Il giorno in cui sono diventata presbite

Il giorno in cui sono diventata presbite me ne sono accorta così: perché non ci vedevo. Le lettere, quelle letterine che avevo sempre letto senza alcuna difficoltà, non le riuscivo più a distinguere, erano una poltiglia indecifrabile sulle pagine del libro o dell’Ipad.

Pare una cosa banale, ma è proprio così che ti accorgi di essere invecchiata: quando una cosa che hai sempre fatto prima, senza pensarci nemmeno, non ti riesce più. Forse succederà così anche con la morte: ce ne accorgeremo perché, all’improvviso, una cosa che abbiamo sempre fatto, senza pensarci, non ci riuscirà più: respirare.

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10 pensieri su “Il giorno in cui sono diventata presbite

  1. il vantaggio della presbiopia è che di solito arriva insieme alle rughe. così le vediamo di meno: la natura vede (sempre che non sia presbite anche lei) e provvede. con la morte non so, adesso mi impegno a cercare un vantaggio.

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  2. Anch’io ricordo quel giorno. Un trauma: non tanto l’invecchiare, ché poi – in fondo in fondo – non è una malattia 😀 Piuttosto, il frapporsi meccanico tra me e le lettere dell’alfabeto: “ollibile”. Da allora, decine e decine di occhiali persi rotti o ritrovati. Mai puliti abbastanza, a ridare il nitore della pagina.
    E quel trauma che resta e non va via.
    Bon courage, Galatea! 😦

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  3. Avendo le braccia abbastanza lunghe ho resistito un annetto alle prime avvisaglie …poi mi sono arreso. Ed ora ho anche sostituito i primi occhiali (l’ottico mi ha guardato male, ne sono certo, quando gli ho detto che erano i medesimi da sette anni)

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  4. suggerisco caldamente (per esperienza di vita) le lenti progressive, attandosi comunque a : 1. sostituirle ogni paio d’anni man mano che l’età avanza (il sintomo che è ora è il mal di collo perchè bisogna piegarlo troppo per poter leggere usando la parte + sotto) 2. rassegnarsi al fatto che veramente a fuoco sarà solo una ristretta area del mondo, bisogna muovere di continuo la testa per vedere bene quel che si vuol guardare, non muovere solo gli occhi.Insomma si vede comunque bene poco, e male quasi tutto, invece che tutto male…
    Viva il gray power !!!

    Anonimo SQ

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  5. Cazzo che bell’effetto che ha questo clima novembrino su tutti quanti ! Mi sa che sono l’unica a godersi le nuvole, ché con l’afa agostana gli articoli vengono proprio fuori male !!!

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  6. c’è di peggio: diventare presbite e miope allo stesso tempo (con gradazioni diverse fra i due occhi) e non aver mai portato occhiali prima

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  7. Io sono (anche) miope, e quando ero più giovane avevo la demenziale convinzione che diventando presbite i due difetti si sarebbero compensati a vicenda e quindi non sarebbe stato un grosso svantaggio. E’ stato triste scoprire che i difetti della vista si sommano anziché compensarsi 😦

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