Strette di mano democristiane

Fingeva di guardare altrove, Renzi, mentre Enrico Letta gli passava la campanella e le consegne. Fingeva di guardare altrove, mentre si stringevano frettolosamente la mano. Poi ha sorriso, come se quella stretta di mano fosse un ultimo atto, un sipario che si chiude.
Strano, da buon democristiano, dovrebbe saperlo, che quando un democristiano come Letta ti stringe così la mano senza guardarti in faccia, quella stretta non è un addio, e nemmeno un sipario che cala: è un a buon rendere.

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4 pensieri su “Strette di mano democristiane

  1. Nerone s’incavolò da paura quando i martiri nell’arena si divorarono quei bei leoni, appena arrivati da Alessandria d’Egitto e che erano costati all’imperatore un occhio della testa. “Tigellino, brutto cunnus, cristiani t’avevo detto. Cristiani, non democristiani!”

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  2. Sei proprio simpatica Galatea,anch’io ho notato quel passaggio ma pensavo all’ira funesta dell’estromesso, credo adesso che tu abbia centrato…si vendicherà!

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