L’amico separato, ovvero lagnoman

Una lagna. Un eterno piagnisteo. Praticamente la versione moderna di Giobbe, ma senza nemmeno avere il fascino di essere un Patriarca scelto da Dio. Da quando si è separato Fabio è insopportabile. Intendiamoci, Giulia ed io, con il nostro spirito da crocerossine che corrono in aiuto agli amici in difficoltà, lo abbiamo ampiamente sopportato. Per il primo anno. Per il secondo. Al terzo, dopo aver offerto spalle su cui piangere, suggerito e persino inventato nuovi insulti per la moglie che lo aveva piantato, dato aiuto logistico per trovare la nuova casa, arredarla, insegnargli a cucinare, e per di più avergli presentato dietro sua richiesta tutte le amiche/conoscenti/passanti che parevano aver suscitato in lui un qualche interesse, ora abbiamo deciso che no, non si regge più.

Passi la sua malinconia e l’aria da cane perennemente bastonato, che comunque aveva anche prima della separazione, perché Fabio è uno di quegli uomini convinti che il mondo esista per congiurare contro di loro a prescindere, e senza sosta. Ma quello che non si regge sono le sue continue giaculatorie sulle donne, basate sul modello ogni erba un fascio, per cui se una gli ha detto no, o non si è innamorata follemente di lui dopo cinque minuti di conversazione (ed onestamente, dopo cinque minuti di conversazione Fabio non ispira passioni travolgenti, ma al massimo una fortissima voglia di prendere il primo treno per qualsiasi destinazione purché sufficientemente lontana da lui), immediatamente tutte le donne diventano in blocco stronze, stupide, cretine, incapaci di apprezzare gli uomini veri, affascinate solo da miliardari o tronisti, in cerca di sistemazione, di matrimonio, o almeno di un amante ricco.

L’altra sera, all’ennesima cena di Giulia, era là, affossato presso il caminetto, con in mano un bicchiere e l’aria da relitto spiaggiatoper le troppe tempeste, che sciorinava il suo solito piagnisteo per l’amore introvabile.

«Ecco – diceva, dopo avermi brincato come vittima prescelta a divenire la confidente della serata – sono fatte tutte così, le donne: tu le inviti, ma se non hai il macchinone, un sostanzioso conto in banca, non sei un quarantenne palestrato e abbronzato e fighissimo, non ti calcolano nemmeno, non ti calcolano. Anzi, se le inviti ti guardano come se fossi un verme…»

«Be’ ma dai, non tutte… certo, se tu ti intestardisci a provarci con le  venticinquenni strafighe che fanno le cubiste, magari ti mandano a stendere, sì…» commento io guardando lui, che ha l’aria spelacchiata non perché è calvo, ma proprio perché di suo sembra sempre uscito dalla centrifuga malmessa di una lavatrice, trasuda tristezza da ogni poro, e per giunta, oltre ad essere di un bruttino senza appello, è pure noioso come la morte, perché se non si lagna per la cattiveria femminile parla solo di problemi di lavoro, ed il suo, revisore contabile, non è proprio dei più entusiasmanti.

«Eh ma no, tutte! Sono tutte così, non c’è speranza! Non ne ho mai trovato una di diversa!» scuote la testa, convintissimo, come se il mondo fosse popolato di modelle ventenni pronte per la copertina di Vougue, e quella fosse la sola tipologia femminile presente sulla terra, o per lo meno attorno a lui. Al che io vorrei sbottare di brutto, o almeno saltargli alla giugulare, facendogli presente che, dato il suo modo di porsi, non solo le venticinquenni, ma persino le novantenni in coma vegetativo lo scanserebbero come la peste;  Giulia, però, che è stata prudentemente a distanza di sicurezza fino ad adesso per non sorbirsi le sue lagne, pensando che gli schizzi di sangue le rovinerebbero il tappeto, interviene, con la sua voce flautata:

«Fabio, Tesoro, il problema non è che le donne sono tutte stronze, il problema è che a te piacciono così: belle, giovani e giustamente stronze, perché di sicuro se sono belle e giovani non si vanno a mettere con uno come te. Quindi piantala di lamentarti di tutto il genere femminile, bisogna anche prendere coscienza dei propri limiti: è come se io dicessi che tutti gli uomini sono stronzi perché Brad Pitt non mi chiede si sposarlo.»

Fabio la guarda, tramortito, poi mette sulla faccia una espressione da cane bastonato però ferito a morte, cioè appena appena più triste di quella che ha sulla faccia d’abitudine, si alza, sempre con il bicchiere in mano perché un aperitivo gratis non si lascia mai, nemmeno se si è ricevuta una offesa mortale, e si sposta verso il capannello dei maschi, per ascoltarli mentre parlano di calcio e sospirare, dato che la sua squadra (che novità) perde sempre per colpa di una congiura arbitrale.

«Dici che l’ha capita?» chiedo.

«Ma quando mai!Domani sarà di nuovo a provarci con la cubista del Tahiti.»

«Forse l’abbiamo giudicata troppo male, la moglie.»

«Mi sa di sì. E comunque buttaci un occhio, che sta divorando gli stuzzichini di tutti a sbafo. Non gli tocca l’appetito, l’infelicità.»

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27 pensieri su “L’amico separato, ovvero lagnoman

  1. @–>Alla figlia di Nereo

    Avete provato a suggerire al mio collega – che, come quasi tutti gli appartenenti alla categoria, dev’essere una caìa[*] spaventosa – di provare a pagarle?

    [*]caìa: sin. brazin curt, peagroso, peèsina, mort de fame, peocioso

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  2. OT

    @–>Alla Ninfa del mare

    Ti segnalo il libro “Cartongesso”, editrice Einaudi, vincitore del premio Calvino 2013, scritto da un mio conoscente e compaesano che – sebbene con uno stile totalmente diverso dal tuo – disegna pure lui un ritratto veramente impietoso e trucido della provincia veneta e della sua variegata fauna umana.
    Sono arcisicuro che incontrerà il tuo apprezzamento.

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  3. Uh …mi hai fatto tornare alla mente un mio vecchio amico con sdoppiamento della personalità: una credeva di essere irresistibile (per le donne), l’altra era del tutto insicura e bisognosa di conferme. Mi sa che ne faccio un post

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  4. storia molto triste, eh. Comunque i Patriarchi sono Abramo, Isacco e Giacobbe. Giobbe manco era ebreo. #culturabiblicaelementare

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  5. Ma, tanto per capire, tu che fai tanto spirito sui parlamentari che non sanno nulla della circoncisione, insegni ai tuoi allievi che nella Bibbia sta scritto che gli Edomiti sono un popolo scelto da Dio? Come i palestinesi, giusto?

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  6. “nella Bibbia sta scritto che gli Edomiti sono un popolo scelto da Dio? Come i palestinesi, giusto?”

    Sbagliato. Come i Sodomiti. E lì so’ cazzi …

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  7. A proposito di circoncisione e altro, una volta – si era a metà degli anni novanta o giù di lì – mi telefona tutto alterato un senatore della Repubblica tutt’ora in carica e al tempo deputato e vice-presidente della Commissione Finanze della Camera, per contestarmi un atto parlamentare che avevo predisposto per conto del suo gruppo, nel quale citavo il Sionismo.
    Mi disse che il documento andava opportunamente corretto, “perché i Sionisti erano quelli che avevano rapito Patricia Hearst negli USA” e il riferimento al loro movimento in quel contesto istituzionale era del tutto inopportuna e fuori luogo.

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  8. @lector: non esattamente
    I Sodomiti non sono un popolo scelto da Dio. E la ragione per cui Dio e’ incazzato con loro non ha nulla a che fare con l’omosessualita’
    #culturabiblicaelementare #sessuofobiacattolica

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  9. Gli uomini e le donne così sono terrificanti: non solo per chi ha a che fare con loro, ma anche perché instillano convinzioni sbagliate e perpetrano idee che andrebbero seppellite sotto trenta metri di cemento.
    Se si fa di tutta l’erba un fascio, taglierai anche i fiori.

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  10. @–>Yossi

    Tu ci darai lezioni di bibbia, ma sulla sodomia mettiamo i puntini sulle i: essa non attiene esclusivamente alla sfera dell’omosessualità, tant’è che Lot offrì ai sodomiti le sue due figlie purché i suoi concittadini non facessero il culo agli angeli, a significare che da quelle parti non veniva disdegnato né questo, né quello (“Verghine!” come direbbero a Padova).
    Spenderei inoltre due parole in favore di questa rinomata pratica antica, che è infatti il più sicuro dei metodi anticoncezionali nei rapporti etero e perfettamente in linea con le prescrizioni della Santa Chiesa contro i metodi artificiali.
    Ci si diverte, non si rischia e poi si può anche fare tranquillamente la comunione senza doversi confessare. Provare per credere.

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  11. Io non do’ assolutamente lezioni di Bibbia, sappiamo tutti che il campo di competenze di Galatea e’ sterminato ed include ovviamente anche la letteratura ebraica antica. Chi sono io per competere con persona di tanta statura, erudizione ed ingegno, sappiamo tutti che la scuola italiana e’ una delle migliori del mondo e che una completa preparazione sui classici greci e latini puo’ ottenersi anche lasciando la Bibbia ai preti, ecco. Ma, insomma, tutta la letteratura ebraica vede la ragione della incazzatura del Padreterno sta nello sfruttamento dei deboli e in un sistema sociale ingiusto, al punto che le figlie venivano date in schiavitu’. Ma son bazzeccoline, e giustamente, nella scuola crociana e gentiliana meglio lasciare questa roba alla Chiesa. Che di sodomie se ne intende, ecco.

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  12. immagino che Yossi, come diceva il mio Maestro Franco Cardini, abbia tradotto lo Sifrei ha-Qodesh direttamente dall’ebraico. Portategli rispetto. Oh.

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  13. Certo che quel Fabio deve essere ben peggio di come l’hai descritto e rappresentato. Credo che la moglie sia fuggita, perché non sopportava più le sue lagne.
    Comunque dicono che errare est humanum, perseverare est diabolicum. Mi sa che lui sia diabolico.

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  14. @–>Close the door, Martina, Lemargheritine, Newwhitebear

    Insomma, una volta ogni tanto che passa un bel troll di quelli d’una volta (non li fanno proprio più i bei troll d’una volta, vero signora mia? jazztrain – quello finto, topgonz e tanti altri di cui non ricordo il nome; che bei tempi!) a portare un po’ di vivacità e di sana discussione nei commenti, voi me lo trattate così?
    Passassero da me, almeno avrei qualcosa da fare quando la sera non danno nemmeno un film decente in tv.
    Eh, proprio vero che ‘l signor el ghe dà e suche a chi non ‘l gha i porzei! 😉

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  15. Fabio cerca attenzione e l’ha trovata con ben due donne. Ha vinto. Le due donne pensano che lui debba cambiare e rifarsi una vita, ma non è vero, perché Fabio ha già quel che vuole. Le due donne hanno perso.

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