Nuove frontiere dell’agricoltura grillina

Confesso, stavolta mi hanno un po’ deluso. I Grillini che si sono schierati contro il grano saraceno che invade le nostre mense, intendo.
E no, ragazzi, così non si fa, prendersela con il grano saraceno come dei Leghisti qualsiasi. Da voi mi sarei aspettata qualcosa di meglio e di più, qualcosa in linea con le vostre nuove scelte antieuropeiste. Per esempio un emendamento euroscettico che proibisca la distribuzione dei cavoletti di Bruxelles.

(Sì lo so, sono un po’ di post che scrivo dei Grillini. Rischio di diventare monotematica. Però loro son fantastici. A non approfittarne, come si fa?)

23 pensieri su “Nuove frontiere dell’agricoltura grillina

  1. Riposto in posizione giusta

    Io voto il movimento ma non sono iniorante. Volio sapere quante scie ghimiche c’è nel grano saraceno con cui la Balilla fa la pasta che poi la mia mamma mi facesse col sugo. Tuti voi siete pidioti coi chip sotto la pelle che non capite niente. Ora lascio il PC quindi è non rispondete che non leggessi. Devo andare ammare ad avvistare le sirene che se poi io le havvisto Bepe lo scrive sul plog. 😀

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  2. Confesso: senza Movimento CinqueStelle, di che scriverei?
    Ora però mi aspetto il salto di qualità: un cinegiornale sulla battaglia del grano, con il Grillo Beppe versione agricoltore delle paludi pontine senza corona di spine (rima).
    Inchino e baciamano alla Padrona di Casa.
    Ghino La Ganga :

    P.s., per Mozart2006:
    e sull’urinoterapia? Niente? 😀

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  3. Grano saraceno, cavoletti di Bruxelles, indivia belga, insalata brasiliana, caffè Arabica… è ora che gli stranieri se ne vadano e lascino lavorare gli italiani! Quando i nostri politici capiranno che è ora di chiedere alla massa catturata in rete di creare delle leggi di orgoglio autarchico?

    Ma per favore non prendetevela con l’insalata russa, se no poi Putin ci taglia il gas!

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  4. Invece di sostenere una proposta di leggere che ha come unico scopo la lotta alla contraffazione e la difesa del made in italy, vi soffermate ad evidenziare e ingigantire un refuso, una sciocchezza difronte all’enorme valore del disegno di legge. Già ad Aprile Filippo Gallinella, uno dei firmatari, aveva chiarito che era stato commesso un errore, e che al posto di “saraceno” doveva essere scritto “straniero”. Prendetevala con i vostri portavoce, pardon “eurodeputati” pregiudicati anzichè rompere a chi vuole dare un futuro di onestà a questo paese.

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  5. @–>apollodoro82

    Ammesso che realmente Fivestars sia il partito degli onesti (tanti altri prima di loro sostenevano apoditticamente questo assunto, pretendendo che la gente gli credesse sulla parola, e poi s’è visto che fine hanno fatto), il grande dilemma della democrazia è sempre stato quello di valutare se sia preferibile mettere al governo un intelligente disonesto o un onesto scemo.

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  6. FINALMENTE LA GGGENTE FA LEGGI CHE TUTELANO LE COSE ITALIANE!! BASTA COL GRANO SARACENO, CHE SE LO TENGANO I SARACINESCHI!!11 ANNOI SOLO GRANO ITALIANO 100%!!!1 #nonvincetemaienemmenoviqualificate

    E adesso a pugnar con lo terribile grano turco!

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  7. Ciao lector, nessuno chiede di credere sulla parola, ma con certificati penali alla mano. Inoltre non esistono intelligenti disonesti, l’intelligenza è la capacità di trovare soluzioni a problemi, questi pregiudicati invece di problemi ne creano a valanghe, per sè e per la collettività, vedi il caso MOSE a Venezia dove il PD ancora una volta colpisce ancora e chissà quante magagne ancora dovranno uscire fuori.

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  8. Io credo che il movimento del genovese debba andare al governo, così che noi dubbiosi possiamo farci un’idea, perchè per ora il gioco è stato facile

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  9. @–>apollodoro82

    Guarda, il Grillo degli esordi mi stava pure simpatico, seppur non l’abbia mai visto come un possibile leader politico ma solo quale una sorta di moderno Giovenale.
    Successivamente. mi sono accorto che ha poche idee ma ben confuse.
    Ma come si può pensare di mettere le sorti di un paese nelle mani di chi crede che le sirene dei programmi farlocchi di History Channel siano reali o che mi confonde il grano saraceno col grano dei saraceni?
    Sarebbe come cadere dalla padella nella brace.
    A ‘sto punto, scusami tanto, piuttosto dei cretini Icaro-style (Icaro è quello che credeva di essere un uccello e invece era nulla più che una beneamata minchia), mi tengo gli emeriti ladroni che abbiamo, perché io sono sempre stato dell’avviso che è meglio un intelligente disonesto piuttosto che un onesto scemo.
    Come ben sai, la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni.

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  10. lector io preferisco gli intelligenti onesti sopra ogni cosa e scarto tutti gli altri. Spero che la maggior parte degli italiani alle prossime elezioni faccia lo stesso altrimenti non ci sarà speranza per le nuove generazioni.

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  11. “non esistono intelligenti disonesti”
    Io la vedo così:
    Intelligente onesto -> vantaggi per se stesso e per la società
    intelligente disonesto -> vantaggi per se stesso anche a costo di svantaggi per la società
    stupido (onesto o no) -> svantaggi per sé stesso e per la società

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  12. Una precisazione: i leghisti, in particolare quelli della Valtellina, non se la prendono con il grano saraceno, anzi. Niente grano saraceno, niente pizzoccheri. Non sarebbe una bella cosa.

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  13. @–>Pritcher

    Purtroppo la prima scelta esiste solo nella favola di Cappuccetto Rosso.
    Conosco personalmente almeno un buon terzo dei personaggi che sono stati arrestati oggi a Venezia, non mi vergogno di dirlo. E secondo me, manca ancora tutto il sottobosco di avvocati, commercialisti e faccendieri vari che costituisce la loro corte dei miracoli, collocati proprio da quei signori lì nei posti che contano veramente (vedi il mio commento al post di Galatea dell’altro giorno, “Il massone della sedia accanto”).
    Questo è il panorama politico italiano. Inutile star qui a raccontarci barzellette.

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  14. @->apollodoro82

    “Invece di sostenere una proposta di legge che ha come unico scopo la lotta alla contraffazione e la difesa del made in italy”…

    Scusa, ma l’hai letta la proposta di legge? Il grano saraceno viene (erroneamente) citato per dire che un prodotto non si può definire “made in Italy” se le materie prime sono importate dall’estero, che non ha senso per almeno due motivi:

    1 – la pasta è “made in Italy”, per legge, se tutta la lavorazione avviene in Italia

    2 – in Italia non si coltiva abbastanza grano duro per la produzione di pasta attuale

    E per risolvere il (finto) problema, si propone di modificare due articoli di legge per inasprire le pene per le frodi alimentari… che con le materie prime di provenienza estera non c’entrano nulla!

    Per ascoltare una voce più autorevole della mia:
    http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/06/04/la-battaglia-del-grano-saraceno/

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  15. Qualcuno lo spiega a questa gente che il ns grande paese NON è autosufficiente dal punto di vista alimentare ? Ma la gente lo sa che, oltre che mangiare pane pre surgelato proveniente dai paesi dell’Est (ma anche dalla Francia) anche il “pane Italiano” non esisterebbe senza il grano canadese, francese, americano ed australiano ?
    Oddio, qualcuno potrebbe dire che non ci basta il grano perchè siamo sovrappopolati di str…, disonesti, cretini etc… e proporre il “pane di cittadinanza”, razionato al minimo vitale, con la tessera annonaria etc, assieme alla “paga di cittadinanza”, ma in Nuove Lire (perchè bisogna lasciare l’euro),almeno fino alla morte per fame e/o fuga sui barconi di una trentacinquina di milioni di italiani.
    Ecco, così sì che sarebbe un “Bel Paese” !

    Anonimo SQ

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