Il bufalista del web

Oggi sono su Techeconomy a parlare del bufalista del web. Se non lo leggete arrivano le scie chimiche che vi rapiscono, assieme agli alieni.

6 pensieri su “Il bufalista del web

  1. (Commento qui, perché di là bisogna iscriversi o appartenere a un social).

    “Anche perché il genere il Bufalista vuole credere in ciò che posta”.
    Verissimo. Questo è proprio il nòcciolo del problema. Il credere in queste cose diviene un alibi per giustificare la pochezza della propria esistenza.
    Mi spiace dirlo, poiché provo molta empatia e comprensione per coloro che non hanno avuto fortuna nella vita (come diceva il Leopardi, la Natura è effettivamente matrigna nei confronti di alcuni e madre molto affettuosa di altri), ma purtroppo la quasi totalità di quelli che s’appigliano a quel genere di cose lo fa perché è uno/a sfigato/a.

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  2. Ho gia in mente di che tipo di persona parli. Ma francamente preferisco il bufalista al credulone linkatore, che vive di condivisioni scandalizzate su facebook : peggio, quest’ultima abitudine, delle chiacchiere alle code.

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  3. sì, sono sempre esistiti, solo che uno poteva ignorarli tranquillamente (se non stava troppo tempo in coda alle poste e non passava troppo tempo sull’autobus, prima che inventassero facebook, whatsapp e gli smartphone… grazie a dio ora la gente in pubblico traffica con gli smartphone e non rompe con le scioccherie e le telefonate fiume)
    tu scherzi, ma una mia cara amica, un giorno mi ha raccontato di aver visto luci nel cielo che blablabla…
    insomma erano alieni, come spiegarlo altrimenti?
    ho cercato di spiegarle che se non si riesce a spiegare una cosa non è che ci si possono costruire sopra dei castelli inventati di sana pianta. solo per la cronaca: non ce l’ho fatta
    un’altra mia “amica” mi ha chiesto quali sono le prove per affermare che “i protocolli dei savi di sion” sono una bufala…
    ochei, dovrei avere più discernimento nelle mie frequentazioni… infatti!

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  4. come commentai un po’ di tempo fa sul mio account di fb (che ora non ho piu’ anche per queste minchiate che girano), ci siamo finalmente liberati dalla minaccia dell’inferno per ritrovarci con i complottisti che hanno un viscerale bisogno di costruirsi altri inferni possibili, perche’ senza minaccia ‘nol gheafa’: sarebbe troppo bello vivere liberi da inferni, meglio crearsene di altri tipi ma sempre minacciosi!

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  5. Come tutti, io credevo che il problema grosso della popolazione italiana fosse la corruzione (di TUTTA la popolazione, non solo della casta come furbettamente suggerisce qualcuno). Ma da quando esistono Facebook e gli altri social media comincio a credere che il vero problema sia l’ignoranza. Non la rozzezza, proprio l’ignoranza. Quella da mancata scolarizzazione.
    Il bufalista dovrebbe suscitare la mia empatia in quanto italiano più ignorante, invece no: perchè il bufalista è tendenzialmente un sovversivo che disprezza la scienza ufficiale a favore dei cialtroni, che disprezza il sapere accademico a favore del santone, che disprezza la prassi democratica in favore dell’arruffapopolo.
    No, no, il bufalista non va sottovalutato.

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  6. ha ragione lector, in sostanza i bugiardi più pericolosi e penosi son quelli che credono alle proprie bugie

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