La nostalgia del taci, idiota.

Lo confesso, ogni tanto credo di avere nostalgia dei vecchi partiti. Quelli un po’ ipocriti ed imbalsamati della Prima Repubblica, che erano corrotti, pieni di ladri, sì, ma anche con un qualche codice ferreo al loro interno, che imponeva, alle volte anche a calci nel sedere, un rigoroso stile ai propri rappresentanti, proprio perché erano mandati a rappresentare Il Partito, e quindi lo dovevano fare al meglio, senza cadute di stile personali.
Provo un po’ di nostalgia perché nei vecchi partiti corrotti, monolitici, ipocriti e imbalsamati, se l’ultimo dei loro iscritti avesse osato dire in sezione, a voce alta, che cosa avrebbe fatto nella sua fantasia perversa alla Presidente della Camera, se questa fosse salita sulla sua auto, oppure si fosse permesso di divulgare con orgoglio la foto in cui bruciava un libro, oppure impedito a forza ad una commissione del Parlamento di svolgere il suo lavoro, ecco i dirigenti di quei vecchi partiti, magari ipocriti, corrottissimi, e imbalsamati e ladri, ma sopravvissuti tutti ad una dittatura che aveva bruciato libri, impedito al Parlamento di lavorare, manganellato e ingiuriato gli avversari,  avrebbero preso il loro compagno o collega di partito per la collottola e zittito con un: «Taci, idiota, e vedi di non fare più stupidaggini del genere se vuoi rimettere piede qua dentro.»

Ecco, forse non mi mancano i vecchi partiti, ora che ci penso: mi manca però tanto, tanto, tanto quel: «Taci, idiota!»

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30 pensieri su “La nostalgia del taci, idiota.

  1. è un peccato pensare male??? no !!me lo diceva una amica di origine ebraiche,quelli del nord non si muoveranno finché non avranno le ginocchia per terra…ma le rivoluzioni “politiche” in italia sono partite soprattutto dal sud…affamato. Non facciamo l’errore di rimpiangere chi ci ha portato a questi livelli, se siamo così in basso un motivo ci sarà

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  2. Concordo con Arianna, provare nostalgia per i vecchi partiti corrotti, monolitici, ipocriti e imbalsamati? questa è follia pura o forse è la ragionevolezza fredda e spietata di chi ha governato negli ultimi decenni.

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  3. Lungi da mi l’idea di fare il difensore d’ufficio, ma per una volta provate a leggere senza il filtro delle vostre idee e convinzioni personali. Ma solo con spirito critico ed apertura mentale.
    Io qui non leggo l’apologia della partitocrazia da prima Repubblica, ma il dispiacere per la mancanza di una scuola che insegni la fine arte della politica. Per quanto fosse avverso ai più, e a mio avviso non condivisibile il suo fine, tutti i nuovi pseudo-politici avrebbero molto da imparare da Andreotti. Persino quando ha agito nell’ombra è stato più potente e determinante di chiunque altro, da solo ha indirizzato la politica di una intera nazione, tenga bene a mente questa lezione chi non ottiene nulla con le urla di qualche decina di esagitati urlanti e con le offese personali spacciate per ironia.

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  4. “tutti i nuovi pseudo-politici avrebbero molto da imparare da Andreotti. Persino quando ha agito nell’ombra è stato più potente e determinante di chiunque altro, da solo ha indirizzato la politica di una intera nazione”
    Queste affermazioni fanno tremare le fondamenta della democrazia, è lo spirito sui cui si basa la vecchia politica, la politica di ieri, la politica dei condannati in via definitiva e che ha portato al collasso l’intero sistema.

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  5. Purtroppo le urla, senza il contributo catartico di un buon AK47, rimangono solo urla nel silenzio.
    I destinatari si tappano le orecchie e le parole son portate via dal vento.

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  6. @apollo. Non c’è peggior sordo di chi non vuol capire, ed ancor più di chi lo fa in maniera strumentale. Leggi e riporta il passaggio in cui dico di esecrarne le finalità. Sempre se capisci il termine esecrare senza usare google.

    L’altro sotto non merita neppure una risposta, l’idiozia dell’affermazione si qualifica da sé.

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  7. @–>Apollo

    Quella che hai visto è una rappresentazione assai significativa del collaudatissimo metodo con il quale “la casta” neutralizza sistematicamente ogni serio tentativo di riforma. Vestendosi con la pelle d’agnello della democrazia (un simulacro di democrazia, sia ben chiaro), ti costringono a giocare secondo le loro regole e poi ti battono con l’esperienza. Non a caso vengono definiti “conigli mannari”.
    Il citato Andreotti fu l’incontestato e indiscusso maestro delle versione contemporanea di questa tecnica efficacissima.

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  8. @fedi. Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere la realtà concreta e reale che lo circonda. La scelta del tuo nickname è già un indicatore del malsano habitat in cui vivi, frutto di un qualcosa che non funziona. La tua presunzione è irritante, i tuoi maestri non servono alla democrazia.

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  9. In effetti io rimpiango i tempi in cui la gente incapace di comprendere un testo semplice evitava di cimentarsi e riconosceva di essere ignorante invece di commentare volendo dimostrare a tutti i costi la propria inadeguatezza alla lingua italiana e alla sua comprensione. Che brutti tempi sono, quelli in cui viviamo, signora mia.

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  10. I difetti dei politici del passato erano in fondo gli stessi che qui vedo criticare nei confronti degli attuali, forse dal punto di vista dell’ immagine eranno più sobri, ma alla fine erano comunque una massa di incompetenti che hanno fatto danni enormi, erano gente che in base a calcoli di pura spartizione del potere metteva al ministero del tesoro uno che aveva superato a fatica la scuola media inferiore (Del Turco) , evitiamo di mitizzarli troppo.

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  11. E’ la logica del “si stava meglio quando si stava peggio” o del “ridatece er puzzone”, che appariva sui muri della capitale nell’immediato dopoguerra. Mette a nudo tutta l’incapacità propositiva nella quale è caduto questo paese, avvinghiato nella melma dei suoi stessi escrementi, in cui ogni movimento non fa altro che portarlo sempre più inesorabilmente verso il fondo. Mio figlio me lo rinfaccia sempre, con quella spietatezza un po’ crudele tipica dei giovani: “Papà, sei vecchio. Neppure t’accorgi che parli sempre del passato”.

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  12. chi minimizza i difetti del presente esaltando per confronto quelli del passato è, con tutta evidenza, privo d’argomenti seri

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  13. @apollo e Lecter
    Io ho argomentato, voi non sapendo fare altrettanto attaccate con l’offesa personale, come vi hanno insegnato i vostri scadenti maestri.
    Poiché non ho tempo da perdere in polemiche sterili con chi non sappia ragionare con la propria testa vi saluto, rispondete pure con alte invettive ma per me finisce qui.

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  14. Fedifrago, Lecter ha ragione, mettete a nudo tutta la vostra incapacità, e alla fine vi autoeliminate. Rileggiti i commenti e scoprirai che hai iniziato tu a buttarla sul personale.

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  15. @–>Apollo

    Come disse il bue all’asino: “Cornuto!”

    “L’altro sotto non merita neppure una risposta, l’idiozia dell’affermazione si qualifica da sé.”

    “Io ho argomentato, voi non sapendo fare altrettanto attaccate con l’offesa personale, come vi hanno insegnato i vostri scadenti maestri”.

    Probabilmente qualcuno ha il cervello che funziona a camere separate. Non è colpa loro, li hanno disegnati così.
    Non ci resta che sorridere.

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  16. Il Movimento5stelle e’ figlio di quei politici del passato di cui Galatea ha cosi’ tanto nostalgia, proprio chi ci ha lasciato un paese di nepotismo, corruzione, intrallazzi, lobbismo, spreco di denaro pubblico, immobilismo, burocrazia e, dulcis in fundo, un debito che probabilmente ripagheremo con lacrime e sangue noi e le prossime genarazioni.

    Non voglio assolutamente giustificare Grillo e i suoi quando esagerano prendendosela con i giornalisti, la Boldrini e Napolitano, si danno la zappa sui piedi da soli, perche’ tutti parlano dell’effetto e non della causa.
    Quando Grillo ha attaccato la Oppo, nessuno forse ha letto l’articolo sull’Unita’, assolutamente vergognoso, tutti hanno manifestato solidarieta’ a prescindere.

    In un paese normale il M5S non sarebbe mai nato, non ce ne sarebbe stato bisogno se avessimo una classe dirigente degna di questo nome, se i nostri politici fossero una frazione di quello che sono stati quelli che ci hanno guidato dal dopoguerra agli anni 60.

    Quando si vuole anche giustamente criticare i “Grillini” (la pagliuzza) ricordiamoci chi ci ha infilato la trave e soprattutto dove ce l’hanno infilata (Ahia!!).

    PS: da Andreotti , condannato e prescritto (non assolto) per reato di partecipazione all’associazione mafiosa fino al 1980 nessuno dovrebbe avere niente da imparare, un truffatore in giacca e cravatta e dai modi gentili rimane sempre un truffatore.

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  17. @–>Diego.Five

    A onor del vero, Galatea non ha mai affermato di avere nostalgia dei vecchi partiti o di Andreotti. Ci mancherebbe.
    Ha detto che le manca il “Taci, idiota!”, che “metonìmizza” bene il clima di disciplina presente nelle vecchie federazioni e che, secondo lei, oggi s’è completamente perso a totale discapito della possibilità d’instaurare un serio dialogo politico.
    Il discorso, poi, è andato oltre nei commenti.
    Che si dia a Cesare quel che è suo.

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  18. Onestamente non sento nostalgia, né provo il desiderio di rimettere in piedi quei simulacri imbiancati. Però un pregio c’era. L’opposizione faceva opposizione, la maggioranza maggioranza a differenza dell’attuale classe politica dove non si capisce più chi sta all’opposizione, chi in maggioranza, chi gioca a rompoere il giochino, chiamato Italia.

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  19. Pingback: When I was young | La vita è bella

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