I libri bruciati e il lato arcaico di Grillo e grillini

E’ quando si danno ai roghi di libri di Augias, reo di aver criticato uno dei loro “portavoce” in tv, che i Grillini mostrano l’anima arcaica, ancestrale, sostanzialmente premoderna, che è una componente diffusa del loro elettorato.

No, chiariamoci, mica perché bruciando i libri degli avversari per dileggio fanno le stesse cose che faceva l’Inquisizione, e poi hanno fatto i nazisti.

No, è che loro, così moderni, così smart, così fanatici di internet, tecnologie a web, per avere una immagine adatta e dirompente per la loro propaganda politica, che parli in maniera diretta e comprensibile, immediata, all’elettorato, sono costretti a bruciare un libro, di carta.

Vista l’impossibilità tecnica di farlo con un ebook.

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23 pensieri su “I libri bruciati e il lato arcaico di Grillo e grillini

  1. senza dolore e spargimenti di sangue ,non si è mai visto nessun cambiamento …ne rivoluzione ….Non può coesistere una discussione civile a monte di un cambiamento radicale ……che le condizioni economiche della gente stanno spingendo ….Di fronte poi ad una “casta” che si preoccupa di se stessa , è gioco forza ….arrivare a momenti di tensione ….attenzione alle porte aperte …al fascismo ………

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  2. Forse anche perché cresciuti senza mai leggere un libro, non reggono la costanza di prolungata attenzione che la lettura di un intero libro richiede? In tal caso il libro è inservibile e bruciarlo significa “fare pulizia”. (ovviamente per ottuse menti inquisitorie)

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  3. @Arianna: Tu intanto potresti cortesemente preoccuparti di non disseminare invano puntini di sospensione nei commenti? Esistono anche le virgole e i punti: usarli non vuol dire far parte della casta, ti assicuro.

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  4. Le risposte stereotipate che riceverai dai pentastellati di turno evidenzieranno il fatto che neppure il tuo articolo sono stati capaci di leggere fino alla fine, forse non c’erano abbastanza insulti.

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  5. cara Galatea ….paura di un muovo modo di comunicare ??? di lasciare un pensiero aperto ???….questo modo l’ha appreso dal mio “Maestro” ,non avere un pensiero unico .

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  6. Le dinamiche sono le stesse, ovvero le dinamiche del non-pensiero, che si ripetono in circoli, costanti, di settanta-ottanta anni. Facilmente riconoscibili, si leggessero i libri di storia. Si leggessero i libri. Punto.
    Premetto che vista la mia antipatia di pelle (non chiedetemi perché) per Daria Bignardi, quel programma non l’ho visto com’è mia consuetudine in ogni caso. Visionando qui e l’ha su questo web ormai stucchevole spezzoni dell’incriminata intervista. mi sono chiesta che c’era di nuovo, Augias ha affermato cose dette, ridette, trite e risapute. La reazione dunque, perché? È la solita di chi non accetta dibattiti, ovvero gli italiani. La mia decisione di non votare più è ormai consolidata, nonostante chi cerchi di dissuadermi, ma di fronte a questi atti, ormai di una triste quotidianità, non c’è speranza che cambi idea. Perché questo è un paese senza speranze.

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  7. (correggimi pure gli errori ortografici, cara Galatea, dato che il mio scriteriato software freeware ha deciso di farlo senza alcuna logica o connessione…. una metafora della cronaca politica nostrana?)

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  8. Ahi questa non è che una conferma dei corsi e ricorsi storici; nulla è nuovo, tutto si ripete. Anche perché non impariamo mai dai nostri errori.

    @arianna. Il cambiamento non richiede né dolore né sangue, ma solo impegno e duro lavoro. Certo impegnarsi in silenzio cattura meno “like” di chi sbraita banali ovvietà. E poi dovresti spiegarmi di quale rivoluzione parli, chi l’ha chiesta e chi la vuole. Certo non viviamo un momento facile, ma neppure esistono le condizioni di disparità sociale che hanno causato le (vere) rivoluzioni del passato; nella nostra forma societaria non esistono le condizioni per una rivoluzione, né tantomeno la sua necessità. Un cambiamento invece si impone, ma il cambiamento è sinonimo di costruzione, di modifica e non di distruzione; soprattutto il cambiamento si ottiene con idee nuove e propositive, non a forza di slogan e di violenza.
    E la violenza verbale non è meno grave di quella degli atti, poiché ne è sempre uno dei presupposti

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  9. Se c’è qualcosa che brucia in questo momento è il futuro dei giovani studenti di oggi. Anni di tagli ai fondi destinati alla scuola, all’università e alla ricerca hanno caratterizzato le scelte politiche degli ultimi tempi. La scuola è allo stremo, ormai non hanno più i soldi manco per la carta igienica, le strutture sono fatiscienti e i docenti fungono da protezione civile. L’università è sempre meno accessibile, le tasse aumentano e le borse di studio diminuiscono. Ma è tutto coerente, fa parte di quella logica, “con la cultura non si mangia” affermava poco tempo fa un pdllino.

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  10. Bruciare i libri di carta. Non è un male, dipende da come lo si vede. Augias poteva risparmiarselo il commento, nessuno lo aveva obbligato, come poteva intervenire in altri episodi, ma si era risparmiato. Mettere al rogo i suoi libri è semplicemente un dissenso, e non è un sentimento che denota poca cultura. Certo, se un libro non mi piace non lo compro, non è che lo compro e lo brucio, ma siccome l’intervento era stato inteso di fuoco, la reazione era stata poi simile. Io la vedo così, e non la vedo come una inquisizione. Poi naturalmente tutto fa bene pur di spostare l’attenzione altrove, vedi IMU-Bankitalia…
    P.S.: il racconto del viaggio della lavatrice… Bellissimo! Mai riso tanto

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  11. Mi chiedo se sia vero. In fondo qui vedo solo una foto con un libro di Augias, che stimo molto come scrittore e come presentatore-giornalista, ma mi sermbra una sciarada…..

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  12. I grillini hanno usato il piglio sbagliato, e su questo non ci piove, ma quello che hanno fatto in Parlamento è stato un qualcosa di assolutamente truffaldino, la “ghigliottina” applicata così è incostituzionale,poi inserire nello stesso decreto la seconda rata dell’IMU con l’elargizione di 7,5 miliardi di denaro pubblico alle banche private, solo in Italia poteva succedere

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  13. mi dispiace che la storia non insegni nulla …….ma è così e non so perché!! ,anzi so benissimo il perché ….un amico pastore di pecore (nel vero senso) mi dice “cinema già visto”..portandoci alla realtà….gli intellettuali che non vogliono farsi …”discutere”…gli altri che impongono la regola di non accettare le regole del contraddittorio …di bolscevica scuola ?!!! e fuori un mondo che crolla. il NordEst che non offre più posti di lavoro, il Sud dove non sono mai stati creati …..il governo che finanzia le banche …e non le investendo in infrastrutture …come la storia economica “positiva” ci ha insegnato .provate a girare il nostro paese e ne vedrete delle belle ….cerchiamo di vedere oltre l”apparenza” …

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  14. “inserire nello stesso decreto la seconda rata dell’IMU”
    la cui cancellazione in quelche modo doveva essere coperta con una entrata, e si è trovato il modo di far entrare tasse sulla rivalutazione contabile delle quote di Banca d’Italia…
    “con l’elargizione di 7,5 miliardi di denaro pubblico alle banche private, solo in Italia poteva succedere”
    L’elargizione non esiste. La rivalutazione è solo un fatto contabile, non si muovono soldi.
    Quanto al limite del 3% per ogni azionista o alla possibilità di rivendere le quote al Tesoro, bastava un solo emendamento, no?
    E basta tuttora emanare un altro provvedimento legislativo che cancelli il limite del 3% o che cancelli la possibilità per il Tesoro di ricomprare le quote.
    Non è difficile trovare una soluzione, se si cerca una soluzione.
    Come non è difficile trovare lo scontro, se sono solo lo scontro ed il clamore che si vogliono ottenere.

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  15. Trovo sufficientemente idiota l’idea di bruciare un libro per dissenso politico anche se, è evidente, fa audience.
    Il grillino mira a questo, all’audience, e chissene se la maggior parte di loro non sa nemmeno da che lato iniziare a srotolare la carta igienica e sbraitano come gibboni, non sanno cosa stanno facendo ma l’importante è opporsi.

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