La politica del terrazzino

Dunque c’è stato l’Expo dove hanno arrestato gli stessi tangentisti di vent’anni fa, che tangentavano anche vent’anni dopo. Tutto infatti si può dire del Compagno G, ma non che non sia un uomo coerente e fedele alla linea.

Poi c’è stato l’ex ministro Scajola, anche lui coerentissimo, perché la volta scorsa non sapeva che gli avevano comprato una casa, e stavolta non sapeva che aiutare un latitante a latitare sarebbe anche reato. Ma Scajola si sa che non è mica cattivo, è solo fondamentalmente distratto.

Poi c’è Dell’Utri che è scappato in Libano, ma per curarsi, mica per sottrarsi alla giustizia: del resto è noto che il Libano è paese famoso per i cedri e gli ospedali.

Poi c’è la campagna per le Europee, in cui non ho ben capito che caspita promettano i vari partiti, ma in compenso abbiamo visto foto di culi come se piovesse, nonché fiorite e dottissime disquisizioni se il culo di sinistra sia più politicamente corretto di quello di destra, o sia una provocazione, o sia una involuzione, o sia semplicemente un culo.

Per fortuna che a salvarci da questo squallore è intervenuta la ministra Boschi, così almeno abbiamo smesso di parlare di culi, per concentrare il dibattito sulla sua scollatura.

In mezzo c’era Renzi che litigava con i tecnici del Senato per ottanta euro, con un bailamme che non si vedeva dai tempi dei trenta denari, che almeno erano certi ed avevano una destinazione ben precisa, Grillo che dava del Kapò a Schultz per non sentirsi da meno di Berlusconi o per dimostrare di aver visto anche lui gli Eroi di Hogan, Berlusconi che coccolava i vecchietti e prometteva diritti civili anche ai cani.

Di contorno c’erano un trans con la barba che vinceva l’Eurofestival (qualunque cosa sia) e Fabio Fazio che intervistava Fabio Volo al Salone del Libro di Torino come massima punta dell’italica letteratura.

Poi mi chiedete perché io sto sul terrazzino a prendere il sole, eh.

18 pensieri su “La politica del terrazzino

  1. il guaio è che stando a prendere il sole non si contribuisce a migliorare il mondo o almeno a ostacolarne il peggioramento. Però in effetti c’è da piangere. E sapessi quali sono le scelte (anche a livello di elezioni locali) dove vivo attualmente io.

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  2. non fosse che siamo nella m&%#@ (come paese intendo) sarebbero già motivi ottimi e abbondanti per scappare lontano
    quindi tanto vale avere un bel colore! magari il mondo farà schifo lo stesso, ma non è un buon motivo per avere un brutto aspetto!
    un po’ come nei telefilm americani:
    magari c’è un terremoto o in tirannosauro a spasso o un grattacielo brucia, ma l’importante è essere sexy

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  3. ho conosciuto dei tizi che andavano a beirut dal dentista. non scherzo. “perché costa poco”, dicevano. magari anche dell’utri…

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  4. Di fronte a queste notizie mi viene il disgusto e mi vien voglia di mettere tutto a ferro e fuoco. Non hai il barbecue su balconcino? Che in costume da bagno, in una mano una birra e nell’altra la paletta per girare le costine, mi sento pronto al dare via alla ‘rivoluzione del terrazzino’.

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  5. Nel blog di Nonsolomamma ho letto la storia di Nice, una 23enne masai che è riuscita a convincere il nonno a evitarle l’infibulazione, a studiare, a farsi accreditare come formatrice Amref e infine a convincere il consiglio degli anziani a sostituire l’iniziazione tradizionale masai (che include appunto l’infibulazione) con un rito alternativo, salubre e sostenibile, pensato sempre da Amref. Leggendo questa storia mi sono sentita piccola piccola, ma devo dire anche incredula nel venire a sapere che sì, effettivamente un consiglio degli anziani può non essere quella manica di vecchi stronzi, sordi e in fondo pure un po’ crudeli che ci immaginiamo. E guardando all’Italia mi chiedo dove abbiamo perso i pezzetti. Sarà che non ascoltiamo più gli anziani? Che nessuno vuole invecchiare mentre quelli che dovrebbero essere saggi si sono venduti la vergogna, comprano cocaina e vanno con le aspiranti indossatrici minorenni mentre legioni di persone lo trovano normale purché non debbano pagare le tasse? Domande al vento, che lasciano l’amaro in bocca.

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  6. @–>Close The Door

    Più cresce il numero dei componenti d’una comunità, più aumenta la complessità del sistema, minore diventa la capacità del singolo d’influire sulle scelte collettive.
    Con l’acquisire coscienza di ciò, si perde progressivamente interesse nella “cosa pubblica” che non siano i suoi meschini ma implacabili effetti sul nostro quotidiano (per l’appunto, le tasse).
    Qui trovi due righe in più sull’argomento.

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  7. @-> Franz66 “non si contribuisce a migliorare il mondo”, ma sei matto ? 🙂 Una bella abbronzatura, un colorito migliore, un incontro al bar, nasce una storia d’amore … il mondo è già un micron migliore. Mentre i due Fabii se la menano con la letteratura.

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  8. @ Lector, grazie della risposta e del link. E’ verissimo in un’organizzazione più grande ci si sente più formichine, ma quello che mi sgomenta è il livello di degrado a cui siamo arrivati.

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  9. eppure, appena avrai preso un po’ di colore, tornerai dai tuoi ragassini e ragassine a raccontare e a educare… sai che anche se sono molto pudica, la foto della ragazza in bikini della lista Tsipras mi ha fatto sorridere… non rinunciamo a fare nel nostro piccolo la differenza… grazie a Closethedoor per la segnalazione di quella ragazza che si è opposta all’infibulazione, è una storia da proporre

    buon martedì, qui a Bologna un vento irlandese che pulisce il cielo

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  10. Leggendo il commento di Close the door, mi sono fatto l’opinione che il consiglio degli anziani masai resti comunque composto da vecchi stronzi rimbecilliti, tant’è che la giovane Nice (nomen omen) col piffero che resta in zona, preferendo farsi vedere di tanto in tanto quale formatrice formatasi all’estero, ove presumibilmente risiede stabilmente . Come tanti giovani nostri connazionali, vien da osservare.
    State bene, inchino e baciamano alla Padrona di casa.
    Ghino La Ganga
    P.s. : preciso che visitai il Kenia nel 1986, sicchè mi feci già all’epoca l’idea che il consiglio degli anziani masai fosse composto da vecchi stronzi eccetera eccetera.

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