passato molto tempo sui banchi, tranne che su quelli del parlamento, purtroppo.

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  8. Intanto i parlamentari che scrivono le leggi si conteranno sulle dita di una mano. Le leggi le scrivono i tecnici. D’accordo sulla questione comprensione ma qui si parlava di un errore di grammatica e non di capacità cognitive che sono necessarie per fare il parlamentare. Per far di conto, di nuovo, ci sono i tecnici ed abbiamo già visto che nemmeno il prof. Monti e la sig.ra Fornero sanno far di conto. Quindi la tua risposta è irricevibile. Le attitudini per governare sono primariamente quelle umane, nel senso di empatia e di capacità di dare priorità ai problemi della popolazione. In questo senso negli ultimi anni abbiamo sperimentato la massima indifferenza ai problemi della popolazione. Infine tutti sbagliano e tutti hanno diritto a poter correggere i propri errori ed a pagare, se devono, proporzionalmente agli errori commessi. Io preferisco una persona piena di capacità sociali e di comprensione per i problemi della popolazione, che magari non sa scrivere in bell’itagliano una letterina a babbo natale, ad un professorone incensato che straparla e distrugge la vita a milioni di persone.

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  9. @close: come scritto nel post, secondo me lo zotico che ha scritto il cartello intendeva scrivere “quale merce di scambio”, assai probabilmente. Ma si è perso nei contorti meandri del suo cervello.

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  10. @nicolaeremita: questi, di qualsiasi partito siano, sono solo degli ignoranti che non meritano neanche di essere assunti per zappare. Fattene una ragione e smettila di arrampicarti sugli specchi, che ci fai una miglior figura. Ciao.

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  11. può anche essere che chi ha scritto il cartello lo ha fatto in fretta e furia e mentre pensava una cosa ne ha scritto un’altra. Succede anche ai migliori SOLONI dell’accademia della crusca.

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  12. Le capacità cognitive dimostrate da chi ha scritto il testo del cartello sono quelle di una persona che non riesce a maneggiare strumenti linguistici ritenuti alla portata di un alunno di scuola elementare! Se poi si tratta di “distrazione” dovuta alla fretta, allora abbiamo un comportamento da cialtroni che non reputano valga la pena nemmeno di rileggere ciò che hanno scritto, come se si trovassero al bar e non in un’aula di parlamento. Inadeguati al ruolo, in un caso e nell’altro.

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  13. @Tosato ridicolo ridicolo ridicolo giudicare inadeguato al ruolo un deputato per un cartello con un errore di grammatica!! Come al solito si rinuncia a usare la mente per piegarsi alla convenienza faziosa ed alla tipica doppia morale. Significa che non si hanno argomenti seri ma solamente si butta fango quà e là… Ridicolo! E triste.

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  14. Sono della lega, probabilmente hanno studiato nella stessa scuola del trota. Alle europee la lega ha preso un bel pò di voti, complimenti a tutti quelli che li hanno votati.

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  15. @nicolaeremita
    E’ ancora più ridicolo, e triste difendere chi fa pubblico sfoggio della propria ignoranza. E’ ridicolo pensare che chi ha una minima nozione di ortografia scriva un orrore del genere “per la fretta”. E’ ridicolo pensare che chi non sa nemmeno scrivere 3 parole di slogan su un cartello possa farsi portavoce efficace di una qualsiasi idea.
    Semplicemente, chi non è in grado di mostrare un livello intellettivo/culturale sufficiente a superare le elementari, non dovrebbe rappresentare un popolo di milioni di persone. Punto.

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  16. la questione «scuole di partito» sollevata da Galatea è importante e meriterebbe una riflessione profonda ed ampia, al di là della polemica del giorno; credo Galatea fra le righe cercasse di trasmettere il problema della mutazione profonda del ruolo e dell’essenza stessa di un partito; sicuramente la nostra coltissima (anche se cerca di non farlo pesare) ospitante ha letto Gramsci; ci torneremo su, forse

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  17. @ Galatea: hai ragione, mi accorgo che leggendo il tuo post non avevo proprio capito a cosa ti riferissi, poi nello scrivere mi sono fatta prendere dal ragionamento.

    I commenti di Nicolaeremita mi fanno tornare alla mente un ricordo: erano i primi anni 1990, era appena passata Tangentopoli, e un commentatore alla radio, mi pare Radio 1 Rai, sosteneva che la classe politica stava cambiando profondamente: non eravamo più nel dopoguerra in cui in Parlamento sedevano menti del calibro di Spadolini, De Gasperi, Togliatti, Fanfani, ma a fare politica sarebbe stato sempre di più il “fratello scemo”.
    Allora non potevo immaginare quanto avesse ragione, siamo passati da Umberto Bossi che millantava la laurea, al “Trota” che dopo 4 bocciature di superiori cerca di comprarsela in Albania – ovviamente il tutto con un disprezzo totale della cultura con cui “non si mangia”.
    Ma ancora meno potevo immaginare il livello a cui sarebbe sceso l’elettorato, dato che con la cultura non si mangia le scuole sono state consapevolmente sabotate per anni, l’analfabetismo funzionale è al 70% in Italia (contro percentuali europee che vanno al massimo al 30%), quindi i cittadini non capiscono una sega di un testo di difficoltà media e di fronte alla complessità del mondo, gioiscono quando un Beppe Grillo gli sbandiera davanti le scie chimiche, la dieta alcalina, il complotto per fermare le cure di Stamina, l’HIV malattia inventata, ecc. E si ha il coraggio di parlare di Monti e Fornero?!?

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  18. Ehm. Non so perché, mi viene ancora una volta in mente la prova di alfabetismo per gli eletti ai consigli comunali, abrogata – mi sembra – nei tardi anni sessanta. Malauguratamente, mi viene ancora una volta da dire.
    Inchino e baciamano alla Padrona di casa, state bene.
    Ghino La Ganga

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  19. @nicolaeremita La prossima volta scrivete BUANA RENZI TU FARE AFFARI CON BERLUSCONE! NOBBUONO! Perché siamo a questo livello, eh…

    Qual è LA merce di scambio, si scrive!!! Senza articolo, sembra l’ italiano dei vucumprà! In Germania questa si chiama Kanak Sprache oppure Kiezdeutsch!

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  20. Non so con esattezza di chi parli . Francamente io l’ho scoperto circa 4 anni fa che si scrivesse senza apostrofo, e tanta gente anche laureata da me interpellata non lo sapeva. E dire che , a parte la sopravvalutata (troppo davvero) maestra elementare, neppure i prof di medie e liceo mi hanno mai segnalato come errore questa cosa. E al liceo ne ho avuta una di quelle toste, le cui interrogazioni o i cui compiti facevano paura come montare uno stallone selvaggio . Cosa dovrei fare, suicidarmi o nascondermi? Mi consolo col fatto che da piu di un quarto di secolo firmo col nome prima del cognome, e dico vacca e non mucca, e automobile e non “macchina” . E non mi è mai venuto in mente di scrivere “ascolto l’aradio” o “120 euri” .

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  21. La questione principale è che i parlamentari di uno stato il quale, almeno teoricamente, è tra le prime potenze mondiali si rendono ridicoli con questi gesti da curvaioli o liceali durante una okkupazione. Dove vogliamo arrivare di questo passo? Ai cori contrapposti tipo “Devi morireee!” o “Chi non salta un piddino è-eeeè!”? Padronissimi, ma io continuo a ritenere che simili esibizioni, al netto dei refusi ortografici, siano degradanti per la dignità di una nazione. Oltre al fatto di essere inutili, al massimo possono produrre qualche migliaio di “mi piace” sulle loro pagine Facebook. Infatti, per me questo è lo scopo perseguito da costoro, dei risultati pratici della protesta loro se ne strafregano!

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  22. Galatea, non è che alle scuole di partito insegnassero la grammatica, quella s’imparava a scuola (e quando arrivavi all’università la dovevi già conoscere, la davano per scontata). Oggi non è più così, e tu che sei insegnante lo sai…Le conseguenze dello sfacelo (voluto) della scuola si vedono dappertutto, perfino nei commenti ai post del tuo blog, che sicuramente è frequentato da gente che qualche libro lo ha aperto in vita sua…Perché il Parlamento dovrebbe essere esente da questa piaga?

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  23. Sarebbe interessante fare una ricerchetta tra il popolo degli insegnanti itagliani. So per certo che ci sono insegnanti che non sanno il perché del cambio delle stagioni. Avete voluto cercare la pagliuzza nell’occhio del prossimo ma non vedete la trave nell’occhio di chi, in itaglia, dovrebbe rappresentare, tramandare e tutelare la cultura. La classe insegnante italiana è disastrosa. Diplomi facili al sud… Personale impreparato e spesso molto ideologizzato…
    Ho avuto insegnanti che non sapevano cosa fosse una pendola. Altri che insegnavano il comunismo in classe, altri che nemmeno parlavano italiano ma un confuso dialetto siculo.
    Credo che il peggio dell’Itaglia sia proprio nelle scuole e nelle università… là dove la magistratura ancora non ha messo il naso.
    Riporto la notizia che a Roma alcune scuole comprano centinaia di numeri de “La Repubblica” per distribuirli gratuitamente ai ragazzini di 12 / 13 anni. Questa serie di post sono uno spaccato di un paese che non ha più nessuna possibilità di riscatto. Sono l’evidenza della faziosità che cela solamente il privilegio che qualcuno vuole conservare anche a detrimento dell’intero paese.

    PA: SALVINI, FREGATI PER LA SECONDA VOLTA 4000 INSEGNANTI, ALTRA RENZATA…

    ROMA, 4 AGO “Quattromila insegnanti, fregati dalla Fornero, sono stati ri-fregati da Renzi.
    Dovevano andare in pensione, ma il governo non trova i soldi…Altra promessa non mantenuta, altra Renzata”.
    Così il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini a proposito della norma cancellata dal governo al decreto sulla pubblica amministrazione all’esame del Senato.

    Da sbellicarsi!!

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  24. la prof.ssa Fornero non ha fregato solo gli insegnanti, ma tanti altri messi anche peggio, quindi sarebbe stato ingiusto «salvare» solo loro: e gli altri lavoratori anziani, sono figli della gallina nera?

    quindi il governo a mio avviso ha fatto bene a fare marcia indietro, secondo il mio irrilevante parere

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  25. ah ah ah ah ah ah ah ah ah grandi!! siete grandissimi!! l’avesse fatto silvio!! eravate in piazza con le bottiglie molotov. Bacioni a tutti gli itagliani… italioni

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  26. silvio non l’avrebbe mai fatto, troppo attento al consenso elettorale, la destra ha sempre protetto con attenzione i dipendenti pubblici, specie al sud

    comunque, dobbiamo tutti, io per primo, ma anche lei sig. nicola, dismettere gli occhiali che ci fanno vedere le cose secondo un’ideologia

    giustamente ognuno ha diritto alle proprie idee, però è meglio se se le cucina da solo invece che comprarle già pronte alla rosticceria della propaganda, sia essa di sinistra o di destra

    comunque, grazie per la considerazione, amo chi interloquisce con franchezza come lei

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  27. caro Diego, la ringrazio per la considerazione. Purtroppo però lei finge di non sapere circa le riforme che erano in arrivo per novembre 2011 e che Bersani Dalema e Napolitano, con Monti, hanno fermato insieme a tutta la pessima propaganda per le strade di Roma. Stia certo che le mie idee me le cucino io. Il problema più che altro rimane qui, in questo contesto dove sono piovuti tutti i più banali e triti luoghi comuni.
    Attendetevi decine di migliaia di licenziamenti di dipendenti pubblici così come la Grecia. E dite a voi stessi che è giusto è giusto è giusto… Tenetevi anche questo euro da strozzini e questa europa da tagliagole con gli spot nelle reti rai sul genere lavaggiodelcervello.
    Sapete cosa voleva fare l’europa con la provincia di Bolzano? Cibo per gatti!!
    MI spiace tanto che oggi, essere di sinistra, sia diventato così difficile. Riscontro tra coloro che son di sinistra e si ritengono “colti” una chiusura mentale ed un dogmatismo che nemmeno il più ignorante padano ha mai dimostrato.

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