Quello che ha scritto l’Iliade: Baricco

Stamattina, fra i tanti post che si auguravano la nomina di Baricco a ministro della cultura, uno motivava la scelta dicendo che Baricco è un fine intellettuale, autore di libri come Seta e Iliade.
E lì ho capito perché sto governo Renzi non riesco proprio a digerirlo. Sono vecchia, vecchia, vecchia. Ancora ferma ad un mondo in cui l’autore dell’Iliade è Omero.

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19 pensieri su “Quello che ha scritto l’Iliade: Baricco

  1. ahahahah.
    A me piace Baricco, ma dire che abbia scritto l’Iliade… beh, ce ne vuole proprio -.-* Povero Omero che si ribalta nella tomba!

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  2. E che sempre più spesso in Italia è tutto un teatro!!!
    Magari potrebbe tenere un corso di grammatica in Parlamento, quindi si potrebbe optare per un sottosegretariato??

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  3. ha fatto una riduzione dell’Iliade, rispondente alla ratio che l’originale è troppo difficile. è così ha pensato bene di raccontare l’Iliade TOGLIENDO GLI DEI. Immagino che da ministro dei beni culturali, si ingegnerà a cassare o i beni o i culturali…

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  4. Allora pare che Baricco gli abbia dato buca. La Kostner se la sono già giocata. Gli restano solo il Balo o Valentino Rossi…oppure la Pellegrini alle Pari Opportunitá, che non mi farebbe poi schifo

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  5. Non avrà mica scritto un saggio oppure un romanzo ispirato ( tipo Jojce che scrisse Ulisse ma non è Omero) ? Comunque ho sentito citare il ritratto di Oscar Wilde o attribuire al Manzoni ” est modus in rebus” . Ma la cosa che piu mi angoscia è chi si da arie di accademicità e poi cita wikipedia ( e scusami se sono ripetitivo).

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  6. Allora, dato che nello spettacolo dal vivo io ci vivo e ci lavoro, posso assicurare che soprattutto per le produzioni indipendenti LA VITA E’ PIU’ CHE DURA. Se aveste una pallida idea del delirio normativo (gli attori devono essere contemporaneamente lavoratori autonomi e dipendenti), della difficoltà di ricevere i contributi stanziati ATTRAVERSO BANDI VINTI, non per camarille di corridoio (ci possono volere anche due o tre anni), vabbè, vi risparmio storie disgustose. Fai più fatica a poter lavorare che a lavorare sul serio. Ma veniamo a Baricco. Non mi è simpatico. Anzi. E’ uno scrittore furbo, furbissimo e qualche volta anche bravo. Se c’è un banco sotto cui fare accordi lo trovate lì. Ma… per fortuna, notizia di poco fa, pare che non farà il ministro. Deo gratias.

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  7. Un libro con 21 monologhi, per un adattamento teatrale. Riporto parte della critica redatta da Montanari:
    “Un classico è un capolavoro che viene continuamente tradito, ma conserva intatto il suo prestigio e il suo valore. Una definizione da prendere molto seriamente, aggiungendo che una civiltà letteraria ha il diritto e il dovere di produrre tradimenti dei classici: più ne produce, più li consacra e si consacra. L’ Iliade è stata tradita un’infinità di volte e Alessandro Baricco non sarà l’ultimo: ha il diritto di farlo e la storia letteraria cui appartiene ha il dovere di accoglierlo: critici e studiosi non si scandalizzino. Il suo Omero, Iliade è un buon libro, che si legge senza la tentazione di smettere: tanto di cappello per aver osato cimentarsi con un simile monumento e un plauso perché grazie a lui Omero è un argomento di cui si parla (il che fa bene alla società).

    Come studioso di letteratura greca e di Omero non mi scandalizzo affatto, anzi esprimo soddisfazione per quest’altra pietra del suo piedistallo. Mi soffermo invece su un aspetto dei tradimenti letterari che può essere negativo: la serpeggiante idea, più o meno dichiarata, che l’autore intenda porsi anche come vero interprete dell’originale, capace di far emergere lati mai scoperti o addirittura di svelarne il vero volto grazie alla freschezza dell’artista, libero dal peso delle filologie e delle bibliografie.

    Non dimentichiamo che si può pretendere di interpretare seriamente una grande opera solo se si è in grado di leggerla nella lingua originale, si è in possesso di conoscenze tecniche adeguate e si conosce a sufficienza la civiltà in cui essa è nata. Che poi questo non basti e gli “addetti ai lavori” sbaglino di grosso e anche grottescamente, è un’altra cosa ed è solo colpa loro: ma alcune competenze sono irrinunciabili. Purtroppo il criterio non frena altezzosi intellettuali che scrivono su Goethe, sull’ Odissea e molto altro, rimproverando ai filologi di non saper fare ai testi le domande giuste, agli studiosi l’incapacità di attingere il cuore del capolavoro, come riesce a fare il preteso artista di genio.”

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  8. Personaggi come Baricco o Farinetti non faranno mai i ministri, in particolare di un governo che nasce odioso, forse incostituzionale, il sostegno al quale potrebbe ritorcersi contro di loro. Effetto Fornero, prima brava, bella, fotomodella, adesso letteralmente innominabile.Troppo mediatici, troppo privi di spessore, troppo avidi di denaro, di consulenze, di pubblicità gratuita in tivì e in media compiacenti. Il Made in Italy anche gastronomico non si rilancia in un mese e con troupe al seguito. Le biblioteche, Pompei, in una parola “la cultura”: il patrimonio storico, la nuova cultura (che non sia il Maxxi) richiedono anni di umile, competente, faticoso, amoroso lavoro, che non va certo in prima serata. Entrambi si sono offerti tuttavia di mettere la loro competenza al servizio del governo, in quali forme e vesti non lo spiegano.Deve essere un altro frutto guasto di Napolitano: dopo i saggi che devono scrivere le riforme della Costituzione al posto del Parlamento, i competenti che dettano i compiti ai ministri in quota Alfano e compagnia bella. Piccola aggiunta: Renzi sarebbe incidentalmente sindaco di Firenze, non di Topolinia, a parte forse il bagno, dove ha trovato il tempo di amministrarla in questi ultimi tre anni?

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  9. ma ne sei assolutamente certa? considera che alcuni, autorevoli, mettono in dubbio che Omero sia realmente esistito! nino simone

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